Ortottista Atipico - Dott. Americo Meale

Ortottista Atipico - Dott. Americo Meale E se non fosse dislessia???

17/09/2026

Dov’era l’interferenza di Paolo e come abbiamo lavorato. 👇

Nel suo binomio occhi-impugnatura.

Devi sapere che il cervello ha un’esigenza non negoziabile durante la scrittura: gli occhi devono vedere il punto di contatto tra la penna e il foglio.

Il problema è che moltissime impugnature scorrette coprono esattamente quel punto.

A quel punto il cervello ha due strategie:

→ inclinare la testa e il busto per trovare un’angolazione da cui gli occhi vedano la punta della penna
→ girare il foglio per riportare il punto di scrittura nel campo visivo

Paolo le usava entrambe, dal giorno in cui aveva preso in mano la prima matita: ogni disegno, ogni compito, ogni ora di scuola, per otto o nove anni.

Un compenso ripetuto per così tanto tempo non resta una posizione: muscoli e articolazioni si adattano a lavorare in quel modo e quello che si vede alla fine è un problema posturale.

**Come abbiamo lavorato.** Non abbiamo toccato la postura. Siamo partiti dalle disfunzioni percettive che rendevano necessario quel compenso, ricostruendo la collaborazione tra occhi e mano, ovviamente senza farlo scrivere e quindi evitando di creargli ancora più compensi.

Quando il cervello non ha più avuto bisogno di piegare il collo o di girare il foglio per vedere la punta della penna, la posizione al banco è cambiata. Poi, con il tempo, è cambiata anche fuori dal banco con grande soddisfazione dei genitori.

Se anche tuo figlio ha una postura che non si raddrizza e avete già indagato tutto il resto, commenta INFO qui sotto 👇: ti rispondiamo in Direct e fissiamo la videocall di approfondimento con il mio team per guardare come usa davvero i suoi occhi mentre scrive.


Sono il dottor Americo Meale, Ortottista Funzionale. Insieme al mio team siamo specializzati nella valutazione e nel trattamento delle disfunzioni del sistema visivo che impattano su lettura, scrittura, attenzione e coordinazione. In questi anni abbiamo aiutato oltre 1000 genitori di bambini dai 6 ai 16 anni a capire se le difficoltà scolastiche nascono da interferenze visive — e a ritrovare serenità nel momento dei compiti e fiducia nei propri figli.

Te l’ha consigliato la maestra o magari la logopedista e tu l’hai comprato.Righe più grandi, colori diversi, i riferimen...
15/09/2026

Te l’ha consigliato la maestra o magari la logopedista e tu l’hai comprato.

Righe più grandi, colori diversi, i riferimenti per l’altezza delle lettere.

E in effetti qualcosa cambia: le lettere stanno più nel rigo, i margini reggono, il quaderno è più ordinato.

Ma sai perché te l’hanno fatto comprare?

L’obiettivo di quel quaderno è uno solo: eliminare il rumore visivo. Dare a tuo figlio dei riferimenti che su un foglio normale deve costruirsi da solo, con gli occhi. Dove comincia la lettera, quanto è alta, dove si ferma, quanto spazio lasciare.

Ed è proprio qui che sta il punto.

Se per scrivere ha bisogno che qualcuno gli tolga il rumore visivo, vuol dire che quel rumore c’è. E se c’è, molto probabilmente dietro c’è un sistema visivo che non sta lavorando come dovrebbe.

Se gli occhi non riescono a muoversi con precisione, non sarà un quaderno a far scrivere meglio tuo figlio. Glielo rende sopportabile finché lo usa, ma appena torna su un foglio normale — una verifica, un tema, un foglio protocollo — la fatica si ripresenta identica.

E nessuno gli ha tolto il problema. Gli è stato prestato un aiuto.

Se vuoi capire se dietro alla scrittura di tuo figlio c’è un sistema visivo che sta remando contro, commenta METODO qui sotto 👇: ti scrivo io in Direct e ne parliamo insieme.


Sono il dottor Americo Meale, Ortottista Funzionale. Insieme al mio team siamo specializzati nella valutazione e nel trattamento delle disfunzioni del sistema visivo che impattano su lettura, scrittura, attenzione e coordinazione. In questi anni abbiamo aiutato oltre 1000 genitori di bambini dai 6 ai 16 anni a capire se le difficoltà scolastiche nascono da interferenze visive — e a ritrovare serenità nel momento dei compiti e fiducia nei propri figli.

14/09/2026

«Ma non è importante, l’importante è che scriva.» 👇

Questa frase è il motivo per cui l’impugnatura non la guarda più nessuno.

Perché misura una cosa sola, il risultato: la pagina è finita, quindi va tutto bene. Non misura il costo.

E il costo è fatto di due pezzi. Il primo: il cervello ha bisogno di vedere il punto in cui la penna tocca il foglio, perché è da lì che prende il riferimento per guidare la mano.

Si chiama coordinazione oculo-manuale.

Una presa chiusa, con le dita attaccate alla punta, quel punto se lo copre da sola.

Allora il bambino piega la testa, gira il quaderno, si avvicina fino a toccare il foglio col naso.

Quella che chiamiamo postura sbagliata è un bambino che cerca di rivedere quello che scrive.

Il secondo pezzo: una presa così sta in piedi solo con la forza.

Stringe, calca, blocca il polso. È co-contrazione, cioè irrigidire insieme muscoli che dovrebbero alternarsi.

Regge dieci minuti, poi fa male la mano e dopo un po’ anche la spalla e il collo. E l’attenzione, che era tutta lì dentro, non è più disponibile per l’ortografia.

Ecco cosa c’entra con la scuola: il bambino che sotto dettato scrive bene e copiando dalla lavagna crolla non ha un problema di scrittura. Ha un problema a monte.

La scrittura è una conseguenza del gesto e il gesto ha bisogno degli occhi.

Quindi no, non è vero che l’importante è che scriva. L’importante è quanto gli costa scrivere, perché è quello che decide se fra due anni avrà ancora voglia di farlo.


Sono il dottor Americo Meale, Ortottista Funzionale. Insieme al mio team siamo specializzati nella valutazione e nel trattamento delle disfunzioni del sistema visivo che impattano su lettura, scrittura, attenzione e coordinazione. In questi anni abbiamo aiutato oltre 1000 genitori di bambini dai 6 ai 16 anni a capire se le difficoltà scolastiche nascono da interferenze visive — e a ritrovare serenità nel momento dei compiti e fiducia nei propri figli.

13/09/2026

Due piloti di Formula 1, due esercizi diversi, le stesse abilità che tuo figlio usa sul libro. 👇

IL PRIMO ESERCIZIO: FISSAZIONI E SACCADI

Il pilota segue la pallina con gli occhi e la prende. Per farlo deve agganciare un punto e tenerlo fermo, poi saltare con precisione al punto successivo.

La fissazione è la capacità di fermare lo sguardo esattamente dove serve. La saccade è il salto da un punto all’altro.

Leggere è questo. Fissazioni e saccadi alternate.

E alla fine della riga fanno il salto più difficile di tutti: tornare a capo e atterrare sulla riga giusta.

Se quelle saccadi sono imprecise il bambino perde il segno, rilegge la stessa riga, ne salta una senza accorgersene. Dopo dieci minuti è esausto. Ogni riga gli è costata il doppio.

IL SECONDO ESERCIZIO: LA CONSAPEVOLEZZA PERIFERICA

Il pilota tiene lo sguardo fermo e percepisce quello che si muove intorno senza spostare gli occhi.

Nella lettura serve a una cosa precisa: mentre gli occhi stanno fissando una parola, la periferia sta già esplorando il rigo in avanti e individuando la parola successiva. Prepara il terreno per il salto.

Quando questa esplorazione non funziona, ogni salto diventa una scoperta. Il bambino non sa dove sta andando. Quindi va piano, si ferma, torna indietro.

Ci sono bambini che leggono una sillaba alla volta pur conoscendo benissimo tutte le lettere.

LORO E TUO FIGLIO

Un pilota queste due abilità le prepara prima di ogni gara.

A tuo figlio probabilmente nessuno le ha mai valutate.

Non per superficialità. La visita oculistica risponde a un’altra domanda, cioè se l’occhio è sano e se vede nitido.

Come si muovono quegli occhi mentre legge è una domanda diversa.

Diamo per scontato che ci siano, solo perché qualcuno gli ha messo un libro davanti.

Se tuo figlio perde il segno, rilegge le righe o si stanca dopo poche pagine, commenta LETTERE qui sotto 👇: ti scrivo io in Direct e ne parliamo insieme.

🎥 Clip:

07/09/2026

Ci sono due cose che rendono quella pagina molto più pesante di quanto sembri. Valgono per tutti ma su un sistema visivo poco efficiente diventano decisive.
La prima è l’affollamento. Una lettera circondata da altre lettere troppo vicine è più difficile da riconoscere di una lettera isolata: è un effetto noto e ben descritto in ambito percettivo. Se le righe sono ravvicinate e i margini spariti, ogni parola arriva insieme a tutto il “rumore” che ha intorno. Per il bambino significa che le saccadi devono essere più precise del solito per non finire sul rigo sbagliato. E se le saccadi sono il suo punto debole, il rigo lo perde di continuo.
La seconda è il contrasto. Un testo grigio su bianco dà un segnale più debole di un testo nero su bianco. Con meno contrasto il sistema di messa a fuoco lavora di più per tenere l’immagine nitida. Ed è proprio l’accomodazione che si affatica a far dire «non vedo» dopo qualche minuto, o a far ve**re il mal di testa sulla fronte.
Sommale: pagina affollata più contrasto basso uguale più energia spesa per decifrare e meno energia disponibile per capire quello che sta leggendo. Il compito è lo stesso, il prezzo no.


Sono il dottor Americo Meale, Ortottista Funzionale. Insieme al mio team siamo specializzati nella valutazione e nel trattamento delle disfunzioni del sistema visivo che impattano su lettura, scrittura, attenzione e coordinazione. In questi anni abbiamo aiutato oltre 1000 genitori di bambini dai 6 ai 16 anni a capire se le difficoltà scolastiche nascono da interferenze visive — e a ritrovare serenità nel momento dei compiti e fiducia nei propri figli.

05/09/2026

Abbiamo fatto una videocall di approfondimento delle interferenze visive.

Abbiamo acquisito le visite che testimoniavano l’assenza di patologia in cartella e ci siamo concentrati sulle interferenze visive.

La Dottoressa Alice, la responsabile delle videocall del mio team, e i genitori si sono collegati da remoto ed hanno passato ogni singolo minuto ad analizzare ogni singolo aspetto.

Il percorso di crescita e sviluppo e la quotidianità, scolastica e non, del loro bambino alla ricerca delle interferenze visive che impedivano la piena espressione del suo potenziale.

E in quella mezz’ora sono emerse tutte le disfunzioni che appesantivano le giornate e che nessun referto aveva ancora raccontato e non perché le visite precedenti fossero sbagliate, ma perché guardavano solo la patologia e non la disfunzione.

Ecco perché, se hai già fatto oculista e ortottica ma senti che qualcosa non torna, una videocall di approfondimento ha assolutamente senso.

Non rifacciamo test, non stressiamo il tuo bambino.

Guardiamo insieme come usa davvero i suoi occhi nella vita di tutti i giorni.

Se ti ci ritrovi, commenta INFO qui sotto 👇: ti scrivo in Direct e fissiamo la videocall per guardare insieme la sua situazione.


Sono il dottor Americo Meale, Ortottista Funzionale. Insieme al mio team siamo specializzati nella valutazione e nel trattamento delle disfunzioni del sistema visivo che impattano su lettura, scrittura, attenzione e coordinazione. In questi anni abbiamo aiutato oltre 1000 genitori di bambini dai 6 ai 16 anni a capire se le difficoltà scolastiche nascono da interferenze visive — e a ritrovare serenità nel momento dei compiti e fiducia nei propri figli.

Indirizzo

Sede Legale C/o Via Traversa Per Mazzone 12/M
Prato

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