07/09/2026
Come posso parlarvi di un libro che mi ha lasciato così tanto? 💛 Quando una storia parla per te non c’è molto da aggiungere, se non invitarvi con tutto il cuore a leggerla.
Questo romanzo non racconta solo l’amore tra due anime affini, ma prima di tutto l’affetto profondo tra una zia e sua nipote. Racconta la vita vera, con le sue gioie, i suoi dolori e i suoi ricordi.
È un libro che affronta in modo delicato e profondo la tematica del suicidio, della perdita, del lutto. Credo che solo chi ha attraversato un dolore simile possa davvero comprendere fino in fondo le parole dell’autrice, il chiedersi potevo fare di più? Quel senso di rabbia verso chi se n’è andato all’improvviso e, al tempo stesso, la gratitudine per l’amore che è riuscito a donarci nonostante il mostro che si portava sulle spalle. Nelle parole di Ashley mi sono ritrovata, capita e accolta nel mio dolore e in ciò che, anni fa, ha cambiato per sempre la mia vita.
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Le storie di questa autrice hanno sempre un tocco di realismo magico che fa sognare, sperare e ricordare quanto sia preziosa l’esistenza, pur con tutte le sue ferite. Questo libro è un’analisi profonda di come la sofferenza riesca a congelare il tempo e di quanto stia a noi reagire per riprendere davvero a vivere.
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Come il suo romance precedente (che vi invito assolutamente a recuperare, The Dead Romantics), anche questo è un romanzo che lascia una sensazione di conforto e speranza: una lettura ideale per chiunque abbia desiderato un istante in più con chi ha perso, o per chi si sente incastrato in una routine che non gli appartiene e cerca una spinta per tornare a sognare! Questa storia vi inviterà a guardarvi allo specchio e a chiedervi se la versione di voi stessi di sette anni fa sarebbe orgogliosa di chi siete diventati oggi?
E in questo mese dedicato alla prevenzione del suicidio 🎗️non potevo non parlarvene. Leggetelo!
Ashley Poston Sperling & Kupfer