Dott.ssa Melania Cornacchione, Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Melania Cornacchione, Biologa Nutrizionista Sono una nutrizionista appassionata di cucina, voglio condividere il mio concetto di dieta e di rieducazione alimentare, info sul mangiare sano e ricette

Sono la dott.ssa Melania Cornacchione, Biologa nutrizionista Specialista in Scienze dell’ alimentazione. Sono iscritta all’ Albo professionale dell’ Ordine Nazionale dei Biologi, Sez. A con n° AA_066921. Da Gennaio 2013 lavoro come libera professionista in collaborazione con studi medici di base e specialisti e sviluppo diete personalizzate e piani alimentari specifici per qualunque esigenza. Mi o

ccupo anche di dietoterapia in età pediatrica e grazie alla mia esperienza ambulatoriale ho una particolare competenza nell’ elaborazione di percorsi rieducativi adatti a più piccini. Collaboro con l’ Associazione Italiana Celiachia Toscana in progetti educativi rivolti alle scuole di diverso grado per promuovere la conoscenza della malattia celiaca e del suo trattamento. Tengo corsi di formazione HACCP.

02/09/2026

Ecco cosa fare quando pensi di aver finito il b***o di arachidi, ma il vasetto ha ancora qualcosa da dirti! 😅

Caffè caldo, una bella shakerata e recuperi tutto fino all’ultima goccia. ☕️🥜

Lo so: non è una combinazione completa e bilanciata. È semplicemente un modo veloce e goloso per non sprecare il b***o di arachidi.

Ma c’è un aspetto interessante: essendo uno spuntino prevalentemente a base di grassi e con pochissimi carboidrati, la risposta glicemica può essere molto contenuta. Nei monitoraggi con sensore, infatti, in situazioni di questo tipo mi capita spesso di osservare una curva glicemica praticamente piatta.

Questo, per alcune persone e in determinati contesti, può rappresentare un vantaggio.

Ma attenzione: non significa che “più la glicemia è piatta, meglio è” e soprattutto non significa che questa sia la colazione o lo spuntino ideale per tutti.

Come sempre, in nutrizione conta il contesto: fabbisogno energetico, sazietà, proteine, fibre, tipo di grassi, attività fisica e obiettivi della persona.

Insomma, non esiste lo spuntino perfetto in assoluto.
Esiste quello più adatto a quella persona, in quel momento e in quel contesto. 💚

27/08/2026

NON CORRO PER CONSUMARE CALORIE.
CORRO PER SENTIRMI VIVA.

Questa mattina mi sono chiesta una cosa:

Perché continuiamo a pensare all'attività fisica soprattutto come a qualcosa che dobbiamo fare?

“Devo allenarmi.”
“Devo bruciare.”
“Devo smaltire.”
“Devo rimettermi in forma.”

E se cambiassimo prospettiva?

Io non mi muovo per punirmi per quello che ho mangiato.

Non mi muovo per “guadagnarmi” il cibo.

E nemmeno perché ogni allenamento debba essere una performance.

Mi muovo perché il mio corpo è fatto per muoversi.

Perché dopo una corsa mi sento più energica.

Perché mi aiuta a scaricare tensione.

Perché stare all'aria aperta e respirare profondamente cambia anche il mio stato mentale.

Perché mantenere muscoli, forza, equilibrio e capacità cardiovascolare significa investire oggi nella salute di domani.

E soprattutto perché voglio arrivare agli anni che verranno con un corpo che mi permetta di vivere, non semplicemente di “non avere problemi”.

La motivazione, quindi, non deve essere sempre:

❌ perdere peso
❌ bruciare calorie
❌ compensare un pasto
❌ raggiungere un corpo perfetto

Può essere:

❤️ avere più energia
❤️ sentirsi forti
❤️ dormire meglio
❤️ prendersi cura del metabolismo
❤️ proteggere la massa muscolare
❤️ stare bene mentalmente
❤️ mantenere autonomia e vitalità nel tempo

E non deve necessariamente essere una corsa sul mare.

Può essere una camminata.

Qualche esercizio con i pesi.

Una bicicletta.

Nuotare.

Ballare.

Salire le scale.

La forma di movimento migliore è quella che riesci a trasformare in un'abitudine.

Perché la vera domanda non è:

“Quanto devo allenarmi per ottenere il corpo che voglio?”

Ma:

“Come voglio sentirmi nel corpo che avrò tra 10, 20, 30 anni?”

Io, personalmente, voglio sentirmi libera di correre ancora sul mare. 🌊🏃🏻‍♀️

E tu, per cosa scegli di muoverti?


Ultima colazione in vacanza.Il frigorifero è praticamente vuoto.Niente yogurt, niente uova, nie te avena, niente frutta ...
26/08/2026

Ultima colazione in vacanza.

Il frigorifero è praticamente vuoto.

Niente yogurt, niente uova, nie te avena, niente frutta da fotografare perfettamente in una bowl.

In dispensa, invece, trovo avocado, cioccolato fondente, b***o di arachidi, mandorle.

E mi arrangio.

Sciolgo fondente e b***o di arachidi con un pizzico di sale.

Schiaccio l’avocado.

Unisco.

Ed ecco una crema che mangio al cucchiaio, con qualche mandorla.

Fine della ricetta.

Ma è proprio qui che, secondo me, comincia il discorso interessante.

Perché questa crema è naturalmente chetogenica: pochi carboidrati e una quota importante di grassi, senza bisogno di prodotti “keto”, dolcificanti o preparati speciali.

Eppure non è una ricetta “da dieta”.

È una base.

Se aggiungo della frutta o la spalmo sul pane tostato, cambia completamente il profilo del pasto.

Se aggiungo uovo e farina di mandorle, può diventare l’impasto per dei biscotti.

Gli ingredienti sono quasi gli stessi.

Quello che cambia è il contesto.

Ed è una cosa che spesso dimentichiamo quando parliamo di alimentazione.

Cerchiamo continuamente:

“la colazione perfetta”
“il cibo che fa bene”
“il carboidrato sì o no”
“il grasso che fa ingrassare”
“la ricetta per la glicemia”

Come se ogni alimento avesse un cartellino:

✅ BUONO
❌ CATTIVO

Ma il nostro organismo non mangia “alimenti isolati”.

Mangia pasti, combinazioni, quantità, frequenze.

Ed è anche per questo che mi interessa molto di più imparare a comporre un pasto che imparare a seguire alla perfezione una ricetta.

È flessibilità alimentare.

E forse questa è una delle competenze più sottovalutate quando parliamo di nutrizione:

non sapere sempre cosa mangiare,

ma sapere come trasformare quello che hai in ciò che ti serve.

Avocado. Fondente. B***o di arachidi. Mandorle. Un pizzico di sale.

Quattro ingredienti.

Una crema.

E almeno tre colazioni diverse.

La cucina sana, qualche volta, comincia proprio quando finisce la spesa!

Questa borraccia, mia cara compagna di viaggio, ormai mi segue ovunque.È una borraccia fortunata e con Walk of Fame sull...
22/08/2026

Questa borraccia, mia cara compagna di viaggio, ormai mi segue ovunque.
È una borraccia fortunata e con Walk of Fame sullo sfondo direi che si è guadagnata il suo momento di gloria quindi approfitto della foto per ricordare una cosa semplice, ma tutt'altro che scontata: stiamo bevendo abbastanza?
E quanta acqua dobbiamo bere?

La risposta, come spesso accade in nutrizione, è: dipende.
Come stima di partenza si può considerare circa 30–35 ml di acqua per kg di peso corporeo al giorno, ma non è una formula rigida: temperatura, attività fisica, sudorazione, alimentazione e condizioni individuali possono modificare molto il nostro fabbisogno. E ricordiamoci che l'acqua arriva anche dagli alimenti, soprattutto frutta e verdura.

In estate, poi, quando sudiamo molto, non perdiamo soltanto acqua ma anche elettroliti, soprattutto sodio. In queste situazioni può essere utile valutare un'integrazione di sali minerali, ma non è detto che serva a tutti: dipende da quanto sudiamo, da cosa mangiamo, dall'attività che facciamo e dalle nostre condizioni individuali.

Quando ritengo che ci sia una maggiore necessità di reintegrare anche gli elettroliti, spesso consiglio ai miei pazienti un'integrazione a base di magnesio, potassio e sodio.
Trovo particolarmente interessante la presenza del sodio quando le perdite attraverso la sudorazione sono importanti: è infatti fondamentale per l'equilibrio dei liquidi dell'organismo e, quando ne perdiamo quantità significative con il sudore, può essere utile reintegrarlo.

E se invece il problema è semplicemente “mi dimentico di bere”, qualche piccolo trucco può aiutare:
• tenere sempre una borraccia con sé
• preparare acque aromatizzate con limone, menta, frutta o cetriolo
•utilizzare un'app con reminder
•scegliere una borraccia con indicazioni degli obiettivi durante la giornata
•portare in tavola più alimenti ricchi di acqua, come frutta e verdura
•dare un'occhiata anche al colore delle urine, che può darci un'indicazione pratica del nostro stato di idratazione

Non aspettare di avere sete per iniziare a bere.
E' consigliabile distribuire l'assunzione nell'arco della giornata, senza aspettare la sera per “recuperare” quello che non abbiamo bevuto. Non serve trasformare l'idratazione in un'altra cosa da controllare ossessivamente.
Serve semplicemente rendere più facile bere con regolarità e imparare ad adattare le nostre esigenze al contesto.

Ora sono curiosa: voi come siete messi con l'acqua?

Dopo tanti anni, il mio profilo Instagram ufficiale  è stato hackerato e, purtroppo, definitivamente chiuso. Ho lasciato...
21/08/2026

Dopo tanti anni, il mio profilo Instagram ufficiale è stato hackerato e, purtroppo, definitivamente chiuso. Ho lasciato passare un po’ di tempo prima di decidere di ripartire: per la mancanza di tempo, ma soprattutto perché non è stato semplice accettare di aver perso tanti contenuti, ricordi e persone che mi seguivano.

Questa estate, però, ho deciso di approfittare di un po’ di tempo e di tranquillità per ricominciare.

Ho aperto un nuovo profilo Instagram professionale, con l'idea di costruire uno spazio che mi rappresenti davvero: parlare del mio lavoro, delle cose che amo seguire, delle mie passioni professionali e di tutto ciò che trovo interessante nel mondo della nutrizione.

Vorrei farlo con contenuti curati, belli, ma soprattutto mai scontati.

Se ti va di accompagnarmi in questa nuova partenza, mi farebbe davvero piacere ritrovarti anche lì ❤️

Sono su Instagram come .melania_cornacchione. Installa l'app per seguire le mie foto e i video. https://www.instagram.com/invites/contact/?utm_source=ig_contact_invite&utm_medium=copy_link&utm_content=iox8lqu

E se il corpo non avesse bisogno solo di nutrienti, ma anche di segnali?• Le gambe dentro un fiume gelido. • Camminare a...
18/08/2026

E se il corpo non avesse bisogno solo di nutrienti, ma anche di segnali?
• Le gambe dentro un fiume gelido.
• Camminare a piedi nudi sulla terra.
• Abbracciare una sequoia.
• Esporre il corpo al sole.
Gesti semplicissimi.
Eppure, per il nostro organismo, hanno un valore enorme.
Il corpo riceve continuamente informazioni dall'ambiente e risponde adattandosi.
La luce gli segnala che momento della giornata è.
Il movimento gli dice che deve essere attivo.
Il buio favorisce il passaggio verso il riposo.
Il freddo rappresenta uno stimolo a cui deve reagire.
E anche alimentazione, sonno, stress e attività fisica sono continuamente parte di questa comunicazione.
È questo che trovo interessante in un approccio funzionale: non guardare il corpo come un insieme di pezzi separati, ma cercare di capire come i diversi sistemi comunicano tra loro e come l'ambiente li influenza.
E qui entrano in gioco anche i mitocondri.
Sono le strutture delle nostre cellule che producono gran parte dell'energia che ci serve ogni giorno.
E la loro attività può rispondere a diversi stimoli: esercizio fisico, alimentazione, ritmo luce-buio, variazioni di temperatura e altri segnali che il corpo interpreta come stimoli di adattamento.
Per questo oggi si parla tanto di salute mitocondriale 🤍
Ma non pensiamo che un bagno ghiacciato o il contatto con la natura possano, da soli, “riprogrammare” i nostri mitocondri.
È molto più interessante di così.
Il corpo ascolta.
Riceve segnali.
Si adatta.
E allora forse vale la pena chiederci:
che tipo di segnali sto dando al mio corpo ogni giorno?
Quanto mi muovo?
Quanta luce naturale ricevo?
Come dormo?
Come mangio?
Quanto tempo trascorro all'aperto?
Come gestisco lo stress?
Anche nutrienti e integrazione, quando servono e quando sono scelti in modo personalizzato, possono essere parte di questo percorso.
Perché la salute non nasce da un singolo gesto.
È il risultato di tante informazioni che, giorno dopo giorno, il nostro corpo riceve e a cui cerca di adattarsi.
E, QUI&ORA, ho deciso di ascoltarne qualcuna un po' più da vicino. 🌲🧊☀️

Questo uovo, confesso, e' stato sottratto dal buffet della mia colazione e quando e' giunto il languore mattutino l' ho ...
17/08/2026

Questo uovo, confesso, e' stato sottratto dal buffet della mia colazione e quando e' giunto il languore mattutino l' ho promosso da uovo avanzato a merenda.

E sapete una cosa?

È stata un'ottima idea.

🥚 È una piccola bomba nutrizionale.

Un uovo apporta circa 6 g di proteine di alta qualità, ma non solo.

Troviamo anche colina, vitamina B12, riboflavina, selenio e altri micronutrienti importanti.

E soprattutto è un alimento naturalmente privo di glutine, non ultraprocessato e saziante.

Ma c'è un altro aspetto che mi piace particolarmente.

STABILITÀ GLICEMICA

L'uovo contiene pochissimi carboidrati.

Quindi, mangiato da solo, non provoca il classico picco glicemico di uno snack ricco di zuccheri o farine raffinate.

E la presenza di proteine può contribuire a una maggiore sazietà e, quando l'uovo fa parte di un pasto, a una risposta glicemica più favorevole rispetto a pasti a basso contenuto proteico.

Tradotto?

Fame → uovo → mi nutro.

Non:

Fame → biscotto → picco → calo → nuova fame.

E attenzione: non sto dicendo che un biscotto sia “vietato”.

Sto dicendo che la scelta dello snack può cambiare completamente la qualità nutrizionale di ciò che introduciamo.

E COME POSSIAMO ABBINARLO?

Qui possiamo divertirci.

🥚 Uovo + verdure croccanti
per aggiungere fibre e volume.

🥚 Uovo + qualche oliva
per uno snack semplice, saporito e saziante.

🥚 Uovo + frutta fresca
se abbiamo bisogno anche di una quota di carboidrati.

🥚 Uovo + una manciata di frutta secca
quando vogliamo uno snack più completo e particolarmente saziante.

🥚 Uovo + pane integrale
se siamo nel post-allenamento o abbiamo semplicemente bisogno di più energia.

Quindi sì: anche un uovo può essere una merenda.

E forse è proprio questo il punto.

Non abbiamo sempre bisogno di prodotti creati appositamente per essere “snack”.

A volte abbiamo bisogno di tornare a riconoscere il cibo vero.

Semplice.
Nutriente.
Saziante.
Versatile.

E, in questo caso, con un guscio. 🥚

Snack hunting in California 🇺🇸🌴Essere celiaca significa che, anche in vacanza, una cosa non cambia: le etichette le guar...
15/08/2026

Snack hunting in California 🇺🇸🌴
Essere celiaca significa che, anche in vacanza, una cosa non cambia: le etichette le guardo sempre.
Essere nutrizionista significa che, una volta presa in mano la confezione, finisco inevitabilmente per guardare anche tutto il resto. 😆
E così, tra gli scaffali americani, mi sono ritrovata a fare la mia selezione di snack: rigorosamente gluten free, ma anche interessanti dal punto di vista nutrizionale.
Una cosa che mi incuriosisce sempre è il modo in cui qui vengono presentate le Nutrition Facts: la grafica è diversa da quella a cui siamo abituati in Italia, alcune informazioni sono molto più evidenziate e la Serving Size è immediatamente visibile. Anche gli Added Sugars hanno uno spazio dedicato, cosa che trovo molto utile quando confronto prodotti diversi.
Poi c'è la mia parte da nerd della nutrizione. 🤓
Quando cerco uno snack low carb/keto, non mi faccio conquistare semplicemente dalla scritta KETO sulla confezione. Guardo la composizione nutrizionale.
👉 Carboidrati: indicativamente, meno di 4 g per porzione è un buon punto di partenza.
👉 Proteine: una quota interessante, perché non basta semplicemente “togliere i carboidrati”.
👉 Grassi: soprattutto quando le proteine sono basse, devono avere un peso maggiore nella composizione.
Perché la chetogenicità di un prodotto non dipende da un singolo ingrediente, ma dall'equilibrio tra i macronutrienti. Ed è qui che entra in gioco il K-ratio, cioè il rapporto tra grassi e la somma di proteine e carboidrati.
Quindi sì, leggere la lista degli ingredienti è fondamentale, ma per capire se uno snack può essere realmente keto-friendly io parto sempre anche dalla sua composizione nutrizionale.
Quelli che vedete in foto sono alcuni dei miei finds californiani: quasi tutti gluten free e keto friendly/low carb o anti-infiammatori scelti non solo perché compatibili con la mia celiachia, ma perché mi piace anche quello che c'è dentro.
Insomma, sono in vacanza, ma la mia deformazione professionale è venuta in California con me. 😂
E devo dire che, davanti a uno scaffale americano pieno di snack, mi diverto parecchio.

https://www.instagram.com/p/DcC6b7clIDE/?igsh=MWYwZnh1dnBydXdpbg==

Indirizzo

Via Bologna 85b
Prato
59100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Melania Cornacchione, Biologa Nutrizionista pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott.ssa Melania Cornacchione, Biologa Nutrizionista:

Scelte rapide

Condividi

Digitare