15/10/2026
Una mia cara paziente mi ha parlato di recente del suo continuo sentirsi in colpa.
In colpa per le cose non fatte, in colpa per le cose non dette, in colpa addirittura per non aver mostrato gratitudine di fronte a un gesto non gradito di una persona cara.
Il senso di colpa é un’emozione difficile da tenere con sé, specie se nasce dalla sensazione di non essere statə all’altezza.
Ma all’altezza di chi e di che cosa?
Ho lottato per molto tempo con la sensazione si dover essere diversa da quella che sono: più buona, più disponibile, meno sensibile, meno empatica,…
Era come avere dentro un modello a cui aderire, un indicatore di ciò che dovevo essere che mi faceva sentire sbagliata quasi sempre. E in colpa.
Conoscere quel modello mi ha permesso di averci a che fare, di mettermi in dialogo con lui e con la sua origine. Perché avevo bisogno di essere diversa da quella che sono davvero? E per chi?
Da qualche tempo quel modello lo conosco un po’ di più e lo riconosco quando si attiva e mi spinge a sentirmi in difetto.
Ho capito che solo lasciandolo andare é possibile accogliere la verità su di me e quella che sono davvero.
Ho capito che anche quel modello fa parte di me e di chi sono e che lasciarlo andare non vuol dire annullarlo ma piuttosto accoglierlo e riconoscerlo per ciò che é, trasformarlo in qualcosa di nuovo.
Mi sento ancora in cammino e ogni passo che faccio accolgo un pezzetto in più di me.
E tu riesci ad accoglierti sempre?
Ti é mai capitato di sentire questa sensazione?