MOVE Physiotherapy

MOVE Physiotherapy Evidence-based rehabilitation. Integrated multi-professional team that fully embrace the biopsychosocial model of care.
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La terza edizione del Certificate in Advanced Musculoskeletal Pain Care è nuovamente attivata da MOVE, con la docenza di...
16/06/2026

La terza edizione del Certificate in Advanced Musculoskeletal Pain Care è nuovamente attivata da MOVE, con la docenza di professionisti affiliati alla Curtin University.

Il percorso prenderà il via a novembre 2026 ed è rivolto esclusivamente a fisioterapisti.

Il Certificate è un percorso accademico dedicato alla gestione avanzata del dolore muscoloscheletrico. Ad oggi, oltre 70 fisioterapisti hanno completato il percorso.

Il programma propone un modello formativo rigoroso e modulare, basato su casi clinici reali, e consente di ottenere crediti riconosciuti per eventuali percorsi di studio futuri presso Curtin University.

Date e docenti:

Modulo 1 – Dr. Tim Mitchell
14-17 novembre 2026

Modulo 2 – Dr. Robert Waller
10-13 aprile 2027

Modulo 3 – Dr. Rod Whiteley, da confermare
19-22 giugno 2027

Il corso si svolgerà presso Agriturismo Fossa Mala, Pordenone, in lingua inglese con traduzione consecutiva in italiano a cura del Dr. Luca Maestroni, PhD.

Al termine di ogni modulo sarà possibile, su base facoltativa, sostenere un esame scritto e pratico.

Il superamento degli esami consentirà di ottenere, oltre agli ECM e all’attestato, anche il Credit for Recognised Learning (CRL) per l’unità PHTY7005 Musculoskeletal Science Advanced Competencies 1, valido per 7 anni dal conseguimento.

L’ottenimento del CRL permetterà inoltre di accedere al Master of Clinical Physiotherapy della Curtin University attraverso il cosiddetto “European Pathway”, che consente di frequentare alcune Units online e part-time dall’Europa, riducendo il periodo necessario di permanenza in presenza in Australia.

Chi sceglierà di non sostenere l’esame riceverà comunque un attestato di partecipazione con i relativi crediti ECM.

Il percorso è realizzato con il supporto scientifico e organizzativo del Dr. Luca Maestroni, PhD, Physiotherapy Applied Science.

Per leggere le informazioni principali sul Certificate e accedere alla pagina dedicata all’iscrizione, visita il sito MOVE.

👉https://www.movefisioterapia.it/advanced-musculoskeletal-pain-care-certificate-italia/

Una nuova revisione sistematica pubblicata sul British Journal of Sports Medicine ha confrontato diversi interventi fisi...
11/06/2026

Una nuova revisione sistematica pubblicata sul British Journal of Sports Medicine ha confrontato diversi interventi fisioterapici per la tendinopatia della cuffia dei rotatori, una delle cause più comuni di dolore alla spalla.

Tra gli autori c'è anche il Dr. Enrico Bandini, fisioterapista Move. E tra i co-autori, il Dr. Francesco Bettariga, che sarà a Conegliano il 9–11 ottobre per il corso Move su esercizio e condizioni croniche.

Lo studio ha incluso 89 trial clinici randomizzati, 5.532 partecipanti, e ha valutato gli effetti degli interventi su dolore, funzione e qualità di vita. L'esercizio mirato alla spalla emerge come approccio di prima linea ragionevole, anche se le evidenze disponibili restano ancora incerte e richiedono prudenza nell'interpretazione.



Fonte: Lazzarini SG, Bettariga F, Mosconi B, et al. Comparative effectiveness of physical therapy interventions in adults with rotator cuff tendinopathy: a systematic review and network meta-analysis. Br J Sports Med. 2026. doi:10.1136/bjsports-2025-110024

09/06/2026

Sempre più spesso, in clinica, il paziente non arriva con "solo" un disturbo muscoloscheletrico. Può avere dolore persistente, ma anche diabete, una patologia cardiovascolare o respiratoria, una storia oncologica, osteoporosi, sarcopenia o altre condizioni croniche che influenzano carico, recupero, fatica, sintomi e qualità di vita.

Il corso con il Dr. Francesco Bettariga, PhD Fbettarigaexercisemedicine, affronta proprio questo: la prescrizione dell'esercizio nei pazienti con condizioni croniche.

Il Dr. Bettariga è Postdoctoral Research Fellow presso lo Human Performance Research Centre della University of Technology Sydney e Adjunct Research Fellow presso l'Exercise Medicine Research Institute della Edith Cowan University.

Nel corso verranno affrontate le basi fisiologiche e immunometaboliche delle principali condizioni croniche, ma soprattutto la traduzione pratica in clinica: come ragionare sulla prescrizione, sulla progressione e sull'adattamento dell'esercizio in persone con quadri complessi.

📍 Conegliano
📅 9–11 ottobre 2026
👥 Per fisioterapisti, medici e professionisti dell'esercizio clinico

Per informazioni e iscrizioni: https://www.movefisioterapia.it/clinical-exercise-medicine-for-chronic-conditions/

Dopo una ricostruzione del legamento crociato anteriore, una delle domande più concrete è questa: basta "fare riabilitaz...
04/06/2026

Dopo una ricostruzione del legamento crociato anteriore, una delle domande più concrete è questa: basta "fare riabilitazione", o conta anche come viene distribuita nel tempo?

Uno studio pubblicato nel 2025 ha confrontato atleti con performance alte, medie e basse ai test di ritorno allo sport dopo intervento di LCA. Il dato più interessante non riguarda tanto la durata totale del percorso o il numero complessivo di sedute, ma la frequenza del lavoro supervisionato nella seconda metà della riabilitazione. 🦵

Gli atleti che hanno ottenuto risultati migliori nei test finali hanno avuto più incontri riabilitativi soprattutto nella fase avanzata del recupero, quella in cui si lavora di più su forza ad alto carico, potenza, cambi di direzione, impatti e preparazione ai gesti sportivi specifici.

Questo non significa che esista una formula valida per tutti. Il ritorno allo sport non dipende da un solo numero o da un solo test. Entrano in gioco più aspetti: simmetria tra gli arti, capacità di salto e di cambio di direzione, condizione fisica, recupero progressivo del gesto sportivo e anche prontezza psicologica. Nello stesso studio, chi performava meglio mostrava anche punteggi più alti nella readiness psicologica al rientro.

Tradotto in pratica: nella parte finale della riabilitazione non sempre conviene "fare da soli" troppo presto. In molti casi, mantenere una supervisione clinica anche più avanti nel percorso può aiutare a costruire un rientro più solido e meglio calibrato. 🎯

La riabilitazione dopo LCA non è solo recuperare movimento o spegnere il dolore iniziale. È arrivare preparati alle richieste reali dello sport, con tempi e progressioni che abbiano senso per la persona, per il contesto e per gli obiettivi.

Quando serve, il lavoro va cucito addosso alla persona, non accelerato per fretta.



Suits WH, Roe ON, Voss LJ, Snyder CM. Comparison of rehabilitation characteristics among high, average, and low performers on return-to-sport testing in athletes after ACL reconstruction. Orthop J Sports Med. 2025;13(5):23259671251339827. doi:10.1177/23259671251339827

Durante o dopo un percorso oncologico, la fatica può diventare molto più della normale stanchezza.Può ridurre autonomia,...
02/06/2026

Durante o dopo un percorso oncologico, la fatica può diventare molto più della normale stanchezza.

Può ridurre autonomia, concentrazione, resistenza allo sforzo e rendere più difficili attività quotidiane come camminare, salire le scale, lavorare o stare in piedi a lungo.

Oggi sappiamo che la fatica oncologica non si affronta solo con riposo e pazienza.

Nel nuovo articolo del blog MOVE parliamo di riabilitazione oncologica, exercise medicine e ruolo dell’esercizio adattato nella gestione della fatigue: non come consiglio generico, ma come parte di un percorso costruito sulla persona, sulla fase di cura e sulla reale tolleranza allo sforzo.

L’articolo è disponibile sul sito MOVE.

Leggilo qui:
https://www.movefisioterapia.it/2026/04/20/fatica-oncologica-e-riabilitazione-un-percorso-attivo-anche-a-pordenone/


Quando inciampi, il tuo sistema nervoso ha frazioni di secondo per decidere come correggere la traiettoria del corpo. Se...
28/05/2026

Quando inciampi, il tuo sistema nervoso ha frazioni di secondo per decidere come correggere la traiettoria del corpo. Se quella risposta è lenta o imprecisa, la caduta diventa molto più probabile.

Questa capacità reattiva non è fissa: risponde all'allenamento. Un trial clinico randomizzato condotto su anziani a rischio di caduta ha valutato un protocollo di allenamento su tapis roulant con perturbazioni improvvise, dimostrando miglioramenti nella stabilità durante la camminata quotidiana e nella gestione degli scompensi posturali rispetto all'allenamento su tapis roulant standard.
Il lavoro sull'equilibrio reattivo, cioè la capacità di rispondere a uno stimolo imprevisto, è uno degli ambiti in cui la fisioterapia può fare la differenza in modo concreto e misurabile.

Se l'equilibrio ti preoccupa, siamo a tua disposizione per una valutazione. ✅



Rieger MM, Papegaaij S, Steenbrink F, van Dieën JH, Pijnappels M. Effects of perturbation-based treadmill training on balance performance, daily life gait, and falls in older adults: REACT randomized controlled trial. Phys Ther. 2024;104(1):pzad136. doi:10.1093/ptj/pzad136

Nel 2025, secondo Istat, il 30,8% della popolazione dai 3 anni in su risulta sedentaria, cioè non pratica sport né attiv...
26/05/2026

Nel 2025, secondo Istat, il 30,8% della popolazione dai 3 anni in su risulta sedentaria, cioè non pratica sport né attività fisica nel tempo libero. Tra gli adulti, il 46,4% è in eccesso di peso, il 18,6% fuma e il 15,1% presenta almeno un comportamento di consumo di alcol a rischio.

Sono alcuni dei dati raccolti da Istat nel report "Fattori di rischio per la salute: peso, sedentarietà, fumo e alcol", pubblicato ad aprile 2026. Si tratta di una fotografia aggiornata di alcuni comportamenti che incidono sulla salute della popolazione italiana e che aiutano a leggere meglio anche le disuguaglianze tra territori, età e condizioni sociali.

Nel report emerge, per esempio, che la sedentarietà riguarda il 15,0% dei laureati e arriva al 49,8% tra le persone con titolo di studio più basso. Dopo i 75 anni, quasi 6 persone su 10 dichiarano di non praticare sport né attività fisica nel tempo libero.

Muoversi di più non è semplice per tutti allo stesso modo. Dolore, patologie croniche, stanchezza, età, contesto economico, tempo disponibile e qualità degli spazi in cui si vive cambiano molto le possibilità reali di mantenersi attivi.

Per questo parlare di attività fisica in modo serio significa uscire dagli slogan. Per molte persone il punto non è "fare sport", ma riuscire a camminare di più, tollerare meglio i carichi quotidiani, interrompere lunghi periodi sedentari e riprendere movimento in modo adatto alla propria condizione.

Anche cambiamenti piccoli possono avere senso, se sono concreti e sostenibili nel tempo 🚶‍♀️

Al Move, la fisioterapia può aiutarti a capire come riprendere movimento in modo graduale, sostenibile e coerente con la tua situazione attuale.



Istat. Fattori di rischio per la salute: peso, sedentarietà, fumo e alcol. Anno 2025. Roma: Istat; 2026. Pubblicato il 1 aprile 2026.

Le cadute negli anziani non sono eventi casuali. Nella maggior parte dei casi hanno cause identificabili: debolezza musc...
21/05/2026

Le cadute negli anziani non sono eventi casuali. Nella maggior parte dei casi hanno cause identificabili: debolezza muscolare agli arti inferiori, ridotta capacità di correggere l'equilibrio, rallentamento dei riflessi posturali.

Un inciampo diventa pericoloso quando il corpo non riesce a recuperare in tempo. Ed è proprio questa capacità di recupero che si può allenare.

Le evidenze disponibili indicano che programmi di esercizio che combinano forza muscolare e lavoro sull'equilibrio riducono sia il rischio di caduta che le conseguenze funzionali. Non si tratta di eliminare ogni rischio, ma di rendere il corpo più pronto a gestirlo.

Se hai avuto una caduta di recente, o se senti che la tua stabilità è cambiata, è utile parlarne con un fisioterapista per capire da dove partire. 🤝



Sadaqa M, Nemeth Z, Makai A, Premusz V, Hock M. Effectiveness of exercise interventions on fall prevention in ambulatory community-dwelling older adults: a systematic review with narrative synthesis. Front Public Health. 2023;11:1209319. doi:10.3389/fpubh.2023.1209319

Il dolore sulla parte esterna del gomito, spesso chiamato “gomito del tennista”, si definisce tendinopatia laterale del ...
19/05/2026

Il dolore sulla parte esterna del gomito, spesso chiamato “gomito del tennista”, si definisce tendinopatia laterale del gomito.

Non riguarda solo chi gioca a tennis e non è sempre una semplice infiammazione da far “passare” con qualche giorno di riposo.

Il tendine è il tessuto che collega il muscolo all’osso. Nella tendinopatia può perdere parte della sua capacità di tollerare il carico, soprattutto dopo movimenti ripetuti o sforzi protratti nel tempo.

Il dolore di solito compare sull’epicondilo laterale, la parte esterna del gomito, e può aumentare quando si stringe un oggetto, si solleva un peso con il palmo verso il basso o si usa il polso contro resistenza. In alcuni casi anche gesti quotidiani, come versare da una bottiglia o lavorare al computer, diventano fastidiosi.

La diagnosi è soprattutto clinica: conta come si presenta il dolore e come risponde ai test di carico sui muscoli estensori del polso. Ecografia e risonanza possono essere utili in alcuni casi, ma non sempre sono necessarie: possono mostrare alterazioni anche in persone senza dolore.

Il percorso non è uguale per tutti. Molte persone migliorano nel tempo, ma i sintomi possono durare o ripresentarsi se il carico non viene gestito in modo adeguato.

L’esercizio terapeutico progressivo è uno dei punti centrali della riabilitazione: si parte da contrazioni leggere e controllate, poi si aumenta gradualmente il lavoro del polso e dell’avambraccio. In base al caso, possono essere integrate tecniche manuali e modifiche temporanee ai gesti lavorativi o sportivi.

Al MOVE la riabilitazione parte da una valutazione accurata di dolore, funzione e richieste quotidiane, per costruire un percorso realistico e progressivo. 💬



Coombes BK, Bisset L, Vicenzino B. Management of lateral elbow tendinopathy: one size does not fit all. J Orthop Sports Phys Ther. 2015;45(11):938-949. doi:10.2519/jospt.2015.5841.

Il dott. Francesco Bettariga Fbettarigaexercisemedicine ha ricevuto la ESSA Medal 2025, riconoscimento assegnato da Exer...
14/05/2026

Il dott. Francesco Bettariga Fbettarigaexercisemedicine ha ricevuto la ESSA Medal 2025, riconoscimento assegnato da Exercise & Sports Science Australia.

Il premio riguarda il suo lavoro di ricerca in ambito Exercise Medicine, con particolare attenzione al rapporto tra esercizio fisico e biologia del cancro: un filone che studia come l’attività fisica possa influenzare meccanismi biologici come le miochine e il microambiente tumorale.

È una notizia che condividiamo con piacere, anche perché Francesco sarà docente del corso MOVE:

Clinical Exercise Medicine for Chronic Conditions
Integrating exercise prescription for cardiovascular, respiratory, metabolic, cancer and other chronic diseases
📍 Conegliano
📅 9-11 ottobre 2026
👤 Docente: Francesco Bettariga, PhD
🗣️ Lingua: italiano
Il corso è rivolto a fisioterapisti, medici e professionisti dell’esercizio clinico interessati ad approfondire il ruolo dell’esercizio nella gestione delle condizioni croniche: cardiovascolari, respiratorie, metaboliche, oncologiche e non solo.

Sempre più persone arrivano in studio con quadri complessi, in cui dolore, patologie croniche, capacità di carico e qualità di vita si influenzano a vicenda.
Per questo servono competenze aggiornate, ragionamento clinico e strumenti trasferibili nella pratica.

Congratulazioni a Francesco per questo riconoscimento e per il lavoro di ricerca che sta portando avanti.

Programma completo e iscrizioni: https://www.movefisioterapia.it/clinical-exercise-medicine-for-chronic-conditions/

Indirizzo

Via Mazzini N. 12/a
Pordenone
33170

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