25/08/2026
Nella cultura contemporanea, e ancora di più nella comunicazione sui social, il senso di colpa viene spesso presentato come un sentimento negativo, da superare, evitare, eliminare.
Ma nel nostro sviluppo psicologico, il momento in cui nasce in noi il senso di colpa rappresenta una conquista, perché presuppone qualcosa di fondamentale…
… la capacità di RICONOSCERE L’ESISTENZA DELL’ALTRO.
Melanie Klein descrive un passaggio importantissimo dello sviluppo:
Il bambino riesce progressivamente a integrare gli aspetti che ama e quelli verso cui prova rabbia e aggressività, riconoscendo che appartengono alla stessa persona.
L’altro diventa una persona intera, separata da sé.
E allora diventa possibile preoccuparsi del danno che la propria aggressività può arrecare.
È da questa integrazione che, per Klein, nascono il SENSO DI COLPA e il DESIDERIO DI RIPARAZIONE.
Winnicott sviluppa ulteriormente questa prospettiva attraverso il concetto di capacity for concern, che considera un’acquisizione fondamentale della maturazione emotiva: la capacità di preoccuparsi e prendersi cura dell’altro.
Il bambino arriva progressivamente a riconoscere una madre reale e separata, verso la quale può nutrire contemporaneamente amore e aggressività.
Diventa così possibile assumersi la responsabilità per i propri impulsi e preoccuparsi delle loro conseguenze sull'altro.
Il senso di colpa ha quindi una funzione profondamente RELAZIONALE ed ETICA.
Ci permette di chiederci:
Che effetto hanno avuto sull’altro le mie azioni?
Ho provocato un dolore?
Posso assumermene la responsabilità?
Posso fare qualcosa per riparare?
La ricerca psicologica contemporanea considera il senso di colpa una delle emozioni morali.
Quando è adattivo, è associato a:
• empatia
• assunzione di responsabilità
• richiesta di scuse
• desiderio di riparazione
Ci aiuta quindi a riconoscere quando abbiamo ferito qualcuno e a orientare il nostro comportamento verso la riparazione. Ed è proprio qui che nasce una differenza fondamentale con la vergogna…
Senso di colpa e vergogna sono sentimenti molto diversi.
La vergogna può sembrare una reazione morale ancora più forte, ma tende a essere meno relazionale: può portare al ritiro, alla difesa, all’occultamento, ad attribuire ad altri la responsabilità di ciò che è accaduto nel tentativo di proteggere un’immagine positiva di sé e a concentrarsi sulla propria sofferenza.
Il senso di colpa adattivo, invece, favorisce empatia, assunzione di responsabilità e riparazione.
Per semplificare:
La vergogna dice: “Sono sbagliato.”
Il senso di colpa dice: “Ho fatto qualcosa di sbagliato.”
Nel primo caso è messa in discussione l’intera immagine di sé.
Nel secondo, una propria azione.
Questa differenza cambia profondamente il modo in cui affrontiamo ciò che abbiamo fatto.
Nel caso di un tradimento, se chi ha tradito rimane nella vergogna, potrebbe pensare:
“Sono una persona orribile. Non riesco più a guardarmi allo specchio.”
Questo potrebbe sembrare pentimento, ma nella vergogna l’attenzione rimane ancora centrata su di sé e sull’immagine di sé che è entrata in crisi.
Il dolore riguarda soprattutto la difficoltà di riconoscersi nella persona che ha compiuto quell’azione, quindi è rivolto a sé.
Se chi ha tradito riesce invece ad accedere a un senso di colpa maturo, compie un movimento diverso:
“Comprendo quello che ti ho fatto.
Riesco a stare di fronte al tuo dolore.
Me ne assumo la responsabilità.”
È qui che diventa possibile uscire da sé, incontrare realmente l’altro e iniziare a riparare.
Per chi possiede un’immagine fragile di sé, questo passaggio può essere particolarmente difficile.
Richiede di riuscire a pensare:
“Ho fatto qualcosa di sbagliato”
senza precipitare in:
“Sono una persona sbagliata.”
Significa tollerare di essere persone complesse, capaci di contenere parti buone e parti distruttive senza negare né le une né le altre.
Quando un paziente porta in seduta il proprio senso di colpa, non lo aiuto a eliminarlo o a evitarlo.
Lo aiuto ad accoglierlo, ascoltarlo e utilizzarlo.
Perché, quando nasce da una responsabilità reale, il senso di colpa può aiutarci a riparare nelle nostre relazioni, metterci in discussione e sviluppare una parte di noi più responsabile, consapevole e capace di prendersi cura dell’altro.
Che rapporto hai con il senso di colpa?
Riesci ad ascoltarlo quando nasce da una tua responsabilità?
E quando è l’altro ad averti ferito, riesci a riconoscere la differenza tra la sua vergogna e un autentico senso di colpa?