03/08/2026
Spesso, come genitori o educatori, facciamo fatica a cambiare le regole del gioco. Tendiamo a riproporre i vecchi confini, quelli di quando erano bambini, perché ci facevano sentire al sicuro.
Ma gli adolescenti mi insegnano che un confine imposto dall'alto, a questa età, non funziona più: viene percepito solo come un muro da abbattere.
Fare gli adulti oggi non significa abdicare al proprio ruolo, né irrigidirsi sul "si fa come dico io". Significa accettare una sfida molto più complessa: la contrattazione.
I nuovi confini non si decretano, si co-costruiscono.
Sedersi a un tavolo e negoziare una regola – sugli orari, sullo studio, sulle autonomie – non significa perdere autorevolezza. Al contrario, significa riconoscere l'altro come un interlocutore che sta crescendo.
Quando un adolescente partecipa alla creazione di una regola, impara la responsabilità di mantenerla. E noi adulti significativi impariamo l'arte difficile di guidare senza stringere troppo la corda.
I confini sani non isolano. Sono ponti che si attraversano in due.
significativo dott.ssa Carla