Dott. Mauro Esposito - Fisioterapista Osteopata

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Dott. Mauro Esposito - Fisioterapista Osteopata Dott.

Mauro Esposito, fisioterapista osteopata;
laureato presso l'Università di Napoli Luigi Vanvitelli; diplomato in Osteopatia presso la Scuola d'Eccellenza nella Formazione Osteopatica SEFO di Napoli.

🚨 ERNIA DEL DISCO: DEVE PER FORZA PEGGIORARE?Non necessariamente.In molti casi il corpo può ridurre spontaneamente il ma...
02/10/2026

🚨 ERNIA DEL DISCO: DEVE PER FORZA PEGGIORARE?

Non necessariamente.

In molti casi il corpo può ridurre spontaneamente il materiale erniato e, parallelamente, migliorare dolore e funzione.

📚 Una meta-analisi del 2023, condotta su 31 studi e 2.233 pazienti, ha rilevato una regressione spontanea complessiva dell’ernia nel 70,4% dei casi.

Ma c’è un dato particolarmente interessante 👇

🔹 Sequestrazione: ~87,8%
🔹 Estrusione: ~66,9%
🔹 Protrusione: ~37,5%
🔹 Bulging: ~13,3%

Il riassorbimento tende a verificarsi soprattutto nei primi 6 mesi.

👉 Questo non significa che tutte le ernie “spariscano” né che la risonanza determini da sola il recupero.

Il percorso riabilitativo può concentrarsi progressivamente su:

1️⃣ DECOMPRESSIONE
Gestire i carichi e ridurre l’irritabilità dei sintomi.

2️⃣ MOVIMENTO ADATTATIVO
Recuperare gradualmente mobilità e tolleranza al movimento.

3️⃣ RINFORZO
Aumentare forza, controllo e capacità di carico della colonna.

🧠 La domanda non è soltanto: “Quanto è grande l’ernia?”

È anche:
“Quanto è capace la mia schiena di muoversi, adattarsi e caricare?”

📖 Fonti:
Zhong M. et al. Incidence of Spontaneous Resorption of Lumbar Disc Herniation: A Meta-analysis. Spine, 2023.
Chiu C-C. et al. The probability of spontaneous regression of lumbar herniated disc: a systematic review. Clinical Rehabilitation, 2015.

⚠️ Ogni caso va interpretato in base a sintomi, esame clinico, deficit neurologici e caratteristiche dell’imaging.

LA POSTURA NON È SOLO UNA QUESTIONE DI MUSCOLILa postura è il risultato di un processo continuo di integrazione delle in...
29/09/2026

LA POSTURA NON È SOLO UNA QUESTIONE DI MUSCOLI

La postura è il risultato di un processo continuo di integrazione delle informazioni sensoriali.

Il cervello riceve informazioni da diversi sistemi:

👁️ Vista → ci informa sull’ambiente e sulla posizione del corpo.
👂 Sistema vestibolare → contribuisce all’orientamento e all’equilibrio.
🦴 Articolazioni → forniscono informazioni sulla posizione e sul movimento dei segmenti corporei.
💪 Muscoli e recettori cutanei → contribuiscono alla percezione del movimento, della tensione e del contatto.

Il cervello integra continuamente questi segnali e modifica il controllo motorio in base alle informazioni disponibili.

Per questo motivo, parlare semplicemente di una “postura corretta” da mantenere a tutti i costi può essere riduttivo.

👉 Una postura efficace è soprattutto una postura adattabile, capace di cambiare in base al contesto, al movimento e alle informazioni sensoriali disponibili.

Ecco perché, in alcuni casi, lavorare esclusivamente sulla forza o sulla posizione può non essere sufficiente: può essere utile valutare anche come il sistema nervoso raccoglie ed elabora le informazioni.

📌 Non cercare di “mettere il corpo in posizione”.
Cerca di migliorare le informazioni con cui il corpo organizza il movimento.

Se vuoi approfondire il rapporto tra sistema nervoso, postura e movimento, salva questo post e condividilo con chi potrebbe trovarlo interessante.

—
Dottor Mauro Esposito
Fisioterapista & Osteopata
📍 Portici – Via Gioacchino Cardano 6
📍 Aversa – Viale degli Artisti 28

🧠 QUANDO UN ORGANO “PARLA” CON I MUSCOLIHai mai avuto un dolore alla schiena, alla spalla o in un’altra zona del corpo s...
21/09/2026

🧠 QUANDO UN ORGANO “PARLA” CON I MUSCOLI

Hai mai avuto un dolore alla schiena, alla spalla o in un’altra zona del corpo senza riuscire a trovare una spiegazione muscolo-scheletrica convincente?

In alcuni casi può entrare in gioco il riflesso viscero-somatico.

Organi interni e strutture muscolo-scheletriche condividono parte delle vie nervose che arrivano al sistema nervoso centrale. Gli stimoli provenienti dai visceri possono quindi convergere sugli stessi neuroni spinali che ricevono informazioni da muscoli, articolazioni e cute.

👉 Il cervello può così interpretare uno stimolo proveniente da un viscere come un dolore percepito in una regione somatica: è il fenomeno del dolore riferito viscerale. (PubMed Central (PMC))

Questo può essere accompagnato anche da risposte motorie riflesse, come un aumento della tensione muscolare nella regione correlata. (PubMed)

🔎 Un esempio classico?
Un disturbo della colecisti può provocare dolore riferito alla regione della spalla destra o della parte alta della schiena, proprio per la convergenza delle informazioni viscerali e somatiche a livello spinale. (PubMed Central (PMC))

⚠️ Questo non significa che un dolore alla schiena “dipenda dall’intestino” o che la causa sia sempre viscerale. Il dolore è multifattoriale e l’origine deve essere valutata attraverso un ragionamento clinico completo, considerando anamnesi, esame obiettivo e possibili diagnosi differenziali.

📚 Cosa dice la letteratura?
Una revisione sulla fisiologia del dolore viscerale descrive proprio la convergenza viscero-somatica come uno dei principali meccanismi alla base del dolore riferito: gli input provenienti dagli organi possono convergere nel midollo spinale con quelli provenienti dai tessuti somatici. (PubMed Central (PMC))

Ascoltare il dolore significa anche chiedersi da dove arriva davvero.

Dott. Mauro Esposito
Fisioterapista • Osteopata

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*DISCLAIMER* Questo post non vuole ledere la professionalità di alcuno, nè tanto meno sminuire il lavoro di alcune categ...
17/07/2026

*DISCLAIMER* Questo post non vuole ledere la professionalità di alcuno, nè tanto meno sminuire il lavoro di alcune categorie sanitarie e non; si tratta semplicemente di divulgazione, affinché le persone possano comprendere la differenza tra un approccio passivo e uno attivo. Buon lavoro a tutti!

La fascia non si “aggiusta” con il massaggio. Si adatta al movimento.

Per anni si è pensato che la fascia potesse essere “sciolta” o “allungata” principalmente con il massaggio o lo stretching. La ricerca più recente ci racconta una storia diversa.

La fascia è un tessuto vivo, sensibile e meccano-responsivo: cambia le sue proprietà soprattutto quando viene sottoposta a carichi progressivi e movimento, non attraverso stimoli passivi.

➡️ Il massaggio può ridurre temporaneamente la percezione del dolore e della tensione.
➡️ Lo stretching può migliorare momentaneamente la mobilità.
✅ Ma è l’esercizio fisico, con un carico adeguato e progressivo, a fornire gli stimoli necessari affinché il sistema fasciale si adatti nel tempo.

Una fascia efficiente è il risultato di:
✔️ Movimento regolare
✔️ Esercizio di forza
✔️ Carichi progressivi
✔️ Recupero adeguato

Non cercare una soluzione immediata: costruisci un tessuto capace di adattarsi alle richieste della vita quotidiana e dello sport.

💬 Tu cosa pensavi? La fascia si “scioglie” davvero con il massaggio o è il movimento a fare la differenza? Scrivilo nei commenti!

🦵 AMI: Inibizione Muscolare Artrogenica⠀Ti è mai capitato di vedere un paziente che, dopo un trauma o un intervento al g...
24/06/2026

🦵 AMI: Inibizione Muscolare Artrogenica
⠀
Ti è mai capitato di vedere un paziente che, dopo un trauma o un intervento al ginocchio, non riesce ad attivare correttamente il quadricipite nonostante il muscolo sia strutturalmente integro?

Questo fenomeno prende il nome di Inibizione Muscolare Artrogenica (AMI).

L’AMI è un meccanismo neuro-riflesso di protezione: dolore, infiammazione, versamento articolare e alterazioni dei recettori articolari modificano gli input che arrivano al sistema nervoso centrale, riducendo la capacità di attivare volontariamente il muscolo.

📌 Le conseguenze possono essere:
✔️ perdita di forza
✔️ atrofia muscolare
✔️ alterazione del controllo motorio
✔️ recupero più lento
✔️ maggiore rischio di recidive

Per questo motivo, in riabilitazione non basta “rinforzare il muscolo”: è fondamentale ripristinare il corretto reclutamento neuromuscolare attraverso esercizio terapeutico mirato, gestione del dolore e del versamento, elettrostimolazione neuromuscolare (NMES) e strategie specifiche di recupero funzionale.

💡 Comprendere l’AMI significa comprendere perché alcuni pazienti faticano a recuperare forza anche quando il dolore è diminuito.

📚 Fonte scientifica:
Rice D.A., McNair P.J. (2010). Quadriceps Arthrogenic Muscle Inhibition: Neural Mechanisms and Treatment Perspectives. Seminars in Arthritis and Rheumatism, 40(3), 250-266.

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TERAPIA MANUALE O ESERCIZIO TERAPEUTICO?Spesso i pazienti mi chiedono quale sia il trattamento migliore. La risposta è: ...
12/06/2026

TERAPIA MANUALE O ESERCIZIO TERAPEUTICO?

Spesso i pazienti mi chiedono quale sia il trattamento migliore. La risposta è: dipende dalla persona, dal problema e dagli obiettivi.

🔹 La terapia manuale è uno strumento utile per ridurre dolore, rigidità e migliorare la mobilità nel breve termine.

🔹 L’esercizio terapeutico permette di consolidare i risultati, migliorare forza, controllo motorio e prevenire le recidive nel lungo periodo.

📚 La ricerca scientifica più recente evidenzia come l’integrazione di terapia manuale ed esercizio terapeutico possa offrire maggiori benefici rispetto all’utilizzo del solo esercizio in molti pazienti con dolore muscoloscheletrico, soprattutto nelle fasi iniziali del percorso riabilitativo. (PubMed)

🎯 L’obiettivo non è scegliere tra le due strategie, ma utilizzare lo strumento giusto al momento giusto.

Ogni percorso riabilitativo deve essere personalizzato.

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RESPIRARE MEGLIO PUÒ AIUTARE ANCHE LA TUA SCHIENA 🫁✨Spesso chi soffre di mal di schiena presenta anche una respirazione ...
28/05/2026

RESPIRARE MEGLIO PUÒ AIUTARE ANCHE LA TUA SCHIENA 🫁✨

Spesso chi soffre di mal di schiena presenta anche una respirazione corta, superficiale o poco efficiente.
Il diaframma non è solo il principale muscolo respiratorio: contribuisce anche alla stabilità del rachide lombare e al controllo posturale.

Una respirazione diaframmatica corretta può aiutare a:
✔️ ridurre le tensioni muscolari
✔️ migliorare la mobilità del tronco
✔️ favorire il rilassamento del sistema nervoso
✔️ migliorare la stabilità lombare

📚 La letteratura scientifica supporta questa correlazione: uno studio pubblicato sul Journal of Chiropractic Medicine ha mostrato che l’integrazione di esercizi di respirazione diaframmatica nei programmi di stabilizzazione del core può migliorare dolore, funzionalità e attivazione muscolare nei pazienti con lombalgia cronica.

🔎 Studio PubMed:
“Effect of Adding Diaphragmatic Breathing Exercises to Core Stabilization Exercises on Pain, Muscle Activity, Disability, and Sleep Quality in Patients With Chronic Low Back Pain” (PMC)

La respirazione è movimento.
E spesso il primo passo verso una schiena più libera parte proprio da lì. 🌿

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fisioterapia

🧠 La postura non è solo una questione muscolare.Anche le emozioni possono influenzare il modo in cui il corpo si adatta,...
18/05/2026

🧠 La postura non è solo una questione muscolare.
Anche le emozioni possono influenzare il modo in cui il corpo si adatta, si protegge e reagisce nel tempo.

Stress, paura, insicurezza e tensioni emotive possono alterare:
✔️ tono muscolare
✔️ respirazione
✔️ mobilità articolare
✔️ percezione del dolore
✔️ schemi posturali

Il sistema nervoso, quando percepisce uno stato di “allerta”, tende a creare posture di difesa automatiche: spalle chiuse, rigidità cervicale, tensione lombare o atteggiamenti corporei compensatori.

📚 Diversi studi scientifici mostrano il legame tra emozioni, stress e controllo posturale.
Una review pubblicata su PubMed evidenzia come gli stati emotivi influenzino il controllo motorio e l’equilibrio attraverso il sistema nervoso autonomo.

🔬 Studio PubMed:
“Emotions and postural control: a review”
👉 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23419870/

Prendersi cura della postura significa anche aiutare il corpo a ritrovare sicurezza, equilibrio e capacità di adattamento.

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✨ PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE ✨Il trattamento osteopatico non serve solo a ridurre il dolore, ma soprattutto ad aiutar...
12/05/2026

✨ PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE ✨

Il trattamento osteopatico non serve solo a ridurre il dolore, ma soprattutto ad aiutare il corpo a mantenere equilibrio, mobilità e benessere nel tempo.

Intervenire prima che un fastidio diventi un problema importante significa:
✔️ migliorare la postura
✔️ ridurre tensioni e stress
✔️ prevenire sovraccarichi muscolari e articolari
✔️ migliorare mobilità e qualità della vita
✔️ favorire il benessere generale

Ascoltare il proprio corpo oggi può evitare problematiche più complesse domani. 💆🏻‍♂️

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Hai mal di schiena? Potrebbe non essere “solo un dolore”.La degenerazione del disco vertebrale è un processo progressivo...
04/05/2026

Hai mal di schiena? Potrebbe non essere “solo un dolore”.

La degenerazione del disco vertebrale è un processo progressivo, spesso sottovalutato, che può evolvere in 5 gradi (classificazione di Pfirrmann).

👉 Nelle slide trovi:
✔️ Come cambia il disco nel tempo
✔️ Cosa succede a livello strutturale
✔️ Quando iniziano i sintomi

⚠️ Il problema?
Molti pazienti arrivano solo negli stadi avanzati, quando dolore e limitazioni sono già importanti.

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🧠 Intervenire prima fa la differenza.
Con il giusto approccio fisioterapico è possibile:
✔️ Ridurre il dolore
✔️ Migliorare la funzione
✔️ Rallentare la degenerazione

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📍 Ricevo su appuntamento:
Portici: Via Gioacchino Cardano 6
Aversa: Viale degli Artisti 28

📞 327 7766386

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Indirizzo

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Portici
80055

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 21:00
Martedì 08:30 - 19:30
Giovedì 08:30 - 19:30
Venerdì 08:30 - 21:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+393277766386

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