Dott.ssa Tamara Macelloni - Psicologa

Dott.ssa Tamara Macelloni - Psicologa Psicologa clinica dello sviluppo, iscr. nr 9819 Albo degli Psicologi della Toscana.

Che cosa rende possibile un cambiamento autentico?Negli ultimi mesi ho lavorato a un saggio nato da una domanda che mi a...
09/07/2026

Che cosa rende possibile un cambiamento autentico?

Negli ultimi mesi ho lavorato a un saggio nato da una domanda che mi accompagna da tempo.
Viviamo in un'epoca in cui l'intelligenza artificiale è in grado di organizzare informazioni, suggerire idee e dialogare con sorprendente competenza. Più lavoravo con questi strumenti, più mi interrogavo su ciò che rende insostituibile l'esperienza umana.
Da questa esperienza è nato un percorso attraverso quattro dimensioni che considero fondamentali per ogni trasformazione autentica: il corpo, il silenzio, la relazione e il limite.

È un saggio che utilizza l'intelligenza artificiale come punto di partenza per interrogarsi su ciò che rende possibile il cambiamento umano.
Se avrai voglia di leggerlo, mi farà piacere conoscere le tue impressioni (link nel primo commento).

17/06/2026

Domani prenderanno il via gli esami di maturità, un appuntamento atteso da migliaia di studentesse e studenti. In un’intervista a 𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚, Francesca Schir, psicologa, psicoterapeuta e segretaria del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, offre alcuni consigli per affrontare questo momento con maggiore consapevolezza e serenità.

Secondo Schir, «una certa dose di ansia prima dell'esame è sana: tiene attivi, concentrati, motivati. Il corpo si prepara a una prova importante, ed è giusto così. Il livello di guardia si supera quando l'ansia smette di aiutare e comincia a bloccare».

Per questo è importante prestare attenzione ai segnali di maggiore sofferenza: «Se un ragazzo si isola, piange spesso o parla dell'esame come di una sentenza sulla propria vita, è il momento di fermarsi e parlarne».

La segretaria del CNOP invita inoltre a ridimensionare il peso attribuito alla prova: «La maturità è una prova importante, certo, ma nessuna vita si decide in una settimana di giugno. Dare la giusta dimensione alla posta in gioco abbassa la tensione e la rende affrontabile».

Tra i suggerimenti pratici, Schir raccomanda di gestire con attenzione l’uso dei social e delle chat di classe nei giorni più delicati: «Un consiglio pratico: la sera prima delle prove, limitare i gruppi di classe su WhatsApp e sui social se intrisi di ansia. Il confronto continuo con l'agitazione degli altri è contagioso e toglie sonno. Ma la condivisione di un passaggio simbolico, con la giusta dimensione, con un gruppo classe che ha condiviso cinque anni di vita è un’esperienza emotiva profonda, intensa e indimenticabile».

Altrettanto fondamentale è la cura di sé: «Il cervello sotto esame ha bisogno delle stesse cose di un atleta prima della gara: sonno, cibo, recupero. Dormire almeno sette-otto ore, perché è durante il sonno che le informazioni studiate si consolidano nella memoria».

Schir sottolinea anche una caratteristica positiva delle nuove generazioni: «Questa generazione ha una capacità che le precedenti avevano molto meno: sa nominare le emozioni e chiedere aiuto. Un ragazzo che dice “ho l'ansia” sta già facendo qualcosa di protettivo. Sta a noi adulti rispondere bene, senza minimizzare e senza allarmarci».

Infine, un messaggio rivolto a chi guarda con preoccupazione al proprio futuro: «Il punto è ricordare ai ragazzi che il futuro si costruisce a tappe e che quasi nessuna scelta a diciotto anni è definitiva: si può cambiare facoltà, lavoro, città, direzione».

Per approfondire 👇
https://www.repubblica.it/scuola/dossier/maturita/2026/06/13/news/maturita_2026_gestire_ansia_francesca_schir_psicologa_intervista-425407659/

Per anni mi sono chiesta come mai alcune persone portassero nel corpo una sofferenza che non riuscivano a collegare a ne...
10/06/2026

Per anni mi sono chiesta come mai alcune persone portassero nel corpo una sofferenza che non riuscivano a collegare a nessun ricordo.
Non un trauma riconoscibile. Non un evento preciso. Qualcosa di più antico — una stanchezza che non passa, un modo di stare in allerta che non si spegne, una difficoltà a fidarsi anche quando tutto sembra andare bene.
Ho cercato una risposta in discipline che raramente dialogano tra loro. E ho provato a mettere insieme quello che ho trovato.
È un saggio. È gratuito. È qui:

Alcune esperienze lasciano tracce prima che i ricordi inizino. Un saggio sul trauma perinatale, la memoria implicita e il corpo. Scarica gratuitamente.

Nel lavoro psicologico non possiamo cambiare il passato.Possiamo però cambiare il modo in cui ci relazioniamo ad esso.Ac...
09/06/2026

Nel lavoro psicologico non possiamo cambiare il passato.

Possiamo però cambiare il modo in cui ci relazioniamo ad esso.

Accettare che ciò che è stato non possa essere diverso non significa approvarlo, giustificarlo o minimizzarlo.

Significa smettere di spendere energia in una battaglia impossibile e recuperarla per costruire il presente.

Una riflessione di Irvin Yalom che continua a offrire spunti preziosi.

Hai mai risposto in modo brusco a qualcuno e subito dopo pensato: "Non volevo dirlo così"?Non è debolezza. È neurobiolog...
13/05/2026

Hai mai risposto in modo brusco a qualcuno e subito dopo pensato: "Non volevo dirlo così"?

Non è debolezza. È neurobiologia.

Le emozioni nascono millisecondi prima che il pensiero consapevole possa intervenire. L'amigdala — la struttura cerebrale della risposta emotiva — reagisce prima che la corteccia prefrontale abbia il tempo di elaborare la situazione.

La buona notizia? Questo circuito non è immutabile.

La ricerca degli ultimi anni ha dimostrato che la mindfulness modifica in modo misurabile il modo in cui il cervello regola le emozioni. Ma non tutta la mindfulness funziona allo stesso modo.

Un framework teorico recentissimo — il Dual-Mode Model (Raugh, Berglund & Strauss, Affective Science 2025) — distingue due modalità distinte:

🔵 Implementazione: la mindfulness come strategia deliberata, usata intenzionalmente nei momenti di difficoltà emotiva
🟢 Facilitazione: la mindfulness come trasformazione stabile del sistema nervoso nel tempo

E c'è un punto critico che pochi conoscono: il monitoraggio consapevole senza equanimità può paradossalmente aumentare la reattività emotiva invece di ridurla.

Ho scritto un articolo completo su come funziona davvero — con le evidenze scientifiche più aggiornate e 5 pratiche concrete per iniziare.

👉 Lo trovi sul mio sito — link nei commenti.

C'è una forma di gentilezza che non nasce dalla generosità.Nasce dalla paura. Dal bisogno di essere utili per sentirsi a...
18/04/2026

C'è una forma di gentilezza che non nasce dalla generosità.
Nasce dalla paura. Dal bisogno di essere utili per sentirsi al sicuro. Dall'aver imparato, in un certo momento della propria storia, che dire no aveva un costo troppo alto.

In psicologia la chiamiamo gentilezza adattiva. Pete Walker, uno dei clinici più importanti sul trauma complesso, la descrive come fawn response — il quarto pattern adattivo al trauma, accanto a fight, flight e freeze.

Non è debolezza. Non è un problema di assertività. È un'architettura relazionale che si è formata quando adattarsi era necessario — e che continua a funzionare anche quando non lo è più.

Ho scritto un approfondimento su questo tema: come si riconosce, da dove viene, cosa significa per chi lavora con le persone e per chi si riconosce in questo pattern.

Link nel primo commento. Buona lettura!

14/04/2026

Ti è mai capitato di arrivare alla fine della giornata con la sensazione di aver fatto moltissimo... ma senza riuscire a ricordare cosa hai davvero concluso di significativo?

Non è distrazione. Non è stanchezza normale.
È quello che la ricerca chiama sovraccarico cognitivo — e colpisce soprattutto chi lavora con la testa e con le emozioni: psicologi, insegnanti, medici, formatori, manager.

Ho scritto un articolo completo su questo tema, con dati aggiornati al 2024 e riferimenti scientifici internazionali.

E ho preparato una guida PDF gratuita che puoi scaricare direttamente dall'articolo, con:
🔹 Un mini test di autovalutazione (12 domande) per capire se sei a rischio
🔹 Una checklist pratica con 10 azioni concrete da iniziare subito

Se lavori in una professione d'aiuto, nell'educazione o in un ruolo ad alta responsabilità cognitiva — questo articolo è per te.

👉 Leggi l'articolo e scarica la guida gratuita:
http://www.tamaramacelloni.it/fare-di-piu-pensare-di-meno-sovraccarico-cognitivo-burnout-professionale-e-il-paradosso-dellattenzione/

💬 Condividi con qualcuno a cui potrebbe essere utile!

A volte viviamo come se avessimo davanti tutto il tempo del mondo.E invece gli anni scorrono più velocemente di quanto i...
09/04/2026

A volte viviamo come se avessimo davanti tutto il tempo del mondo.
E invece gli anni scorrono più velocemente di quanto immaginiamo.

Quando le persone guardano indietro alla propria vita, spesso scoprono che le domande veramente importanti sono poche e semplici.

Non riguardano il successo o ciò che abbiamo accumulato.

Riguardano piuttosto questo:

Ho imparato a vivere con saggezza?
Ho saputo amare bene?

Forse la consapevolezza — e anche la gentilezza — iniziano proprio da qui.

E voi, oggi, cosa rispondereste a queste due domande?

Tamara Macelloni
Psicologa

28/03/2026

Condivido qui anche una riflessione legata al mio lavoro di psicologa.

C’è una domanda che i genitori mi fanno spesso, in modi diversi ma con lo stesso sottotesto:

“Come faccio a parlare con mio figlio di smartphone e social senza che diventi subito un conflitto?”

Non è una domanda tecnica.
Non riguarda le app, i filtri o il tempo di utilizzo.

Riguarda la relazione.

Quello che osservo nel mio lavoro — con genitori, famiglie e professionisti dell’educazione — è che la difficoltà più comune non è capire la tecnologia.

È capire cosa succede nella relazione quando la tecnologia entra nella stanza.

Perché in quel momento emergono molte cose insieme:
preoccupazione, senso di responsabilità, bisogno di protezione… e spesso anche frustrazione o senso di impotenza.

Negli ultimi anni ho iniziato a lavorare sempre di più su questo tema.

Nei prossimi giorni vi racconterò un piccolo percorso che ho costruito proprio a partire da questa domanda.

Indirizzo

Via Fiorentina, 64 Prato
Prato
59100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Tamara Macelloni - Psicologa pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott.ssa Tamara Macelloni - Psicologa:

Scelte rapide

Condividi

Digitare