07/07/2026
Dolore, gonfiore e intestino possono essere collegati.
Ascoltare i sintomi è il primo passo.
Molte persone con fibromialgia riferiscono anche disturbi gastrointestinali, come gonfiore addominale, dolore, alterazioni dell'alvo, stitichezza, diarrea o sintomi compatibili con la sindrome dell'intestino irritabile.
Negli ultimi anni la ricerca ha evidenziato il possibile ruolo dell'asse intestino-cervello, un sistema di comunicazione continua tra apparato digerente e sistema nervoso. Alterazioni di questo equilibrio possono contribuire, insieme ad altri fattori, ad amplificare dolore, qualità del sonno, stress e sensibilità viscerale.
Questo non significa che i sintomi siano "immaginari". Al contrario, sottolinea quanto sia importante considerare la persona nella sua globalità.
Cosa può aiutare?
• Tenere un diario dei sintomi, annotando alimentazione, dolore, gonfiore, sonno e livelli di stress.
• Evitare di eliminare intere categorie di alimenti senza il supporto di un professionista.
• Rivolgersi al medico se i disturbi intestinali sono persistenti, intensi o compromettono la qualità della vita.
Ogni persona è diversa: riconoscere i propri segnali può aiutare a costruire un percorso di cura più personalizzato.
Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il parere del medico.