Centro Atman

Centro Atman Il corpo si risveglia , l'anima ritorna a casa . www.centroatman.net

Atman nasce nel 2006 da un gruppo di praticanti yoga con l’intento di creare , anche fuori dalla città , un luogo dove praticare le discipline olistiche . La filosofia è quella di promuovere un atteggiamento sano nei confronti della vita , tre sono i principi : rispetto , armonia e consapevolezza di sé. Da questi si sviluppa un percorso coerente nelle discipline proposte : mediante l’antica sapien

za yoga e ayurveda ed i più moderni studi del sistema pilates il corpo si risveglia , l’anima ritorna a casa.

18/06/2026

Perché utilizzare la palla nel Pilates?
Spesso si pensa che l’instabilità serva solo ad aumentare la fatica muscolare. Nel mio metodo, la palla diventa invece una lente d’ingrandimento per la nostra propriocezione.
Tre benefici del lavoro con la palla nel pilates :
1. Attivazione profonda: Obbliga il trasverso dell’addome e il pavimento pelvico a rispondere prima ancora del movimento periferico.
2. Precisione biomeccanica: Ogni minima oscillazione rivela dove stiamo compensando o perdendo il contatto con il nostro centro.
3. Fluidità del respiro: L’instabilità ci insegna a non trattenere, ma a far fluire il respiro, mantenendo il diaframma libero di agire come pilastro di stabilità.
Non si tratta di dominare l’attrezzo, ma di accogliere la sua natura instabile per ritrovare il proprio ordine naturale.
Ti aspetto a Centro Atman per esplorare insieme queste dinamiche.

Ti invito a partecipare a una serata di incontro teorico-pratico, un momento di condivisione aperto a tutti. Sarà uno sp...
16/06/2026

Ti invito a partecipare a una serata di incontro teorico-pratico, un momento di condivisione aperto a tutti. Sarà uno spazio dedicato a osservare come il riordino delle nostre radici possa generare un equilibrio nuovo e vitale in ogni settore del quotidiano.
La vita stessa è una costellazione. Non si può sfuggire all’amore.
📍 Dove: [centroatman via Zanardelli 5 Rezzato ]
🗓 Quando: [Venerdi 19 Giugno dalle 19.30 a 22.30 ]
✉️ Info e prenotazioni: [per prenotazioni scrivi al :3398245380]
RadiciLegamiDestino

Il corpo non mente mai. Quando entriamo in una posizione Yoga, non stiamo solo lavorando sulla flessibilità o sulla stru...
15/06/2026

Il corpo non mente mai. Quando entriamo in una posizione Yoga, non stiamo solo lavorando sulla flessibilità o sulla struttura fisica; stiamo dialogando con la nostra storia, con le nostre radici e con il modo in cui occupiamo il nostro spazio nel mondo.
Ogni postura è un simbolo. Ogni apertura o chiusura parla di come ci rapportiamo agli ordini dell’amore e alla vita stessa.
Ti capita mai di sentirti “bloccata” in alcune asana? Spesso, in quel punto di tensione, risiede un messaggio che chiede solo di essere ascoltato e riconosciuto.
Facciamo una prova insieme: scrivi qui sotto nei commenti il nome della posizione (o il numero, se lo conosci) che più ti mette alla prova o che tendi a evitare.
Io ti risponderò svelandoti la sua simbologia e quale chakra è energeticamente più “a rilento” in quel particolare movimento.
Sono curiosa di leggere la tua esperienza.

Spesso immaginiamo il cambiamento come un percorso fluido, privo di resistenze. Eppure, ogni volta che ci avviciniamo a ...
15/06/2026

Spesso immaginiamo il cambiamento come un percorso fluido, privo di resistenze. Eppure, ogni volta che ci avviciniamo a un tesoro — che sia una parte autentica di noi, un talento sopito o una verità necessaria — incontriamo il custode di quella soglia.
Bert Hellinger ci ricorda una verità scomoda: “I tesori più preziosi sono custoditi dal drago più terribile. Per arrivare ai tesori, bisogna andare dal drago... e baciarlo.”
Quel drago è la nostra paura. È la resistenza del corpo che si irrigidisce, è il limite che ci siamo posti per non vedere ciò che è rimasto in sospeso nelle nostre radici. È tutto ciò che, per anni, abbiamo etichettato come “impossibile” o “troppo doloroso” da guardare.
Ma cosa succede quando smettiamo di combattere quel drago?
Cosa accade quando, invece di fuggire, ci avviciniamo, lo guardiamo negli occhi e lo riconosciamo?
Nel mio lavoro, osservo questo movimento ogni giorno. Non si tratta di eliminare la paura, ma di accoglierla come una forza che, fino ad ora, ha protetto qualcosa di inestimabile. Quando la tensione si scioglie, quando il corpo (nel suo asse, nel suo centro, nel suo Soma) accetta di integrare anche la parte più difficile, il “drago” smette di fare la guardia e diventa il custode del nostro tesoro più grande: la nostra autentica presenza nel mondo.
Non c’è bisogno di vincere, c’è bisogno di arrendersi alla verità.
E tu, sei pronto a incontrare il tuo drago?

14/06/2026

Non si può sfuggire all’amore

Spesso viviamo la nostra esistenza sentendoci un’isola, un “piccolo Io” che deve risolvere da solo le sfide della vita. Eppure, basta un momento di osservazione profonda per accorgerci di far parte di qualcosa di molto più vasto: una rete millenaria di legami, destini, frammenti di vissuti e segreti custoditi.

Le costellazioni familiari sistemiche ci offrono lo sguardo per vedere questa trama invisibile. Non si tratta di cercare spiegazioni razionali o soluzioni immediate, ma di permettere un mutamento nello stato di coscienza.

Cosa accade in questo spazio?
Oltre il tempo lineare: Le costellazioni agiscono come un viaggio in cui le generazioni si incontrano. Ciò che sembra un blocco nel presente trova spesso radici in eventi remoti, dove qualcuno o qualcosa era rimasto escluso.

La forza del “Noi”: Quando riconosciamo di appartenere a questo tessuto complesso, il peso dei problemi quotidiani si ridimensiona. Si libera un’energia che prima era cristallizzata in antiche immagini, permettendo all’amore e alla vita di tornare a fluire.

L’astensione dall’interpretazione: La profondità di questo processo risiede nel non forzare. Il conduttore mantiene uno spazio affinché l’azione naturale del sistema possa dispiegarsi, permettendo al movimento interiore di essere autentico.
Attraverso questo sguardo sistemico, scopriamo che non siamo mai soli. Riconoscere il posto che ci spetta e accogliere chi ci ha preceduto è il primo passo verso una liberazione autentica.
La vita stessa è una costellazione.

Non si può sfuggire all’amore.

13/06/2026

Lavorare con una sola molla su una sequenza avanzata di Inverted V e Plank con il box non è solo una prova di forza. È un esercizio di massima onestà biomeccanica.
Nel metodo Atmanpilates , la riduzione del carico è una scelta precisa: quando togliamo supporto, il sistema deve attivarsi in modo più profondo e coordinato. Non c’è spazio per compensazioni.

Il box, in questa configurazione avanzata, eleva la leva di lavoro, mettendo in discussione la stabilità del centro e la capacità di mantenere l’allineamento assiale sotto stress. È qui che costruiamo una struttura capace di sostenersi autonomamente.

Precisione nel movimento, totale presenza nel proprio centro.
Ti aspetto al Centro Atman per approfondire la tecnica.

Ogni volta che a lezione entriamo nel Guerriero, faccio sempre un piccolo passo indietro per raccontare la storia di Vir...
12/06/2026

Ogni volta che a lezione entriamo nel Guerriero, faccio sempre un piccolo passo indietro per raccontare la storia di Vira Bhadra.
Tutto nasce da un dolore antico. Sati, sposa di Shiva, umiliata dal padre che non accettava il loro legame, scelse di lasciare il corpo. Shiva, nel suo tormento, si strappò una ciocca di capelli e la scagliò a terra. Da quella terra nacque Vira Bhadra: la forza che sorge non per distruggere, ma per riportare l’equilibrio dove era stato infranto.
Ma nel mio modo di intendere lo yoga, il Guerriero è soprattutto un esercizio di trasmutazione.
Quando siamo in posizione, i piedi diventano radici. Dalle gambe, il contatto con la terra.

Dal centro, dal nostro Hara, si accende il fuoco di Agni. Questo calore non serve a combattere, ma a bruciare l’Avidya — l’ignoranza, il velo di Maya — che oscura la nostra visione.

Spesso cerchiamo di “combattere” le nostre ombre o i richiami dei sensi che ci fanno sentire divisi. Ma il Guerriero Spirituale ci insegna altro: l’equilibrio non è l’assenza di contrasto, ma la capacità di accogliere le nostre polarità.

Vedere le nostre parti opposte, riconoscerle, accettare che convivano in noi: è qui che troviamo l’equilibrio vero. Non eliminando una parte, ma tenendole entrambe nell’asse del nostro corpo.

Affrontare la dualità non significa vincerla, ma abitarla. Quando le gambe bruciano, non stai combattendo: stai integrando. Stai diventando il punto fermo in cui gli opposti finalmente si incontrano.

La prossima volta che sarai sul tappetino, prova a sentire questo: non sei più diviso. Sei il centro, sei la forza, sei l’accoglienza.

Ti aspetto a lezione. Prepariamoci a radicarci e ad accendere la nostra consapevolezza.

Smettere di chiedere, iniziare a essere.Per anni abbiamo creduto che l’universo fosse un distributore automatico: inseri...
07/06/2026

Smettere di chiedere, iniziare a essere.
Per anni abbiamo creduto che l’universo fosse un distributore automatico: inserisci una richiesta, attendi il tempo tecnico e ricevi il prodotto. Ma se non arrivasse nulla?
La verità è che l’universo non risponde a ciò che chiediamo, ma a ciò che emaniamo. Emettere una richiesta dal luogo della “mancanza” significa gridare al mondo: “Non ce l’ho”. E il mondo, con una fedeltà sconcertante, continua a confermare la tua assenza.
Il vero cambiamento non avviene quando otteniamo, ma quando diventiamo. Quando smetti di sperare e inizi a muoverti già dentro ciò che desideri. Non è un atto di manipolazione, è un atto di allineamento. Sei già ciò che chiedi? Se la risposta è no, allora non è ancora il momento. Prima bisogna fare pace con le radici, onorare il passato e occupare il proprio posto. Solo quando non c’è più scissione tra chi sei e cosa desideri, la realtà smette di opporre resistenza.

Indirizzo

Via Zanardelli 5
Rezzato
25086

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 21:00
Martedì 09:00 - 21:00
Mercoledì 09:00 - 21:00
Giovedì 09:00 - 21:00
Venerdì 09:00 - 21:00
Sabato 09:00 - 12:00

Telefono

+393398245380

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