05/07/2026
Piccolo dizionario delle idiozie che vengono dette
Ogni giorno, purtroppo, molti genitori riferiscono frasi che sembrano diagnosi, ma sono solo confusione vestita da competenza.
Alcuni esempi?
“È un principio di bronchite.”
Come se la bronchite fosse una piantina che sta germogliando.
“Ha le placche, serve l’antibiotico.”
Peccato che le placche possano essere virali, da adenovirus, mononucleosi o altre cause. L’antibiotico non si prescrive guardando una gola come fosse una sfera di cristallo.
“Meglio fare antibiotico e cortisone, così siamo sicuri.”
Sicuri di cosa? Di usare farmaci importanti senza una diagnosi? Di aumentare resistenze, effetti collaterali e confusione?
“Ha la tosse, facciamo aerosol.”
L’aerosol non è acqua santa. Non cura ogni tosse, non scioglie ogni catarro, non evita ogni complicanza.
“Con la febbre alta bisogna dare subito antibiotico.”
La febbre è un segno, non una diagnosi. Anche i virus fanno febbre alta. L’antibiotico serve contro i batteri, non contro il termometro.
“Il cortisone lo sistema subito.”
Certo: spesso “sistema” i sintomi mentre il problema resta lì. Il cortisone è un farmaco potente, utile quando indicato, ma non è una caramella. Ha effetti immunosoppressivi e può mascherare quadri clinici importanti.
“Se il muco è verde, è batterico.”
Falso. Il colore del muco non decide da solo la terapia antibiotica. Il muco può diventare giallo o verde anche nelle infezioni virali.
“È meglio coprirlo bene, così suda e sfebbra.”
No. Così rischia solo di stare peggio, disidratarsi e aumentare il disagio. La febbre non si cura facendo bollire il bambino come una pentola.
“Ha preso freddo.”
Il freddo non è un virus, non è un batterio e non entra dalla finestra con intenzioni criminali. Le infezioni si trasmettono con i microbi, non con il colpo d’aria mitologico.
Il problema non è solo la frase sbagliata.
Il problema è che una frase sbagliata genera paura, richieste inutili, farmaci inutili, visite inutili e spesso danni evitabili.
La medicina non si fa con i luoghi comuni.
Non si fa con “si è sempre fatto così”.
Non si fa con “per sicurezza”.
Non si fa con antibiotico, cortisone e aerosol messi insieme come il prezzemolo.
La medicina si fa con diagnosi, ragionamento clinico, esperienza, evidenze scientifiche e buon senso.
Perché un bambino non ha bisogno di terapie “a sentimento”.
Ha bisogno di cure corrette.
E i genitori hanno diritto a informazioni serie, non a frasi da minchionario.