03/04/2026
🪞✨L’immagine corporea può essere definita come l’insieme delle percezioni e delle attitudini riguardanti il proprio
corpo, inclusi pensieri, credenze, sentimenti e comportamenti (Cash,2004).
L’immagine corporea non racchiude soltanto la “visione esterna” dell’aspetto, ovvero come appariamo a noi stessi
dall’esterno, ma è soprattutto l’esperienza psicologica personale e interiore che la persona fa del proprio aspetto.
Il concetto di immagine corporea si estende ben oltre l’aspetto aspetto fisico e risulta strettamente collegato alla realtà sociale e culturale dell’individuo.
Nella cultura contemporanea il corpo sta diventando sempre più un - oggetto- da esibire, anziché un soggetto capace di sentire, e un mezzo per ottenere riconoscimento sociale.
Se è vero che il nostro sé si struttura in relazione a l’altro, in una cultura “liquida”, come ci dice Bauman, dove l’identità è percepita come meno stabile, il bisogno naturale di riconoscimento aumenta. In una società che premia l’esposizione e dove la visibilità dell’immagine diventa un valore, il rischio è che il corpo venga usato come un mezzo per rifocillare l’ego piuttosto che percepito come - presenza- , un luogo da abitare per entrare in contatto con se stessi.
Possiamo guardare allo sport come ad uno spazio psichico che ci mette in contatto, attraverso il corpo, con i nostri limiti, la fatica e il desiderio. Ed è solo stando a contatto con le nostre imperfezioni, incertezze ed insicurezze che possiamo imparare a a tollerare la frustrazione senza delegarla ad un immediato riconoscimento esterno. Che, per quanto fonte di gratificazione istantanea, ci lascia insoddisfatti, dipendenti dallo sguardo dell’altro per esistere e, forse, anche privi di uno spazio interiore di crescita.