CENTRO CARDIOLOGICO VESUVIANO

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CENTRO CARDIOLOGICO VESUVIANO Il Centro Cardiologico Vesuviano si trova a Portici in provincia di Napoli ed è convenzionato S.S.N. Direttore Sanitario dott. n° 6923. o ven.

Il CENTRO CARDIOLOGICO VESUVIANO
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Garage a pagamento Di Maggio Osvaldo specialista in cardiologia, n° Ordine dei medici 8153 Albo prof. Presso il Centro Cardiologico Vesuviano si effettuano: Visite cardiologiche, Elettrocardiogramma, Ecocardiografia cardiaca, Ecodoppler grafia cardiaca, Ecocolordoppler grafia cardiaca, Ecodoppler T.S.A., Ecodoppler o art. arti o inferiori o superiori. Elettrocardiogramma dinamico (Holter 24 h), Monitoraggio continuo della pressione arteriosa 24 h, Test cardiovascolare da sforzo con pedana mobile, Controllo e programmazione Pace-Maker, Monitoraggio elettrocardiografico, nuovo sistema Nuubo.

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12/10/2026

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10/10/2026

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Campi Flegrei
03/10/2026

Campi Flegrei

Sanità territoriale e liste d’attesa in Campania: Federcardio lancia l'allarme su tariffe e gestione delle urgenze

Napoli – Tagli tariffari insostenibili, criticità nella gestione delle prestazioni urgenti e necessità di valorizzare la sanità accreditata per abbattere davvero le liste d’attesa: sono i temi al centro dell'intervento di Leonardo Di Maggio, Presidente di Federcardio (rappresentante di 45 strutture cardiologiche campane) e Vicepresidente di Confesercenti Salute.

Tariffe e Nomenclatore: il nodo della visita di controllo

Il settore esprime forte preoccupazione per il recente aggiornamento del Nomenclatore tariffario. La tariffa per la visita cardiologica di controllo è stata fissata a 5,85 euro (risultato dello scomputo dell'elettrocardiogramma, salito a + 0,45 centesimi, dalla tariffa base precedente di 6,30 euro).

"Una cifra che non copre minimamente i costi gestionali, di struttura e professionali sostenuti dai centri cardiologici," dichiara Leonardo Di Maggio. "Sulla sanità territoriale gravano requisiti stringenti e costi operativi elevati; ridurre le tariffe a questi livelli mette a rischio la dignità del lavoro specialistico e la sostenibilità delle strutture."

A ciò si aggiunge il tema della complessa gestione delle visite di controllo, che per continuità terapeutica dovrebbero essere eseguite dallo stesso specialista che ha effettuato il primo accesso, principio spesso ostacolato dalle attuali logiche di prenotazione del CUP regionale.

La proposta: filtro territoriale per decongestionare i Pronto Soccorso

Federcardio ha elaborato e presentato alla Regione Campania una proposta operativa orientata a ridurre gli accessi impropri nei Pronto Soccorso, supportata da un'analisi condotta con strumenti di intelligenza artificiale sui dati di affluenza ospedaliera. Dallo studio emerge che l'80% degli accessi avviene in modo autonomo e che un'ampia quota di casi non costituisce un'emergenza da codice rosso.

La soluzione proposta prevede di mettere a disposizione la rete dei centri cardiologici privati accreditati per l'erogazione tempestiva di visite ed esami urgenti e brevi (classi U e B) prescritti dai Medici di Medicina Generale, alleggerendo la pressione sulle strutture ospedaliere con costi significativamente inferiori per il Sistema Sanitario Regionale.

Liste d'attesa e ricorso alle prestazioni private

Federcardio evidenzia infine un paradosso nell'analisi delle liste d'attesa: i dati ufficiali di rispetto dei tempi di priorità non tengono conto del volume di cittadini che, per tempi o blocchi prescrittivi, si rivolge direttamente alla sanità privata out-of-pocket. Ricondurre questa quota di prestazioni all'interno del circuito dell'accreditato convenzionato permetterebbe di monitorare e risolvere la domanda reale di salute della popolazione.

01/10/2026

Visibile su Campania Felix 268

29/09/2026

29/09/2026

Giornata mondiale per il cuore: la prevenzione comincia ogni giorno
Intervista a Leonardo Di Maggio, presidente di Federcardio

A cura dell’Avv. Lelio Mancino

Il 29 settembre si celebra la Giornata mondiale per il cuore, un’occasione per ricordare che la salute cardiovascolare si protegge ogni giorno, con scelte consapevoli e controlli regolari.

«La prevenzione comincia anche a tavola», spiega Leonardo Di Maggio, presidente di Federcardio. «Non esiste un alimento miracoloso: conta l’equilibrio complessivo. Un’alimentazione varia, ispirata alla dieta mediterranea, dovrebbe dare spazio a verdura, frutta, legumi, cereali integrali, pesce e olio extravergine d’oliva, limitando sale, zuccheri e grassi saturi». Le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Istituto Superiore di Sanità promuovono un’alimentazione ricca di vegetali e fibre e moderata nel sale.

Attenzione anche al sale nascosto, presente in molti prodotti confezionati, salumi e cibi pronti. Ridurne l’uso e insaporire le pietanze con spezie ed erbe aromatiche sono accorgimenti semplici. «È bene non considerare il vino un rimedio preventivo: non si dovrebbe iniziare a bere per proteggere il cuore».

La prevenzione, però, non si esaurisce a tavola. «È importante non fumare, mantenersi attivi e conoscere i propri valori di pressione, colesterolo e glicemia. Anche camminare con regolarità può essere un buon inizio, scegliendo un’attività adatta alla propria condizione di salute».
La prevenzione, però, non si esaurisce a tavola. «È importante non fumare, mantenersi attivi e conoscere i propri valori di pressione, colesterolo e glicemia. Anche camminare con regolarità può essere un buon inizio, scegliendo un’attività adatta alla propria condizione di salute».

Alcuni fattori di rischio, come la pressione alta o il colesterolo elevato, possono non dare sintomi. Per questo è utile concordare i controlli con il proprio medico, in base all’età e alla storia personale. «La prevenzione si costruisce con piccoli passi, mantenuti nel tempo: prendersi cura del cuore è un impegno quotidiano».

14/09/2026

Federcardio Campania

13/09/2026

Federcardio, nuove tariffe penalizzano cardiologia e pazienti

Leonardo Di Maggio, presidente di Federcardio e vicepresidente di Confesercenti Salute, ha lanciato un allarme al termine della manifestazione nazionale promossa a Roma dall'Unione nazionale ambulatori e ospedalità privata insieme alle associazioni del comparto. Al centro della protesta il nuovo nomenclatore tariffario della specialistica ambulatoriale e della protesica. Le organizzazioni contestano tariffe considerate insufficienti a coprire i costi effettivi delle prestazioni erogate dalle strutture private accreditate, chiamate a investire in personale qualificato, tecnologie, apparecchiature e sicurezza.

Tra i comparti maggiormente penalizzati, secondo Federcardio, figura quello della cardiologia. "È inaccettabile che una visita specialistica cardiologica di controllo venga remunerata appena 5,85 euro", ha sottolineato Di Maggio. "In queste condizioni diventa estremamente difficile garantire qualità, continuità e sicurezza delle prestazioni". Federcardio chiede l'eliminazione dal nomenclatore tariffario della prestazione 89.01.3, relativa alla visita cardiologica di controllo incluso ECG, e la modifica della prestazione 89.7A.3, prima visita cardiologica incluso ECG, attraverso la cancellazione della parola prima. Richieste che si inseriscono nella più ampia mobilitazione promossa dall'Uap contro il nuovo decreto tariffe.

Nel corso dell'iniziativa nella Capitale, guidata dalla presidente Mariastella Giorlandino, i rappresentanti della sanità privata accreditata hanno denunciato le criticità del provvedimento, contestandone anche le modalità istruttorie. "Se pubblico e privato investono entrambi in personale, tecnologie e strutture, ma vengono programmati separatamente, sprechiamo capacità mentre il cittadino aspetta", ha evidenziato Giorlandino. "Questa non è difesa del privato: è buona amministrazione della sanità pubblica". L'aggiornamento riguarda 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale e 222 codici. Nonostante il via libera della Conferenza Stato-Regioni e l'entrata in vigore fissata per il 21 settembre, secondo le associazioni molte delle tariffe previste non rispecchiano i costi reali.

Il rischio, secondo Federcardio e Uap, è che numerose strutture non siano più nelle condizioni di garantire gli attuali livelli di assistenza, con il conseguente trasferimento di milioni di pazienti verso il sistema pubblico e un ulteriore allungamento delle liste d'attesa. Dal presidente di Federcardio arriva anche un nuovo appello alla Regione Campania. L'associazione aveva già proposto una collaborazione finalizzata ad abbattere i tempi di attesa, senza ricevere finora riscontro. "I cardiologi sono pronti a collaborare con la Regione per affrontare concretamente il problema", ha ribadito Di Maggio. "I nostri ambulatori potrebbero assicurare prestazioni cardiologiche per le classi di priorità Urgente e Breve, contribuendo così a evitare il ricorso improprio ai Pronto soccorso". Il modello proposto prevede che le visite siano prescritte dal medico di medicina generale e prenotate sul Cup regionale.

Indirizzo

Corso Giuseppe Garibaldi, 159
Portici
80055

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

Telefono

+39081483701

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