29/10/2026
LO SAPEVI CHE…
La claustrofobia può impedire di completare una risonanza?
Purtroppo è molto più comune di quanto pensi.
Per alcuni pazienti restare immobili dentro un tunnel stretto per 20/30 minuti può provocare:
• ansia
• claustrofobia
• attacchi di panico
Per fortuna esiste una tecnica antica e innovativa allo stesso tempo che sta aiutando sempre più pazienti: l’ipnosi.
➡️ L’obiettivo non è “addormentare” il paziente, ma aiutarlo a raggiungere uno stato di rilassamento profondo.
Infatti, grazie all’ipnosi molti pazienti riescono a completare la risonanza:
✔️ con meno stress
✔️ senza interrompere l’esame
✔️ evitando sedativi farmacologici
🥼 Come si procede in pratica con l’ipnosi?
Ci spiega Patrizia Baroni, infermiera e ipnologa di Ravenna 33: «Circa una settimana prima dell’esame, il paziente viene sottoposto a una valutazione di idoneità. Questa fase preliminare è fondamentale, ci consente di selezionare i pazienti più adatti e di escludere coloro per i quali la tecnica potrebbe risultare inefficace o controindicata. Se il paziente viene ritenuto idoneo, gli viene insegnata una specifica tecnica di autoipnosi che potrà praticare autonomamente a domicilio. In caso di non idoneità, l’ipnologo propone, quando possibile, metodi alternativi per favorire il rilassamento, garantendo così un supporto personalizzato».
🙏 Se desideri affrontare una risonanza magnetica con meno paura, siamo a tua disposizione:
🩺 Ravenna 33
✉️ E-mail [email protected]
➡️ Prenotazioni online su www.ravenna33.it