17/07/2026
Il caldo estivo aumenta il rischio di disidratazione, vertigini, cali di pressione e gonfiore alle gambe. Nei casi più severi, le ondate di calore possono favorire infezioni urinarie, un ridotto afflusso di sangue alla placenta e un aumento del rischio di parto prematuro.
Ecco i principali rischi e disagi legati alle alte temperature, aggravati dagli sbalzi ormonali della gestazione:
• Disidratazione e cali di pressione: Il corpo della futura mamma lavora di più per sostenere il feto e disperdere calore. La vasodilatazione, unita alla perdita di liquidi con il sudore, può causare una forte ipotensione, con conseguente stanchezza, capogiri e rischio di svenimento.
• Gonfiore e crampi: Il peso dell'utero ostacola il ritorno venoso, rallentando la circolazione. Il caldo accentua la vasodilatazione, provocando edemi (gonfiore) a mani e piedi, oltre a crampi muscolari dovuti alla perdita di sali minerali come magnesio e potassio.
• Rischio di parto prematuro: Alcuni studi evidenziano che l'aumento della temperatura corporea e la forte disidratazione possono stimolare il rilascio di ormoni che inducono le contrazioni uterine, innalzando il pericolo di nascite anticipate, soprattutto in presenza di patologie preesistenti.
Consigli utili per proteggersi:
• Idratazione: Bevi molta acqua per reintegrare i sali minerali e garantire il giusto liquido amniotico.
• Evita le ore calde: Non esporti al sole diretto tra le 11:00 e le 17:00, proteggiti sempre con creme ad alta protezione (almeno SPF 30 o 50) e indossa abiti freschi e traspiranti.
• Favorisci la circolazione: Mantieniti attiva camminando nelle ore più fresche, ma riposa spesso tenendo le gambe sollevate.