12/11/2024
L’importanza del momento presente è uno dei più grandi insegnamenti che ho appreso in questi ultimi anni; ed è stato spesso la mia ancora di salvezza.
Spesso siamo tutti costantemente in balia delle privazioni, dei dolori, dei rimpianti del passato, da un lato; e delle preoccupazioni, delle agitazioni e della frenesia del futuro, dall’altro; il presente viene quasi sempre dimenticato.
Restiamo perciò intrappolati in una dimensione temporale -passato o futuro- che non possiamo controllare, lasciando invece scorrere l’unica che realmente ci appartiene: il presente.
E il corso delle cose ce l’ha voluto ricordare: ci ha obbligati a fermarci, a rimetterci in pari con le nostre emozioni, con il nostro “hic et nunc”.
La sofferenza e i momenti duri ci offrono, sempre, un’opportunità da cogliere, che è lì a ricordarci che anche le caverne più buie hanno via d’uscita, basta saperle vedere.
Perciò respira.
Senti ogni parte del tuo corpo nel momento presente.
E coltiva la pazienza, sempre.
È la più grande arma contro i sussulti, esterni ed interni.
Ricorda inoltre, se questo ti può essere di giovamento, che ha alla base la radice latina “patior”, cioè patire.
Per non dimenticare che la sofferenza e il coraggio sono alla base del (ri)adattamento e della (ri)creazione del sè.
Dunque respira di nuovo.
Ogni cosa necessita del suo tempo.
Anche la serenità.
E questo è il momento per coltivarla, così che possa sbocciare florida in momenti migliori.
Affinché ogni momento della vita non sia vano e non generi frustrazione, bensì consapevolezza.
Affinché ci ricordi e non ci faccia più dimenticare le cose realmente importanti che, a volte, restano oscurate dal vortice della quotidianità. ❤️