24/06/2026
🌸 Dopo circa un mese di assenza in cui mi sono dedicata interamente alla mia attività clinica professionale e al rapporto con i miei pazienti, ritorno oggi con immenso piacere con un post relativo a un tema molto importante, quello della guarigione.
📖 Come molti dei miei post, anche questo si ispira alle storie che prendono vita tra le stanze di terapia e alla mia esperienza personale.
- Starò mai meglio?
- Il fatto che abbia rimesso in campo un comportamento vecchio significa che il lavoro non sta funzionando?
- La guarigione è possibile?
❤️🩹 Sì, la guarigione è possibile! Sì, anche nelle situazioni più difficili e traumatiche. Sì, anche per te.
👉🏻 In questo post, ho desiderato darvi un piccolo scorcio del mio modo di intendere il lavoro clinico e della mia personale visione di “guarigione”. Non come una meta, ma come un processo interiore. Non come l’eliminazione di uno o più sintomi, ma come un complesso processo di ascolto, comprensione, integrazione e possibilità di azione.
🌳 Il lavoro clinico non deve affettarci, deve renderci ampi. Non dove chiederci di essere perfetti, ma di essere integri e integrati.
🌸 Stare bene non è performance: è autodirezionalità, è orientare le proprie scelte verso i propri valori e scopi.
🌱 E in una sofferenza che parla di ferite subite, emozioni soverchianti e copioni ripetuti senza successo, iniziare a stare bene coincide con la possibilità di poter scegliere per noi un destino diverso.