Dr.ssa Dèsirèe Modicamore psicologa/psicoterapeuta

Dr.ssa Dèsirèe Modicamore psicologa/psicoterapeuta Mi chiamo Dèsirèe Modicamore e sono una psicologa e psicoterapeuta ad indirizzo sistemico-relazionale

Buon San Valentino.. impariamo ad amarci e ad amare
14/02/2026

Buon San Valentino.. impariamo ad amarci e ad amare

26/07/2025

❓Se pensiamo alla psicoterapia in età evolutiva, alla domanda di Daniel Siegel
potremmo rispondere così.
✅ Perché il bambino non risponde alle parole, ma al tono, allo sguardo, alla qualità
della relazione.
✅ Perché sentirsi visti –che Siegel definisce un bisogno fondamentale per la salute
mentale – significa esistere nella mente dell’altro, essere riconosciuti come
soggetti.
✅ Perché quando il terapeuta mostra un interesse autentico per ciò che il bambino
ama, si attiva il suo Social Engagement System, il sistema neurofisiologico che
permette l’apertura alla relazione e alla regolazione.
✅ Perché quando l’interesse del terapeuta è sincero, crea sicurezza.
✅ Perché quando il terapeuta diventa curioso permette al bambino diventare un
narratore della sua storia.
✅ Perché questo tipo di esperienza relazionale plasma le reti neurali, integra
emozioni, costruisce rappresentazioni di sé stabili e coerenti.
✅ Perché è nella sintonizzazione affettiva con un altro significativo che il cervello in
via di sviluppo costruisce i suoi modelli di sé e dell’altro.
✅ Perché attraverso la co-costruzione relazionale e la cooperazione, permettiamo
al bambino di sentirsi parte attiva del percorso di cura.

22/04/2025

“Abbiate il coraggio di sostituire le paure con i sogni. Non siate amministratori di paure, ma imprenditori di sogni”

Papa Francesco

14/04/2025
LA PAURA DEI MOSTRI Spesso si sente di bambini che nella notte sono terrorizzati dai mostri: non appena si spegne la luc...
15/02/2025

LA PAURA DEI MOSTRI

Spesso si sente di bambini che nella notte sono terrorizzati dai mostri: non appena si spegne la luce, o mamma e papà escono dalla stanza, eccoli che spuntano da sotto il letto, entrano dalla finestra, escono dall'armadio..e sono lì davanti a loro pronti a spaventarli o a prenderli.

Possono avere sembianze diverse: mostri, streghe, vampiri, lupi cattivi, orchi, avere un aspetto originale...ma una cosa li accomuna: fanno paura!

Quante volte abbiamo pensato che si trattasse di una scusa per non rimanere solo?O di un capriccio per non dormire?

I mostri, in realtà, rappresentano una vera e propria tappa dell'infanzia, compaiono intorno ai 3 anni e scompaiono spontaneamente intorno ai 6-7 anni.
Possono essere alimentati da scene viste in TV (è molto importante controllare i contenuti che vedono in TV o sui video), da scene viste violente viste nella realtà, da racconti, o essere creati spontaneamente dalla mente del bambino.
I bambini in età prescolare,infatti, hanno un pensiero magico, ovvero attribuiscono vitalità anche a figure o oggetti inanimati.
Le paure derivano dal mondo interno del bambino, che inizia a sperimentare preoccupazioni e insicurezze e le proietta nel mondo esterno sotto forma di personaggi spaventosi che vogliono fargli del male.

Le paure cambiano in base all'età:
- 3-5 anni: i bambini hanno paura dei pericoli immaginari, come i mostri, perché non riescono ancora a scindere la realtà dalla fantasia.
- età scolare: tendono a basarsi di più sulla realtà, come la paura dei temporali, di un incendio ecc.

Più alta è la comprensione del mondo reale più è probabile che la paura dei mostri scompaia.

Cosa nascondono?
Spesso sono collegate alla paura del buio, della notte, di ciò che non possiamo controllare (come la morte), del trovarsi in pericolo ed essere soli non sapendolo affrontare, o ancor di più paura dell'abbandono.
La notte è il momento in cui ci si sente maggiormente vulnerabili e in preda al pericolo, per questo spesso i bambini nel cuore della notte piangono chiedendo di essere rassicurati e protetti da quel mostro cattivo che voleva fargli del male.

Cosa fare?
- Non minimizzare o ridicolizzare la paura del bambino con frasi del tipo "i mostri non esistono", "non devi piangere sei grande", "non c'è niente di cui aver paura", "che fifone che sei", "i tuoi amici non hanno paura".... Sono tutte frasi controproducenti che avviliscono il bambino e inibiscono la sua espressione emotiva.
I mostri per i bambini sono reali ed hanno tutto il diritto di piangere se sono spaventati, meglio usare frasi come "capisco che ti senti spaventato, ci sono io con te".
- Fatevi raccontare di cosa hanno paura, di come sono questi mostri, da dove arrivano... Ascoltateli con attenzione rassicurandoli che sono normali e che anche voi da piccoli avevate le vostre paure.
- Rassicurare che i mostri non ci sono: non attraverso racconti teorici ma in modo pratico aiutandolo a separare la realtà dalla fantasia, andando insieme in giro per le stanze verificando insieme che non ci sono. Può capitare che il bambino ci dica "eccolo lì ce n'è uno.. in questo caso può aiutarci
- il gioco: andare insieme a caccia di mostri con l'aiuto di un sacco magico acchiapparli tutti e infilarli li dentro. Usare la polverina magica da spargere davanti la porta per creare una barriera e non farli entrare. Usare il "profumo antimostro" che aiuterà a non farli avvicinare. Oppure si può mettere in scena con dei pupazzi quello che accade nella notte esorcizzando la paura.
- Lettura di fiabe in cui i mostro viene sconfitto o che diventa nostro amico, attribuendogli caratteristiche buffe o fragilità in modo da renderlo meno spaventoso.
- Attenzione all'uso di frasi nel quotidiano come: "non andare lì che c'è il mostro", "se non mangi viene la strega cattiva", "se non fai il bravo chiamo l'orco cattivo".. contribuiscono ad alimentare le paure e a disorientare la mente del bambino che sta cercando di distinguere la realtà dalla fantasia.

Quando allarmarci?
Quando le paure persistono nel tempo (oltre i 7 anni) ed interferiscono nella vita quotidiana del bambino, il suggerimento è quello di chiedere aiuto ad un professionista.

06/02/2025

“Il bambino destinato a sopravvivere psicologicamente nasce in un ambiente umano (di oggetti-Sè) capace di risposte empatiche, proprio come, per poter sopravvivere fisicamente, deve nascere in un'atmosfera che contenga una quantità ottimale di ossigeno”.

H. KOHUT

04/02/2025

CHIUDERE CERCHI.

È sempre necessario sapere quando finisce una fase della vita.
Se insisti a rimanere in essa oltre il tempo necessario, perdi la gioia e il senso del resto.
Chiudere cerchi, o chiudere porte, o chiudere capitoli, come preferisci chiamarlo.
L'importante è riuscire a chiuderli e lasciare andare i momenti della vita che si sono conclusi.
Non possiamo vivere il presente rimpiangendo il passato, né tantomeno domandandoci il perché.
Quello che è successo, è successo, e bisogna lasciarlo andare, bisogna staccarsene.
Non possiamo essere eternamente bambini, né adolescenti tardivi, né dipendenti di aziende inesistenti, né avere legami con chi non vuole essere legato a noi.
I fatti accadono, e bisogna lasciarli andare.

Paulo Coelho

14/01/2025

“Proprio come un albero, entro certi limiti, riesce a crescere intorno ad un ostacolo in modo da esporre le foglie ai raggi del sole che alimentano la vita, così il Se’ nella sua ricerca evolutiva, abbandonerà il tentativo di continuare in una particolare direzione e cercherà di procedere in un’altra. “

-Kohut -

11/01/2025

“Il volare troppo in alto implica il “credere” troppo nelle proprie ali e il non rispettare il limite; il volare troppo in basso vuol dire rinunciare e non alzarsi mai da terra.”

Stephen A. Mitchell, 1988

Indirizzo

Via Maria Antonio Alfani 17
Pontecagnano
84098

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