04/08/2026
“La schiena non è dritta. Vale la pena ricordarlo.”
Questo è uno dei temi ricorrenti con i miei pazienti.
Probabilmente anche tu, almeno una volta nella vita, ti sei sentito dire: "Stai dritto con la schiena."
È un consiglio così comune da non metterlo mai in discussione.
Eppure l’anatomia ci racconta qualcosa di diverso.
La nostra schiena non è dritta.
Se la osserviamo di profilo, presenta delle curve naturali.
Non sono un difetto da correggere, ma una caratteristica fondamentale.
È grazie a queste curve che il nostro corpo protegge organi interni importanti, distribuisce i carichi e assorbe le forze. Ci permettono di respirare, stare in piedi e muoverci.
Ed è proprio a questo punto che sento spesso una frase: “Non ci avevo mai pensato”.
Allora, se la schiena non è dritta, ha senso sentirsi dire "stai dritto”?
Forse il punto è dare al corpo la possibilità di cambiare posizione, muoversi e adattarsi a ciò che stiamo facendo.
Il problema nasce quando trasformiamo un consiglio in una regola rigida.
Come se esistesse una postura perfetta da mantenere tutto il giorno.
Il nostro corpo, invece, è progettato per fare qualcosa di molto più interessante.
Muoversi.
Più che cercare la posizione perfetta, vale la pena imparare a cambiare posizione, ascoltare i segnali del corpo e ritrovare varietà nel movimento.
Il benessere della schiena non sta nell’immobilità.
Sta nella capacità di adattarsi al movimento.