14/07/2024
---PODCAST "RACCONTI DAL CARCERE" - ANTIGONE---
So che è Luglio inoltrato, e la maggior parte di noi non desidera che rilassarsi o staccare da tutto quello che è fatica e impegno, almeno per un po'.
Ma lo stesso, faccio il tentativo di segnalarvi il podcast "Racconti dal carcere" di Antigone, su Spotify: https://open.spotify.com/show/1R8pDbHo2l4xOnf2kTWgZb.
L'ho sentito ieri, tutto di un fiato, e seppure tutto il podcast non superi i 40 minuti, le sensazioni che mi lascia addosso sono potentissime.
La parola "detenuti" svuota le persone a cui viene attribuita di ogni contenuto personale (i detenuti sono un corpo sociale indifferenziato, connotato dal solo essere privato della libertà in conseguenza di aver commesso reati, tanto basta) e le allontana istantaneamente dalla possibilità di una connessione empatica nei loro confronti da parte delle persone libere.
Persone per le quali l'invisibilità non è un super potere da film Marvel, ma una condanna e un destino, dal momento in cui diventano detenuti.
Nel breve podcast di Antigone, però, le parole di alcuni detenuti intervistati ridanno immediatamente consistenza, tridimensionalità, ricchezza emotiva, umanità, carattere di realtà a queste persone, che nelle loro confidenze riguardo la vita precedente alla detenzione possono apparirci tanto vicini a qualche nostro vicino, un amico di famiglia, a un nostro caro, o perfino a noi stessi.
Così, conoscere qualche cenno di come scorre la vita in carcere (si possono curare gli affetti da dietro le sbarre? Come scorre il tempo il giorno, cosa significa la notte in un carcere?) rende forse inevitabile empatizzare almeno per un momento; provare rabbia per come l'istituzione penitenziaria continui a violare diritti fondamentali della persona; forse, per qualcuno, sentire addosso un soffio di responsabilità per quello che persiste a essere oggi il carcere in Italia nell'indifferenza della maggioranza.
E chiedersi alla fine se davvero non possa esistere un istituto giuridico per chi commette reati che sia sensibile ai diritti umani, beni in possesso di ogni individuo dalla sua nascita e che non possono essere tolti, per nessuna ragione.