Dott.ssa Silvia Moreddu - Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvia Moreddu - Psicologa Psicoterapeuta Psicoterapia individuale e di coppia, gruppi, formazione, supervisione Per informazioni aggiuntive, non esitate a contattarmi. GRAMIGNA.

Nel 2012 ho aperto a Reggio Emilia centro il mio studio di Consulenza Psicologica e Psicoterapia individuale e di coppia. I disturbi che vengono maggiormente trattati sono quelli dello spettro ansioso (attacchi di panico, traumi, fobie, ansia generalizzata) disturbi sessuali, disturbi alimentari e quelli dell'umore (disforia, depressione, gestione del lutto etc.), burnout, stress ed inoltre si strutturano programmi specifici per il "supporto a chi supporta" ovvero coloro che operano nelle professioni d'aiuto (forze dell'ordine, primo soccorso, infermieri etc.). Nella terapia di coppia si interviene con specifici strumenti sui problemi e le criticità riportate, ritrovando una condizione di benessere sia per la coppia/famiglia in sè che per ogni persona singolarmente (l'intervento è efficace anche come supporto alle problematiche della separazione/divorzio affiancato al percorso con il legale). Collaboro con alcune associazioni per la creazione di progetti psicoeducativi o di sportello psicologico per adolescenti, adulti e coppie. Mi occupo anche di supervisione d'equipe in modo da favorire la prevenzione (specialmente nelle equipe operanti nelle professioni di aiuto), sia in setting che prevedono il lavoro di gruppo che con interventi individuali sul burnout. Con le aziende attiviamo in collaborazione ad alcuni colleghi ed a seconda delle esigenze, per esempio, corsi diretti al personale di gestione dello stress, gestione della rabbia e comunicazione efficace e assertività. Per le società che promuovono il benessere (palestre, piscine, centri benessere) vi è la possibilità di attivare diversi progetti rivolti ai clienti con corsi ed incontri per incentivare la prevenzione ed il benessere in toto (mens sana in corpore sano). elenco convenzioni:
http://psicologi.psy.it/regioni/emilia_romagna/M/MOREDDU_SILVIA.html

buona giornata! Dott.ssa Silvia Moreddu
___________________________
Ce.S.A.T. Centro Studi Ansia e Trauma
Via Sessi, 1 - Reggio Emilia
tel. 3296282588


--- CV breve:
La Dott.ssa Silvia Moreddu, Psicologa - Psicoterapeuta Cognitivo-Costruttivista - Terapeuta EMDR II livello per la rielaborazione di esperienze traumatiche; si occupa come libera professionista a Reggio Emilia e provincia di adolescenti, adulti, coppie e equipe curanti. Svolge inoltre attività di supporto alla Didattica presso la Scuola Bolognese di Psicoterapia Cognitiva e lavora nelle aree Salute Mentale, Carcere e Accoglienza Femminile presso la Cooperativa L'OVILE con pazienti provenienti dai servizi territoriali ed Ex OPG. Impegnata nell'associazionismo come Socia Fondatrice e Coordinatrice dei progetti educativi e del gruppo 'Oikos' di psicologi/educatori dell'associazione A.P.S. Psicologa scolastica nehli istituti di istruzione superiore con l'associazione Gancio Originale.

16/06/2026

Femminicidio: che cos'è e perché si chiama così

Quando si discute se il femminicidio "esista", si rischia di trasformare in opinione un fenomeno che la ricerca studia da cinquant'anni. Come psicologhe e psicologi sentiamo la responsabilità di riportare il discorso su quello che gli studi, i dati e l’esperienza clinica hanno già documentato, perché comprendere questo fenomeno fa parte del nostro lavoro di ogni giorno.

La parola ha una storia precisa. La criminologa Diana Russell usa il termine femicide nel 1976, parlando al Tribunale internazionale sui crimini contro le donne, e ne mette a fuoco il significato nel volume del 1992, quando lo definisce come l'uccisione di una donna in quanto donna, cioè per ragioni che hanno a che fare con il genere. Negli stessi anni l'antropologa messicana Marcela Lagarde conia in spagnolo feminicidio, poi reso in italiano con femminicidio, allargando il concetto fino a comprendere le forme di sopraffazione e di violenza che spesso preparano il terreno all'omicidio. Serviva una parola nuova proprio perché "omicidio", termine neutro, finiva per cancellare l'informazione che più conta, e cioè il movente.

Prima ancora delle teorie, sono i numeri a raccontarlo. Nel 2025, secondo il report del Servizio analisi criminale del Ministero dell'Interno, in Italia sono state uccise 97 donne, di cui 85 in ambito familiare o affettivo e 62 per mano del partner o dell'ex. C'è un dato che colpisce più di tutti: mentre gli omicidi complessivi calano fino al minimo degli ultimi dieci anni, gli omicidi di donne dentro la coppia restano fermi, con le stesse 62 vittime sia nel 2024 sia nel 2025, tanto che le donne arrivano a rappresentare la quota più alta mai registrata sul totale delle persone uccise. Gli uomini vengono uccisi in contesti molto diversi e quasi mai da chi dicono di amare, e questa asimmetria si ripete identica anno dopo anno, segno di un fenomeno strutturale che ha una sua grammatica riconoscibile.

Quella grammatica la conosciamo bene, perché è materia clinica prima ancora che statistica. Il femminicidio arriva raramente all'improvviso, dal momento che di solito è l'ultimo gradino di una lunga escalation. Già nel 1979 la psicologa Lenore Walker, nel suo studio sulle donne maltrattate, descriveva il ciclo della violenza, in cui si alternano una fase di accumulo della tensione, l'esplosione vera e propria e una fase di riconciliazione che illude e trattiene la vittima, mentre la spirale a ogni giro si stringe un po' di più. Anni dopo il sociologo Evan Stark ha aggiunto un tassello che ai clinici dice molto, quello del controllo coercitivo, una forma di dominio fatta di svalutazione, isolamento, sorveglianza, controllo del denaro e delle relazioni, capace di non lasciare lividi e di restare per questo invisibile a chi osserva da fuori. È dentro dinamiche come queste, segnate dal possesso e dall'incapacità di accettare un rifiuto o una separazione, che si misura la distanza tra il femminicidio e gli altri omicidi.

Riconoscere questa specificità produce conseguenze molto concrete. Permette di prevenire, perché aiuta a valutare il rischio nei passaggi più pericolosi, a cominciare dalla fine di una relazione. Permette di proteggere chi è in pericolo e di prendere in carico, nei programmi dedicati, gli uomini che usano violenza, con l'obiettivo di interrompere le aggressioni e ridurre il rischio che si ripetano, tenendo sempre al primo posto la sicurezza delle donne. Permette, a chi resta, di dare un nome al proprio dolore e di sentirsi finalmente creduta. Una parola precisa diventa così uno strumento di lavoro, perché dove manca il nome si fatica perfino a vedere il problema.

Su questo terreno la legge 181 del 2025, che ha introdotto nel Codice penale il reato di femminicidio all'articolo 577-bis, ha recepito quanto la comunità scientifica andava dicendo da tempo. Nella stessa direzione si muove l'Unione europea, visto che la direttiva 2024/1385 nomina espressamente sia il femminicidio sia il controllo coercitivo tra le forme della violenza contro le donne. Quelle norme riconoscono un movente specifico, fatto di odio, dominio e possesso esercitati sulla donna in quanto donna e radicati in una cultura precisa, e gli danno un nome perché senza nome non lo si può contrastare. La dignità di ogni vittima resta identica davanti alla legge, e proprio per questo distinguere il movente aiuta a capire e a prevenire.

Come psicologhe e psicologi mettiamo a disposizione le nostre competenze, dai centri antiviolenza alla valutazione del rischio, dal lavoro con le vittime a quello con gli autori, fino alla formazione di chi accoglie le donne nei servizi. La parola femminicidio è il primo di questi strumenti, e rinunciarvi vorrebbe dire tornare a non vedere, come società intera, ciò che con fatica abbiamo imparato a riconoscere.

𝐶𝑜𝑛𝑡𝑟𝑖𝑏𝑢𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝐹𝑟𝑎𝑛𝑐𝑒𝑠𝑐𝑎 𝑆𝑐ℎ𝑖𝑟 𝑆𝑒𝑔𝑟𝑒𝑡𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑁𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑜𝑚𝑖𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑃𝑎𝑟𝑖 𝑂𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑁𝑂𝑃, 𝑑𝑖 𝑐𝑢𝑖 𝑒̀ 𝑐𝑜𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑡𝑟𝑖𝑐𝑒

Per approfondire 👇
https://www.psy.it/femminicidio-che-cos-e-perche-si-chiama-cosi/

15/06/2026

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi aderisce quest’anno per la prima volta al Roma Pride.

𝐂𝐎𝐒𝐈̀ 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐒𝐄𝐈 rappresenta il diritto di ogni persona a essere riconosciuta, accolta e rispettata nella propria identità, nei propri affetti e nel proprio progetto di vita, senza stigma, discriminazioni o pregiudizi.

L’articolo 4 del Codice Deontologico degli Psicologi impegna la professione al rispetto della dignità, dell’autodeterminazione e dell’autonomia della persona, e al contrasto di ogni forma di discriminazione.

Per questo il 20 giugno saremo al Roma Pride per rappresentare nello spazio pubblico i diritti di ogni persona e i valori del nostro lavoro quotidiano: rispetto, ascolto, inclusione e tutela della dignità di ogni persona.

19/11/2025
Congresso Aisted 2025 - orgogliosa di aver portato con le mie carissime colleghe il tema "Patriarcato e Psicopatologia" ...
26/10/2025

Congresso Aisted 2025 - orgogliosa di aver portato con le mie carissime colleghe il tema "Patriarcato e Psicopatologia" con la lente del DMM. Esperienza stupenda.




🙋‍♂️OGGETTO: Contributo per sostenere le spese relative alle sessioni di psicoterapia, c.d. Bonus psicologo. Apertura de...
13/08/2025

🙋‍♂️OGGETTO: Contributo per sostenere le spese relative alle sessioni di psicoterapia, c.d. Bonus psicologo. Apertura della procedura per la presentazione delle domande per l’anno 2025.

✅I CITTADINI,
a decorrere dal 15 settembre 2025 e fino al 14 novembre 2025 possono presentare la domanda per il c.d. Bonus psicologo, esclusivamente in via telematica, accedendo al servizio dedicato “Contributo sessioni psicoterapia” e selezionando “Contributo sessioni psicoterapia domande 2025”

https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2025.08.messaggio-numero-2460-del-11-08-2025_15005.html

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2025/08/09/184/sg/pdf

Weekend intenso
11/10/2024

Weekend intenso

“RITROVARE L’UMANO. Intelligenza Artificiale e altre sfide per un futuro percorribile”https://www.psy.it/giornata-nazion...
03/10/2024

“RITROVARE L’UMANO.
Intelligenza Artificiale e altre sfide per un futuro percorribile”

https://www.psy.it/giornata-nazionale-della-psicologia-2024/

[siteorigin_widget class="WP_Widget_Media_Image"][/siteorigin_widget]“RITROVARE L’UMANO. Intelligenza Artificiale e altre sfide per un futuro percorribile” L’evoluzione degli scenari pone l’essere umano di fronte a due sfide fondamentali: costruire…

Vi aspetto! ❤
14/05/2024

Vi aspetto! ❤

ci ritroviamo il VENERDI ' 17 maggio ore 20 (attenzione)
per proseguire il nostro cammino promosso da Circolo Donne Insieme con la dott.ssa Silvia Moreddu nella sua conferenza dal titolo

Che donne siamo, chi vorremmo essere

"Nella società patriarcale in cui siamo inevitabilmente nate/i e cresciute/i, tra ruoli più o meno stereotipati, in condizioni e contesti più o meno privilegiati, come può un individuo, soprattutto una donna, elevarsi, difendere la propria libertà, salvarsi e sopravvivere emotivamente alla pressione sociale/culturale?

Riflettere su questi temi per capire dove ci collochiamo e quale possibilità di sviluppo sono prossime al sè"

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La Dott.ssa Silvia Moreddu lavora in libera professione con adulti, giovani adulti e coppie presso il suo studio a Reggio Emilia e online. Terapeuta e socia Emdr, si occupa di studi su attaccamento e trauma, fondatrice del gruppo Genera17 della Sitcc (società italiana di terapia cognitiva) che studia le questioni di genere in psicopatologia. Socia di Gancio Originale, associazione che si occupa di psicologia scolastica.

il ciclo di incontri DONNE IN CIRCOLO è pensato per le donne MA NON SOLO; non esclusivo, non selettivo, ma aperto a tutte e tutti, per raccontare un mondo (soprattutto femminile) che cambia e pone sfide complesse in cui le donne autentiche e consapevoli hanno un ruolo cruciale.
Nel mese di maggio ne parliamo con professioniste, aprendo porte socchiuse per fare entrare luce, energie e riflessioni.
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PER MOTIVI ORGANIZZATIVI è consigliata la prenotazione.
INGRESSO GRATUITO / POSTI LIMITATI GRADITA LA PRENOTAZIONE AL 0521 657783 / +39 348 559 9304
RISERVATO AI SOCI CIRCOLO DONNE INSIEME - CSEN
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POSSIBILITA’ DI TESSERAMENTO IN LOCO
QUOTA ASSOCIATIVA € 10

La regolazione emotiva è considerata un costrutto multidimensionale caratterizzato da:1. disponibilità a sperimentare em...
26/01/2024

La regolazione emotiva è considerata un costrutto multidimensionale caratterizzato da:

1. disponibilità a sperimentare emozioni
2. comprensione consapevolezza e accettazione delle proprie emozioni
3. usò flessibile di strategie adeguate per modularne l'intensità

La presenza di carenze in queste aree daranno origine a disregolazione emotiva di varia entità. Chi è in grado di riconoscere le proprie emozioni, capire come funzionano, dotarle di significato, usare l'informazione da loro derivate, e gestire l'esperienza, apparirà dunque più capace di rispondere efficacemente alle richieste e alle situazioni della vita quotidiana.

È facile? Quasi mai è automatico o facile;
È possibile? Si e spesso si impara tutto ciò durante il percorso psicoterapico.

Indirizzo

Via Filippo Re, 3
Reggio Nell Emilia
42121

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