28/08/2026
In Giappone è morta una donna che per tutta la vita ha visto il mondo scomparire sotto una distesa di punti.
E invece di fuggire da quelle visioni, ha fatto entrare il mondo intero dentro di esse.
Si chiamava Yayoi Kusama.
Da bambina vedeva fiori, reti e pois moltiplicarsi davanti ai suoi occhi.
Ricoprivano le pareti.
Gli oggetti.
Il suo corpo.
Tutto ciò che la circondava.
Erano allucinazioni che la spaventavano e sembravano cancellare i confini tra lei e il resto del mondo.
Kusama avrebbe potuto esserne inghiottita.
Invece cominciò a disegnarle.
Un punto dopo l’altro.
Una rete dopo l’altra.
Un’opera dopo l’altra.
Prese ciò che la tormentava e gli diede una forma. Poi trasformò quella forma in un linguaggio che milioni di persone avrebbero imparato a riconoscere.
In giapponese esiste una parola:
昇華 - shōka.
Significa “sublimazione”: trasformare un impulso, un conflitto o un dolore interiore in qualcosa capace di assumere una forma nuova.
A volte, perfino in un’opera d’arte.
Yayoi Kusama non guarì magicamente grazie all’arte.
Dal 1977 scelse di vivere in una struttura psichiatrica di Tokyo. Ogni giorno raggiungeva il suo studio poco distante e continuava a creare.
L’arte non aveva cancellato la sua sofferenza.
Le aveva dato un luogo in cui metterla.
Le zucche.
Le reti infinite.
Le stanze ricoperte di specchi.
I punti senza un principio né una fine.
Yayoi Kusama è morta a Tokyo a 97 anni.
E oggi il mondo non perde soltanto l’artista dei pois. Perde una donna che ha trasformato ciò che la terrorizzava in un luogo nel quale milioni di persone hanno potuto entrare.
Forse è questa la sua eredità più grande.
Non possiamo sempre scegliere ciò che ci ferisce. Ma possiamo provare a non lasciargli l’ultima parola.
草間さん、ありがとうございました。
Kusama-san, arigatō gozaimash*ta.
Hai trasformato le tue paure in infinito e ci hai fatto sentire un po’ meno soli. ♾️🌸
📌 Fonti: Yayoi Kusama Museum
Nella foto: una gigantesca figura di Yayoi Kusama si affacciava sull’edificio della boutique Louis Vuitton sugli Champs-Élysées, a Parigi. L’installazione, circondata dai caratteristici pois colorati dell’artista, celebrava la seconda collaborazione tra Kusama e la maison francese.
📸 Deposit Photos