07/09/2026
«Non mi piacciono i mirtilli.»
«Non mangio l’avocado.»
«Le olive non mi piacciono.»
«Le noci proprio no.»
«Il pesce non lo mangio.»
«Le verdure non mi piacciono.»
...
Quindi?
Vuoi continuare a mangiare la tua pastasciutta e la tua brioche alla crema e io devo farti dimagrire e stare bene solo con quelle 4 cose che mangi da sempre, solo perché " hai sempre fatto così"?
🤔🤔🤔
Questa situazione, devo dire la verità, capita ancora.
Una persona viene da me perché vuole dimagrire, migliorare la propria alimentazione, cambiare le proprie abitudini, mi racconta che mangia sempre le stesse cose da venti, trenta, quarant’anni ma poi scopre che, per migliorare la sua alimentazione, forse dovrà anche provare qualcosa che non ha mai mangiato.
Ed è lì che nasce il problema.
Perché molte persone arrivano dal nutrizionista pensando che il compito del professionista sia semplicemente quello di prendere ciò che già mangiano e distribuirlo meglio nella giornata.
“Io mangio questo, questo e questo. Questi alimenti non li mangio. Questi non mi piacciono. Questi non li voglio. Mi faccia una dieta con quello che mangio già.”
🤔🤔🤔🤔
Ma se il tuo modo di mangiare ti ha accompagnato per tutta la vita e oggi ti sta creando un problema…forse è proprio quello che dobbiamo mettere in discussione, non trovi??
...
Il nutrizionista non è un distributore automatico di diete personalizzate sui gusti.
È un professionista che valuta quali alimenti possono essere utili in base alle esigenze, agli obiettivi e alle condizioni della persona e che, quando necessario, propone di ampliare quella che è la sua alimentazione abituale.
Un piano alimentare d' altra parte non è un menù al ristorante. Non deve necessariamente contenere soltanto le cose che già conosci e che già ami.
A volte deve contenere anche qualcosa che non hai mai assaggiato.
E qui arriva la parte che considero fondamentale:
IMPARARE AD ASSAGGIARE.
Perché una cosa è dire:
“Ho assaggiato questo alimento e non mi piace.”
Un’altra è dire:
“Non mi piace perché non l’ho mai mangiato.”
Sono due cose completamente diverse.
E soprattutto, quando parliamo di salute, non possiamo pretendere di cambiare il nostro corpo continuando esattamente a mangiare come abbiamo sempre fatto.
È un po’ come andare dal medico e dire:
“Mi prescriva pure qualcosa, però scelgo io quale farmaco.”
..
Non funziona così. Il medico sceglie la terapia sulla base del problema.
Allo stesso modo, il nutrizionista costruisce il percorso alimentare sulla base delle necessità della persona.
E questo non significa che dobbiamo mangiare per forza un alimento che detestiamo.
Significa che dobbiamo essere disponibili a esplorare.
Perché magari quel cibo che pensavi di odiare… non l'avevi mai davvero conosciuto.
Nella mia esperienza ho visto persone adulte assaggiare per la prima volta alimenti che avevano sempre escluso e scoprire che, in realtà, gli piacevano.
Ricordo un uomo di 65 anni che non aveva mai mangiato il minestrone.
Mai.
Gli ho chiesto di provarlo.
Lo ha assaggiato.
Gli è piaciuto talmente tanto che ha iniziato a chiedere alla moglie di prepararglielo continuamente, ogni giorno 🫣🤦🤦😅
E una delle cose che mi ha detto mi è rimasta impressa:
“Dottoressa, sono pentito di non averlo assaggiato prima.”
Ecco.
È questo il punto.
Non dobbiamo avere paura di cambiare.
Dobbiamo avere la curiosità di scoprire.
Perché a volte siamo talmente abituati alle nostre quattro cose che non ci rendiamo nemmeno conto di quanto sia piccola la nostra alimentazione.
E soprattutto dimentichiamo una cosa:
non siamo venuti al mondo sapendo cosa ci piace.
Lo abbiamo imparato.
Abbiamo costruito le nostre abitudini alimentari attraverso la famiglia, l’educazione, l’ambiente, le esperienze e la ripetizione.
E quindi possiamo anche imparare nuove abitudini.
Anche a 40, 50 o 60 anni.
Il cambiamento non consiste nel fare una dieta per qualche settimana.
Il cambiamento consiste nel diventare consapevoli di quello che stiamo facendo e avere la disponibilità a modificare ciò che non ci fa bene.
Quindi, la prossima volta che il nutrizionista vi propone un alimento che non avete mai mangiato, prima di dire:
“Non mi piace.”
provate a dire:
“Non l'ho mai mangiato. Lo assaggio. Ci provo”
Potrebbe essere l'inizio di una nuova abitudine.
E magari, tra qualche mese, potreste essere proprio voi a dire:
“Dottoressa, ma come ho fatto a non mangiarlo prima?” 😉