10/09/2026
QUANDO SI PARLA DI UN BAMBINO, LE IMPRESSIONI NON BASTANO
Ci sono ambiti nei quali una valutazione approssimativa può produrre un errore.
Quando al centro c’è un bambino, quell’errore può diventare una ferita.
Per questo, in Uguali per i Figli, continuiamo a insistere su una parola che può sembrare fredda, ma che per noi significa tutela: metodo.
Metodo nell’ascolto di un minore.
Metodo nella valutazione delle competenze genitoriali.
Metodo nel distinguere un fatto da un’interpretazione.
Metodo nel comprendere la fragilità senza trasformarla automaticamente in colpa.
Metodo quando clinica, servizi sociali e giustizia sono chiamati a prendere decisioni capaci di incidere sulla vita di una famiglia.
È in questa visione che si colloca la presenza del Prof. Giovanni Battista Camerini nell’ecosistema di Uguali per i Figli e nel nostro Dipartimento Minori e Genitorialità Fragile.
Neuropsichiatra infantile, psichiatra e psicoterapeuta, Camerini ha dedicato una parte significativa della propria attività scientifica e professionale proprio ai territori più delicati dell’infanzia: la psicopatologia dell’età evolutiva, la psicologia giuridica, l’ascolto del minore, la valutazione delle capacità genitoriali, la tutela dei nuclei familiari fragili.
Ma ciò che più ci interessa non è semplicemente il curriculum.
È la direzione culturale che una competenza di questo livello può contribuire a costruire.
Perché valutare un genitore non significa stabilire chi sia “buono” e chi sia “cattivo”. Significa comprendere funzioni concrete: capacità di cura e protezione, disponibilità emotiva, capacità riflessiva, organizzazione della vita del bambino e capacità di consentirgli di vivere serenamente le proprie relazioni significative.
E ascoltare un bambino non significa semplicemente fargli una domanda.
Significa sapere come ascoltarlo, in quale contesto, con quali competenze e con quali cautele. Significa conoscere il funzionamento della memoria, la suggestionabilità, il peso del conflitto adulto e il rischio che la voce del minore venga inconsapevolmente interpretata attraverso categorie che appartengono agli adulti.
È qui che la scienza incontra una delle battaglie culturali di Uguali per i Figli:
il bambino non può essere soltanto il soggetto nel nome del quale gli adulti prendono decisioni. Deve diventare realmente il centro del metodo con cui quelle decisioni vengono costruite.
Questo significa anche riconoscere che una famiglia fragile non è necessariamente una famiglia da condannare.
La fragilità può richiedere sostegno, accompagnamento, responsabilizzazione, interventi educativi e reti competenti. Ma tutto deve essere misurato rispetto a una domanda essenziale:
che cosa tutela davvero questo bambino, oggi e nel suo futuro?
Avere il Prof. Giovanni Battista Camerini all’interno di Uguali per i Figli significa, per noi, continuare a costruire proprio questo ponte: tra scienza e diritto, clinica e responsabilità sociale, valutazione e tutela.
Perché la centralità del minore non può restare uno slogan.
Deve diventare metodo, competenza e responsabilità.
Ed è da qui che vogliamo continuare a partire.
Uguali per i Figli.
I figli non si toccano mai.
Approfondisci il profilo del Prof. Giovanni Battista Camerini:
https://ugualiperifigli.it/gli-esperti/prof-giambattista-camerini/