18/08/2026
Non sempre possiamo scegliere ciò che proviamo, ma possiamo influenzare il modo in cui ci rapportiamo alle emozioni!
Quando un’emozione difficile arriva, possiamo percorrere due strade.
Possiamo provare a ignorarla, combatterla, giudicarla o rimproverarci per il fatto stesso di sentirla.
«Non dovrei essere così.»
«Devo smetterla di stare male.»
«Non posso permettermi di essere arrabbiata.»
«Perché sono ancora triste?»
E, paradossalmente, più cerchiamo di mandare via un’emozione, più rischiamo di rimanere intrappolati nella lotta contro di essa.
Oppure possiamo scegliere di riconoscere ciò che sta accadendo dentro di noi.
Dare un nome all’emozione.
Concederci il permesso di sentirla.
Chiederci che cosa ci sta comunicando.
Trovare un modo per esprimerla senza esserne travolti.
E, infine, lasciarle fare il suo corso.
Accettare un’emozione non significa approvarla, desiderarla o rassegnarsi.
Significa smettere di aggiungere una seconda sofferenza alla prima: quella della lotta contro ciò che stiamo provando.
E a volte il cambiamento comincia proprio da qui: non dal tentativo di sentirci diversamente, ma dal permetterci di sentire ciò che c’è.