Dott.ssa Maria Assunta Spanò

Dott.ssa Maria Assunta Spanò Psicologa iscritta all’Albo degli Psicologi della Calabria.

Non sei motivato? Non vuoi andare a scuola perchè pensi di non essere "bravo"? La motivazione può essere definita come u...
27/09/2022

Non sei motivato? Non vuoi andare a scuola perchè pensi di non essere "bravo"?

La motivazione può essere definita come un insieme di fattori che spingono il comportamento di una persona verso una meta.
I fattori che la determinano nell'apprendimento sono l’autoefficacia e l’autostima.
Studenti con alto senso di autostima e di autoefficacia intraprendono volentieri compiti difficili e sviluppano uno spiccato interesse nei riguardi delle attività scolastiche, adottano strategie più adeguate nella risoluzione dei problemi, affrontano le difficolta con minore esitazione, raggiungono migliori risultati scolastici e grazie al coinvolgimento e all’investimento personale in ciò che fanno, una volta raggiunti gli obiettivi prefissati sperimentano una maggiore soddisfazione che rafforza ulteriormente il loro senso di efficacia, invece alunni con un basso senso autostima e di autoefficacia potrebbero impegnarsi di meno, scegliere obiettivi limitati ed essere più esposti a stress riguardo le prestazioni, tendono ad abbandonare il compito al presentarsi del primo ostacolo.
Nell’ambiente scolastico la motivazione può essere:
Intrinseca: comporta interesse in ciò che si fa. Questi ragazzi spesso non temono il fallimento perché la prestazione non ha una conseguenza dal punto di vista sociale e quindi non temono il giudizio negativo. Un esito negativo può essere interpretato, ad esempio, come un insuccesso dovuto ad uno scarso impegno o ad una difficoltà tecnica (ad es. una cattiva strategia di studio) che ha impedito di riuscire bene nel compito. Il fallimento può essere vissuto come un insegnamento per il futuro.
Estrinseca: sostenuta da rinforzi esterni, ad esempio avere dei vantaggi, evitare situazioni spiacevoli, compiere un’azione per essere lodati o studiare per ricevere un bel voto. Le azioni che sono mosse dalle motivazioni estrinseche si svolgono per ottenere l’approvazione sociale. Uno studente con una motivazione estrinseca ha paura del fallimento perché teme che questo implichi un giudizio negativo su di sé. La paura del fallimento può portare all’evitamento.
Altri fattori psicologici che influenzano la motivazione e l’orientamento al compito sono l’ansia eccessiva per l’insuccesso oppure la tendenza a rispondere in modo emotivo, reagendo con scoppi di collera quando qualcosa non va come dovrebbe.

motivazione
autostima
autoefficacia

Dott.ssa Maria Assunta Spanò
Psicologa

28/05/2022

LABORATORIO ESTIVO
Punto molto sull'intelligenza Emotiva, in quanto, i bambini che sviluppano questo tipo di Intelligenza, VIVONO FELICI, STANNO BENE CON SÈ STESSI e con gli altri,CRESCONO SICURI e BRAVI A SCUOLA.
Stabiliscono migliori relazioni con i coetanei e con gli adulti, ma soprattutto riescono a riprendersi più rapidamente dopo le esperienze negative( un classico esempio, sono,le liti tra i genitori) in quanto, permette al bambino/ragazzino di essere più preparato ad affrontare le sfide della vita!
Non si nasce con questa intelligenza, non è innata, ma si può(si dovrebbe) imparare.

CRESCERE SENZA INSICUREZZE
FAVORIRE LO SVILUPPO MENTALE

E tu, genitore, lo vorresti un figlio, Felice, Sicuro e con Buoni risultati scolastici?

Le Funzioni Esecutive, sono le capacità Cognitive e Autoregolative essenziali per raggiungere molti obiettivi, consentono l'APPRENDIMENTO e quindi, aumentano le probabilità di ottimi risultati scolastici. Sono i processi Mentali definiti superiori:

INIBIZIONE
FLESSIBILITÀ
PIANIFICAZIONE
MEMORIA DI LAVORO(essenziale per l'apprendimento Scolastico)
ATTENZIONE
FLUENZA
DECISION MAKING.

Per quanto riguarda, la Creatività, utilizziamo il "gioco" con la finalità di potenziare le aree evolutive.

Per informazioni e costi⤵ max 15 bambini
Melito di porto Salvo
Reggio Calabria

concentrazione e abilità oculo-manuali
27/05/2022

concentrazione e abilità oculo-manuali

Funzioni esecutive:Attenzione selettiva e discriminativa
29/03/2022

Funzioni esecutive:
Attenzione selettiva e discriminativa

16/03/2022
Cos’è l’autostima?La parola autostima deriva dal termine "stima", ossia la valutazione e l'apprezzamento di sé stessi e ...
06/12/2021

Cos’è l’autostima?

La parola autostima deriva dal termine "stima", ossia la valutazione e l'apprezzamento di sé stessi e degli altri.
Nathaniel Branden disse che la stima di sè è la disponibilità a sperimentare se stessi come individui in grado di affrontare le sfide fondamentali della vita e come essere degni di conoscere la felicità.
La persona che coltiva la propria autostima è infatti capace di essere consapevole dei propri pregi e dei propri difetti, e dimostra di essere in equilibrio, e da questo equilibrio si avrà benessere e felicità.

Una bassa autostima può causare paure e fobie, gravi difficoltà di relazione con gli altri, ansia e insicurezza, depressione, dipendenza dal giudizio altrui e soprattutto mancanza di realizzazione delle proprie potenzialità.

Secondo lo studioso William James la persona percepisce bassa autostima nel momento in cui il suo sé percepito non riesce a raggiungere il livello del suo sé ideale. Nel caso in cui il sé percepito sia di gran lunga minore si ha nel soggetto insoddisfazione, invece quando il sé percepito supera di molto il sé ideale avrà alto senso di potere e successo.

L’autostima può essere allenata e costruita.
Aumentare l’autostima rappresenta il primo passo per affrontare al meglio le sfide di tutti i giorni e gli obiettivi più ambiziosi, e avere quell’equilibrio di benessere e felicità.

Competenza emotivaSaper riconoscere le emozioni,comprendere e gestire la propria sfera emotiva e quella altrui è fondame...
18/11/2021

Competenza emotiva

Saper riconoscere le emozioni,comprendere e gestire la propria sfera emotiva e quella altrui è fondamentale per ogni persona ma ancor di più per i bambini che, soprattutto nel periodo prescolare e nei primi anni di scuola, iniziano a scoprire il mondo delle emozioni.
Una scoperta che il più delle volte non avviene in modo facile e lineare, e che può causare ai piccoli qualche disagio in questa delicata fase della crescita.
Bisogna tener presente che il bambino manifesta le emozioni in modo diverso dall’adulto e che spesso fatica a parlare di ciò che prova, anche perché non ha ancora acquisito un linguaggio adeguato a esprimere concetti astratti; e talvolta gli risulta persino difficile riconoscere quel “qualcosa” che lo pervade, dargli un nome. Può capitare così che nasconda ciò che prova, oppure che, non sapendo come gestire le sue emozioni, reagisca con azioni violente,aggressive, proprio a causa della gran confusione interiore che lo tormenta.

L’acquisizione di una buona competenza emotiva risulta fondamentale non solo per la crescita individuale del bambino, ma anche per migliorare le sue abilità sociali, cioè per sviluppare la capacità di creare rapporti soddisfacenti e produttivi. Infatti la capacità di accogliere e gestire le proprie emozioni e quelle altrui è fondamentale anche per riuscire a capire meglio gli altri e quindi a rapportarsi con loro in modo positivo, in quanto le emozioni costituiscono il mediatore fondamentale tra sé e l’ambiente circostante.

Cos’è la comfort zone?La comfort zone è la zona di sicurezza che ognuno di noi ha, una zona nella quale si sente protett...
17/11/2021

Cos’è la comfort zone?

La comfort zone è la zona di sicurezza che ognuno di noi ha, una zona nella quale si sente protetto e dove pensa che nulla debba essere cambiato.
La routine, le comodità e le azioni che inconsapevolmente facciamo sono un insieme di elementi che ci tengono ancorati al vecchio, al rassicurante mondo conosciuto; e sono i principali nemici del coraggio e di una vita ricca, dove c’è spazio per il nuovo e dove ogni azione è frutto di una nostra scelta, e non dettata dall’abitudine.

La zona di sicurezza ci protegge da ció che non conosciamo. Ci rassicura, ma limita le nostre possibilità di crescita. È uno scudo che le nostre paure utilizzano per difendersi dai nostri tentativi di liberarsi di loro.
Uscire dalla zona dì comfort è una sfida nella sfida,ma è un passo decisivo verso la crescita personale altrimenti rimanere rinchiusi fa vivere a metà e ci sarà sempre qualcosa a cui rinunceremo.

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