Bernardo Paoli

Bernardo Paoli Terapia breve e coaching a distanza.

Gli aforismi sono una forma dell’eternità: brevi, incisivi, memorabili, continuano a vivere nel tempo come una scintilla...
05/06/2026

Gli aforismi sono una forma dell’eternità: brevi, incisivi, memorabili, continuano a vivere nel tempo come una scintilla che si riaccende ogni volta che trova una mente e un cuore disposti ad ascoltare.

Se vuoi imparare a scrivere aforismi per migliorare la tua comunicazione con pazienti, clienti e allievi, partecipa al mio corso via Telegram. Ecco il link: https://bernardopaoli.it/scrivere-aforismi-efficaci/.

Qual è il primo aforisma della storia?Si possono identificare due momenti fondativi: il primo in epoca antica (V sec. a....
04/06/2026

Qual è il primo aforisma della storia?

Si possono identificare due momenti fondativi: il primo in epoca antica (V sec. a.C.), con la redazione degli "Aforismi" di Ippocrate, primo testo a portare esplicitamente questo titolo; il secondo momento, fra il Cinquecento e il Seicento, con la nascita dell’aforisma moderno a opera dell'italiano Francesco Guicciardini, lo spagnolo Baltasar Gracián e il francese François de La Rochefoucauld.

Vediamo come ciascuno di loro apre la propria raccolta.

Ippocrate: «La vita è breve, l’arte è lunga, l’occasione è fugace, l’esperienza fallace, il giudizio è difficile. Bisogna che non solo il medico sia pronto a fare da sé le cose che debbono essere fatte, ma anche il malato, gli astanti, le cose esterne». Da questo aforisma può essere estratta la porzione più celebre, «La vita è breve, l’arte è lunga» («Ars longa, vita brevis» in latino), divenuta proverbiale.

Dalla lunga riflessione iniziale dell’opera di Francesco Guicciardini possono essere estratti due aforismi d’impatto: «La fede fa ostinazione» (ovvero la fede rende ostinati) e «Fede non è altro che credere con openione ferma e quasi certezza le cose che non sono ragionevole, o se sono ragionevole, crederle con più resoluzione che non persuadono le ragione» (la fede è credere con sicurezza in cose irrazionali, o credere in cose razionali con più certezza di quanta ne darebbero le prove).

Ecco il primo aforisma di Baltasar Gracián: «Si richiedono più cose oggi per un saggio che anticamente per sette. E più esige di questi tempi il trattare con un solo uomo che nei passati con un intero popolo».

E la massima iniziale del libro di François de La Rochefoucauld: «Ciò che noi scambiamo per virtù spesso altro non è che un insieme di azioni e di interessi diversi che la fortuna oppure la nostra abilità sanno conciliare; non sempre è per valore e per castità che gli uomini sono valorosi e le donne caste».

Trovi in "Dire tanto con poco. Aforismi per il cambiamento" la storia degli aforismi.

02/06/2026

Non commento (quasi) mai gli eventi d’attualità. Eppure interessano a tutti, e chi frequenta i social come content creator si sente spinto a entrare nel dibattito pubblico su questo o quell’episodio: la tal persona che ha detto una cosa assurda su cui esprimere un punto di vista più informato; è accaduto il tal crimine da commentare, un evento politico o una ricorrenza nazionale su cui esprimere la propria posizione; la nuova serie TV che offre nuovi spunti di riflessione, o l’evento culturale di cui tutti parlano e quindi di cui tocca parlare.

Lo faccio davvero poche volte… perché davvero poche volte mi accade di farlo nel mio mestiere. Nella stanza della psicoterapia, gli eventi “del mondo” scivolano dietro le quinte, spesso come un chiacchiericcio inutile. Una perdita di tempo su cui non vale la pena d’investire ciò che più conta: il tempo, appunto. Al centro ognuno mette invece la propria storia, con i suoi drammi e desideri che solo a volte s’intersecano con tutto ciò di cui si riempiono social e televisione.

gossip

Credits video:

29/05/2026

Esce oggi per .edizioni “Dire tanto con poco. Aforismi per il cambiamento”, una raccolta di 365 aforismi creativi che ho ideato per i pazienti per chi mi segue sui social, nell’arco di dodici anni.

L’aforisma è un genere letterario a sé stante (come la poesia e il romanzo), e ha una storia antica, come strumento privilegiato di conoscenza (il pensiero filosofico occidentale si è diffuso all’inizio attraverso frammenti aforistici), ma anche come via d’illuminazione, per scuotere credenze e coscienze, promuovendo modi alternativi d’osservare sé stessi e il mondo circostante.

Un esempio di frammento aforistico del primo psicoterapeuta della storia occidentale, un filosofo del V sec. a.C., Antifonte d’Atene: “Non esistono errori astenendosi dai quali una persona possa dirsi equilibrata”. E un mio aforisma, che ho messo in esergo dopo quelli di alcuni autori che amo (come Alda Merini, Paul Watzlawick e George Bernard Shaw): “Le parole hanno due profondità. Ecco perché c’è chi le attraversa indifferente, e chi ne è mosso fino alle lacrime”.

Credits video:

28/05/2026

Questo video non nasce per criticare (che seguo sempre con interesse)… ma non posso che essere in disaccordo: gli aforismi non sono i killer della letteratura, ma un genere letteraio antico, al pari della poesia e del romanzo. E come ci sono poesie e romanzi scadenti, oppure ottimi, altrettanto accade per gli aforismi.

Di questo e di molto altro parlo nel mio ultimo libro “Dire tanto con poco. Aforismi per il cambiamento”. Raccoglie i miei aforismi originali, suddivisi per inclinazioni psicologiche, e un breve saggio sulla storia di quella che è - a tutti gli effetti - una forma d’arte.

Sono curioso di sapere in che modo gli aforismi sono presenti nella vostra vita, e se li considerate una presenza utile o superflua.

18/05/2026
Perché gli aforismi vengono utilizzati dagli psicoterapeuti durante i colloqui clinici? Come mai sono diventati la forma...
18/05/2026

Perché gli aforismi vengono utilizzati dagli psicoterapeuti durante i colloqui clinici? Come mai sono diventati la forma breve maggiormente utilizzata sui social? In che modo sono connessi con la cura e con la scienza medica? Chi sono gli autori di riferimento quando si parla di aforismi? Quando inizia la loro storia?

Lunedì prossimo 25 maggio, dalle ore 19:00 alle ore 21:00, terrò una lezione aperta insieme al Prof. Gino Ruozzi (curatore della preziosa raccolta degli aforisti italiani dal Duecento al Novecento) sulla storia degli aforismi e sul loro valore curativo.

Sarà l'occasione per (ri)scoprire la dignità di questa forma antica dell'espressività umana, e capire quali sono gli ingredienti che rendono gli aforismi dei dardi infuocati capaci d'illuminare la mente e scaldare il cuore.

Link: https://bernardopaoli.it/aforismi-curano-paoli-ruozzi/

15/05/2026

Ecco una domanda che non dovrebbe mai mancare in un percorso di psicoterapia: «Di che cosa hai bisogno per ottenere ciò che desideri?». Il paziente risponde «X», e lo psicoterapeuta prosegue: «E per poter ottenere X, di che cosa hai bisogno?». Si va avanti fino a quando viene individuata un’azione piccola, concreta e realizzabile, su cui il paziente può iniziare a concentrarsi fin da subito. Il presupposto è che si abbiano già tutte le risorse (interne o esterne) a disposizione per raggiungere ciò che si desidera. E se un paziente risponde «Non saprei di che cosa ho bisogno», basta dirgli «Pensaci un attimo, non abbiamo fretta»… e qualche risposta emerge sempre.

Credits video

13/05/2026

«La realtà è inemendabile», scrive il filosofo Maurizio Ferraris. In altri termini, una caratteristica essenziale della realtà (o di alcuni livelli di essa) è che non possa essere modificata dalle nostre interpretazioni; non può essere manipolata dalle nostre narrazioni.

Accade anche con certe persone o in certi contesti: sono impermeabili, immodificabili. Ecco così affacciarsi la delusione. Il partner che delude perché non cambia. Il capo che delude perché cerca il suo interesse. La famiglia che delude perché non valorizza le individualità. Il gruppo che delude perché tutela il più forte. Ciò che ti raccontavi essere in un modo, si rivela essere tutt’altro: la delusione è anche quindi un rivelarsi.

Dopo l’iniziale amarezza e sconcerto, arriva una (sana) constatazione: è quel che è. La tale persona è quel che è (e non come pensavi che fosse). La tale dinamica sociale, familiare, di coppia o di gruppo è quel che è (e non come te l’eri raccontata).

Interessante notare che il poeta Erich Fried sostenga che tutto questo abbia, in qualche modo, a che fare con l’amore. Una sua poesia recita: «È infelicità, dice il calcolo. Non è altro che dolore, dice la paura. È vano, dice il giudizio. È quel che è, dice l’amore».

Uno sguardo amorevole e compassionevole da cui si può (ri)partire, per procedere oltre la delusione e l’amara constatazione... e semmai iniziare dirigere le proprie energie altrove.

Indirizzo

Predappio Alta

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Bernardo Paoli pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare