Studio della Psicologa Dottoressa Dionisia Valentina Deplanu

Studio della Psicologa Dottoressa Dionisia Valentina Deplanu Sono una psicologa specializzata nel benessere mentale e nello sviluppo personale. Scopri di più sul mio sito!

Con Psicolevel, offro corsi su autostima, narcisismo e relazioni genitore-figlio, fornendo strumenti per migliorare il benessere psicologico. Mi chiamo Dionisia Valentina Deplanu e sono una psicologa specializzata nel supporto al benessere mentale e nello sviluppo personale. 🧠📈
Attraverso Psicolevel, il mio progetto di formazione psicologica, offro corsi e seminari pensati per accompagnarvi in un

percorso di crescita e di consapevolezza con il fine di potenziare le vostre competenze o semplicemente a migliorare la qualità della vostra vita.🌍☀

I nostri corsi spaziano su una vasta gamma di argomenti, come ad esempio l’autostima, il narcisismo, il femminicidio, la violenza sulle donne e la dipendenza affettiva. Ma anche su come affrontare al meglio i concorsi dedicati alle forze dell’ordine oppure il rapporto Genitore/figlio nell’adolescenza.🚨🧑‍🧑‍🧒‍🧒

Insieme ad un team di professionisti qualificati, siamo pronti a fornirvi gli strumenti pratici e necessari per migliorare il vostro benessere psicologico ed emotivo.🧘

Ti invito a scoprire di più sui nostri corsi e su come possiamo aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi, trovi tutte le info sul nostro sito web 📲

Qualche giorno fa, durante una occasione sociale, si sono avvicinati a me, un gruppo di ragazzini, che con fare educato,...
08/09/2026

Qualche giorno fa, durante una occasione sociale, si sono avvicinati a me, un gruppo di ragazzini, che con fare educato, mi hanno detto:" Buonasera Dott..ti ricordi di noi? siamo gli alunni dove hai fatto il Progetto sull'affettività. Volevamo ringraziarti.. ci hai aiutato tanto..sai una di noi vuole fare la psicologa!🥰.."
Io con gli occhi emozionati ho risposto"..Grazie a voi per ciò che mi avete detto oggi.."
Queste sono le emozioni del mio lavoro..Quando vedi la gratitudine nei ragazzi, quando vedi che le tue parole fanno breccia nei loro cuori e nelle loro giovani menti!

IL FINE DALLE VACANZE E I BUONI PROPOSITI DI SETTEMBREQuel momento in cui chiudi la valigia e capisci che la sabbia tra ...
06/09/2026

IL FINE DALLE VACANZE E I BUONI PROPOSITI DI SETTEMBRE
Quel momento in cui chiudi la valigia e capisci che la sabbia tra le dita è appena diventata un ricordo. Benvenuto rientro. Settembre ha sempre quel sapore strano, un po' come un secondo Capodanno, ma senza i fuochi d'artificio. È il momento in cui tutti partiamo con le migliori intenzioni, per poi trovarci sopraffatti dopo tre giorni di lavoro o studio. Quest'anno saltiamo i soliti proclami irrealizzabili. Ecco tre propositi semplici da portare a casa oggi:
• Pianificare il riposo, non solo il dovere: Inserisci in agenda i momenti per te con la stessa priorità delle riunioni o degli esami.
• Semplificare la routine: Scegli una sola nuova abitudine alla volta. Meglio 10 minuti di movimento al giorno costanti che tre ore di palestra solo la prima settimana.
• Tenere viva l'estate: Cerca di mantenere quel ritmo più lento nei fine settimana. Non serve aspettare agosto per staccare la spina. Settembre non è la fine dell'estate, è l'inizio di una nuova versione di te.
Qual è il primo piccolo obiettivo che ti sei prefissato per questo mese? Scrivimelo nei commenti!

06/09/2026

PERCHE' E' COSI' DIFFICILE FARE AMICIZIA DA ADULTI?
Molti adulti vivono una forma di "solitudine sommersa": provano il desiderio di stringere nuovi legami, ma si scontrano con barriere di tempo, energia e occasioni sociali.
Secondo la psicologia sociale, le amicizie dell’infanzia e della giovinezza si basano su tre pilastri: la vicinanza fisica, l'interazione ripetuta non pianificata e un ambiente che incoraggia la vulnerabilità.
In età adulta, ognuno di questi elementi viene meno. Le nostre agende sono sature e diventiamo fisiologicamente più selettivi. Di conseguenza, per fare amicizia oggi non basta più "frequentare un posto", ma serve intenzionalità: il coraggio di esporsi, di proporre un caffè e di investire attivamente del tempo in un legame nascente.
Se ti ritrovi in questa situazione, ricorda che non è una tua mancanza relazionale, ma una dinamica strutturale dell'età adulta.
Qual è l'ostacolo più grande che riscontri oggi nel creare nuove connessioni? Condividi il tuo pensiero nei commenti.

24/08/2026

LA BANALIZZAZIONE DEL TERMINE "NARCISISMO"
"Dobbiamo parlare di una parola che abbiamo decisamente consumato: Abuso Narcisista."
L’uso improprio dell’espressione 'abuso narcisista' sta distorcendo la nostra comprensione delle relazioni."
Basta un litigio, un comportamento inusuale e subito scatta la diagnosi. È un narcisista patologico!'."
Oggi assistiamo a una vera e propria inflazione diagnostica sui social. Un ex partner anaffettivo, un capo esigente o un comportamento egoista vengono immediatamente etichettati come espressioni di un disturbo psicopatologico."
Ma ecco la verità: essere egoisti, immaturi o semplicemente dei pessimi partner non significa avere un disturbo mentale. Smettere di rispondere ai messaggi è da immaturi, non è necessariamente ghosting manipolatorio."
Questa tendenza genera due grandi rischi. Da un lato, patologizza la normale complessità dei conflitti umani. Dall'altro — ed è l'aspetto più grave — finisce per sminuire e invalidare l'esperienza di chi ha subìto un autentico e devastante trauma da manipolazione psicologica."
"Riconoscere la disfunzionalità di un rapporto non richiede necessariamente una diagnosi clinica. Le persone possono ferirci profondamente anche senza essere patologiche. Qual è la tua opinione in merito a questa diffusione terminologica? Condividi il tuo punto di vista nei commenti."

09/08/2026

È arrivato il tempo delle vacanze.
Le vacanze non devono essere viste come un tempo da riempire, ma devono servire per rigenerarci e dedicarci a tutto ciò che non facciamo durante l’anno. Però non dimentichiamo di noi.. Intanto anch’io mi prendo una piccola pausa ., ci vediamo a settembre.. più carichi che mai con tante novità ♥️

26/07/2026

IL LOVE BOMBING: QUANDO SI VIENE STORDITI DA FALSE PROMESSE
LE DIVERSE FORME DEL LOVE BOMBING
Le 4 Facce del Love Bombing: Come riconoscere se è vero amore o manipolazione.
"Ti ha detto 'ti amo' dopo una settimana? Ti riempie di regali o vuole passare ogni secondo con te? Attenzione, potrebbe non essere romanticismo, ma love bombing. Una tecnica di manipolazione psicologica usata per renderti dipendente. Ma lo sapevi che non esiste un solo tipo di love bombing? Scopriamo le sue diverse forme."
"La prima forma è quella iper-esuberante. È il classico corteggiamento da favola portato all'estremo. Grandi gesti pubblici, regali costosi, complimenti esagerati. L'obiettivo qui è stordirti con il piacere."
"La seconda forma è più sottile: il love bombing emotivo o 'vulnerability bombing'. Il manipolatore si confida immediatamente, raccontando traumi passati o segreti profondi per creare una finta intimità. Ti fa sentire l'unica persona in grado di capirlo o salvarlo. Questo ti spinge a calare le difese e a fare lo stesso, consegnandogli le tue fragilità."
"La terza forma è il soccorso ossessivo. Si presenta come la persona più generosa del mondo. Risolve tutti i tuoi problemi (economici, lavorativi, pratici) prima ancora che tu lo chieda. Sembra un sogno, ma l'obiettivo nascosto è crearti un debito di gratitudine e renderti completamente dipendente da lui o da lei."
"Infine, il love bombing digitale. Un bombardamento continuo di messaggi, meme, chiamate e tag sui social. Se non rispondi subito, l'amore si trasforma rapidamente in ansia o vittimismo ('Pensavo ci tenessi a me'). È il primo passo verso il controllo e l'isolamento dagli altri."
"Il love bombing si riconosce dalla velocità e dall'intensità. Le relazioni sane hanno bisogno di tempo per crescere. Se senti che sta andando tutto troppo velocemente, rallenta. Chi ti ama davvero rispetterà i tuoi tempi. Tu hai mai vissuto una di queste situazioni? Scrivilo nei commenti e segui il canale per difendere la tua salute mentale."

21/07/2026

LA VIOLENZA SILENZIOSA
Poche persone sanno che c'è una forma di violenza che non fa rumore. Non urla, non rompe gli oggetti." Non lascia lividi. Ma distrugge tutto.
Siamo parlando della Violenza Silenziosa. "Si nasconde nei silenzi punitivi che durano giorni. Nelle battute taglienti mascherate da ironia. Nelle frasi come 'Sei troppo sensibile' o 'Te lo sei immaginato' per farti dubitare della tua stessa realtà. Sono forme di violenza silenziosa la violenza psicologica e la violenza economica.
La violenza silenziosa isola. Ti fa sentire costantemente sbagliata, come se camminassi sulle uova. Ma il fatto che non lasci segni sulla pelle non significa che non sia reale, anzi distruggono l'autostima, l'identità e l'indipendenza della vittima, mo9lto più di quanto immaginiamo.
Se riconosci queste dinamiche, non sei sola. Il primo passo per uscirne è smettere di giustificarle. Parlane con qualcuno di cui ti fidi. Se trovi interessante questo video salvalo e dimmi cosa ne pensi nei commenti.

L’IDEAZIONE PROIETTIVA: QUANDO LA RABBIADELL’ALTRO VIENE ATTRIBUITA A TETi capita mai di avere la sensazione, in una din...
20/07/2026

L’IDEAZIONE PROIETTIVA: QUANDO LA RABBIADELL’ALTRO VIENE ATTRIBUITA A TE
Ti capita mai di avere la sensazione, in una dinamica relazionale, che qualcuno proietti su di te delle emozioni e delle dinamiche che non sono tue? Se la risposta è sì, fermati e non pensare di essere impazzita/o, ma sei vittima di un fenomeno che prende il nome di “IDEAZIONE PROIETTIVA. Si tratta di un vero e proprio processo relazionale, in cui la persona che proietta può esercitare una pressione tale da spingere l'altro a sentire o ad agire in un determinato modo. Questo processo non si limita ad attribuire un’emozione all’altro, ma coinvolge attivamente la relazione, generando una pressione implicita che può influenzare l’esperienza emotiva di chi la riceve e produrre confusione, senso di colpa o iper-responsabilità.
L'ideazione proiettiva crea spesso un circolo vizioso relazionale noto come profezia che si autoavvera.
Le reazioni emotive possono includere senso di colpa immotivato, vergogna, ansia, confusione e una temporanea perdita di lucidità, spesso accompagnate da ruminazione e dal bisogno di riparare.
Questi segnali possono essere accompagnati da pensieri quasi ossessivi su di te e sulle tue azioni, alimentando la sensazione di essere perseguitato o di dover costantemente riparare a qualcosa di sbagliato.
Se una persona è convinta (per proiezione) che gli altri ce l'abbiano con lei, assumerà un atteggiamento difensivo, freddo o apertamente ostile. Questo comportamento inevitabilmente indurrà gli altri ad allontanarsi o a reagire con irritazione. A quel punto, il soggetto proiettivo dirà a se stesso: "Visto? Avevo ragione, mi odiano", confermando e rinforzando la propria distorsione iniziale.
L’identificazione proiettiva può compromettere profondamente le relazioni familiari o amicali, alimentando triangolazioni, capri espiatori e alleanze disfunzionali.Per proteggersi è utile:
• distinguere tra fatti e interpretazioni,
• prendersi tempo prima di rispondere a un’accusa,
• dare un nome alle proprie emozioni senza assumerne automaticamente la responsabilità,
• stabilire confini comunicativi chiari che interrompano le discussioni circolari.

19/07/2026

LE RELAZIONI TOSSICHE :COME RICONOSCERLE E COME EVITARLE.
Ti sei mai chiest* se la persona che hai accanto ti stia facendo bene o se, lentamente, stia spegnendo la tua luce? Le relazioni tossiche non iniziano mai con un campanello d'allarme gigante. Spesso iniziano con un amore travolgente. Ma c'è una sottile linea tra passione e controllo. Oggi vediamo 3 segnali per capire se sei dentro una dinamica tossica."
I 3 Campanelli d'Allarme principali
1. Il "Love Bombing" e il ciclo delle montagne russe
"All'inizio era tutto perfetto, quasi magico. Ti riempiva di attenzioni, regali, promesse per il futuro dopo pochissimo tempo. Il problema? Che a questa fase segue improvvisamente il vuoto: critiche, silenzi punitivi e freddezza.
2. L'isolamento mascherato da protezione
"Fai attenzione a frasi come: 'Ma perché devi uscire con loro? Non ti basto io?' o 'Quella tua amica non mi piace, ti influenza male'. All'inizio sembra gelosia protettiva o troppo amore. In realtà, è un tentativo di isolarti dalla tua rete di salvataggio (amici e famiglia) per renderti totalmente dipendente dall'altra persona."
3. Il Gaslighting (o la manipolazione della realtà)
"È quando metti in dubbio la tua stessa memoria o sanità mentale. Tu dici: 'Mi hai ferito quando hai detto quella cosa', e la risposta è: 'Non è mai successo, ti inventi le cose' oppure 'Sei troppo sensibile, esageri sempre'. Il risultato? Smetti di fidarti del tuo istinto e inizi a credere di essere tu il problema."
"Se ti riconosci in questi punti, voglio che ti faccia una sola, fondamentale domanda: Chi sei diventat* da quando stai con questa persona?
Se ti senti più fragil*, sempre in colpa, isolat* e svuotat* delle tue energie... allora quella relazione non è un porto sicuro. È una gabbia."
"Uscirne non è facile, e spesso richiede l'aiuto di professionisti o delle persone che ti vogliono bene davvero. Ma il primo passo è smettere di giustificare l'ingiustificabile. L'amore vero non distrugge, costruisce."
"Salva questo video per ricordartelo nei momenti di dubbio o mandala a qualcun* che pensi possa averne bisogno. Ci vediamo nei commenti."

LA DELUSIONE IN PSICOLOGIA: QUANDO TI RENDI CONTO CHE CIO’ A CUI CREDEVI NON ESISTEVA.La parola “Delusione” deriva dal l...
15/07/2026

LA DELUSIONE IN PSICOLOGIA: QUANDO TI RENDI CONTO CHE CIO’ A CUI CREDEVI NON ESISTEVA.
La parola “Delusione” deriva dal latino delusio, che è dal verbo deludere, cioè prendersi gioco.
La delusione, infatti, è quel sentimento di amarezza che scaturisce dal constatare che la realtà, alla quale credevamo, non corrisponde alle aspettative.
La delusione, quindi, è un sentimento di amarezza, di tristezza velato di rabbia e di rimpianto che ci invade quando percepiamo un'incongruenza tra quello che desideriamo e quello che accade.
Quanto più è cara la persona sulla quale abbiamo riposto la nostra fiducia, tanto più grande sarà la nostra delusione e il nostro dolore.
La reazione emotiva alla delusione è la tristezza, con l’assunzione di un atteggiamento di sfiducia verso tutto e tutti, ma anche di dolore.
Sembra che non si abbia la forza di reagire, si faccia fatica a recuperare quelle sicurezze che avevamo.
È assolutamente naturale provare queste emozioni.
La delusione può essere paragonabile all’esperienza di un lutto, per il crollo di un mondo costruito intorno a una persona che si credeva diversa.
Ma come il lutto, anche la delusione va inevitabilmente affrontata, anche se non è semplice e, spesso, non si riesce a superarla in breve tempo. Il modo di affrontare una delusione può cambiare da persona a persona, perché la percezione di "tradimento" delle aspettative può essere più o meno dolorosa in relazione a quanto abbiamo investito emotivamente nella persona e/o nella situazione che ci ha deluso.
Ma allora cosa dobbiamo fare?
In primis accettare le emozioni e non sopprimerle. Inoltre è fondamentale accettare che proviamo delusione non perché non abbiamo ottenuto qualcosa, ma perché pensavamo che quel qualcosa che mancava fosse indispensabile per poter stare bene. Allora pensiamo che quel qualcosa dobbiamo cercarlo dentro di noi e non fuori. Così tornerà la speranza e la voglia di guardare avanti e ad usare le delusioni come opportunità per imparare a crescere, curando le nostre ferite.

Indirizzo

Via San Benedetto 12
Quartu Sant'elena
09045

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

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