31/08/2026
✨ “Non esiste la ginnastica perfetta”
Ogni giorno incontro persone che mi chiedono:
*“Qual è la ginnastica migliore? Pilates? Posturale? Rinforzo? Stretching?”
La verità è che non esiste la ginnastica perfetta.
Esiste quella giusta per te, per il tuo corpo, per la tua storia, per il tuo lavoro, per il modo in cui ti muovi ogni giorno.
Il nostro corpo è un grande risparmiatore:
ripete gli stessi movimenti, usa gli stessi muscoli, segue gli stessi automatismi.
Sono gli "engrammi", i programmi motori che ci permettono di lavorare, muoverci, vivere…
ma che, alla lunga, ci fanno usare sempre le stesse strutture.
E così succede che:
- chi sta seduto tutto il giorno perde i movimenti di estensione, perché la colonna vive sempre immobile e il bacino sempre bloccato.
- chi solleva pesi perde variabilità, perché ripete sempre gli stessi schemi motori, sempre gli stessi angoli, sempre gli stessi automatismi.
- chi evita il dolore perde sicurezza nel movimento, perché il sistema nervoso impara che quel gesto è “pericoloso” e lo protegge sempre di più.
E allora non è la “ginnastica perfetta” che fa la differenza.
È la ginnastica opposta alla tua giornata.
Quella che rompe gli automatismi, che ti fa respirare in modo diverso, che ti fa muovere in direzioni che il tuo corpo non vede più da anni.
A volte significa affrontare un movimento che dà fastidio, perché è proprio lì che il sistema nervoso ha messo un cartello di “pericolo”.
E finché quel cartello non lo togliamo, il dolore resta.
Non serve la ginnastica migliore.
Serve la ginnastica "più diversa" da ciò che fai sempre.
Serve recuperare movimenti che la vita moderna ci ha tolto.
Serve uscire dall’ingranaggio.
Serve ritrovare spazio.
Serve ritrovare te.