10/09/2026
In occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, l’UNICEF richiama l’attenzione su un dato che riguarda da vicino il benessere mentale delle nuove generazioni: ogni 9 minuti, nel mondo, un adolescente di età compresa tra i 15 e i 19 anni muore per suicidio.
“I dati sui suicidi e sui tentativi di suicidio tra i giovani sono ogni anno più preoccupanti e ci dicono quanto sia urgente riuscire a intercettare il loro disagio prima che diventi emergenza. Investire sulla prevenzione è diventata una necessità stringente. Di fronte alla sofferenza di un adolescente non possiamo aspettare che sia lui a trovare da solo le parole o la forza per chiedere aiuto: dobbiamo costruire intorno ai giovani una rete capace di riconoscere i segnali di disagio, ascoltarli e accompagnarli”, afferma Maria Antonietta Gulino, presidente del CNOP.
“Prevenire il suicidio - prosegue Gulino - significa imparare a riconoscere la sofferenza quando ancora cerca parole. Troppo spesso il disagio resta nascosto, per vergogna, paura di essere giudicati, perché non si sa a chi chiedere aiuto o perché non si trova un aiuto accessibile. Per questo la prevenzione deve essere presente nei luoghi in cui i ragazzi vivono e crescono, a partire dalla famiglia e dalla scuola, ma anche negli ambienti sportivi, nei servizi e nelle comunità”.
“Parlare può aprire una possibilità, ascoltare può fare la differenza, purché dietro quell’ascolto esista una rete competente e accessibile. Nessun giovane che manifesta una sofferenza o chiede aiuto deve trovarsi solo: è una responsabilità alla quale come istituzioni e come comunità dobbiamo essere in grado di rispondere”, conclude la presidente del Cnop.
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