13/01/2019
Osteopatia
L’osteopatia è una metodica di valutazione e di trattamento fondata da un medico americano, Andrew Taylor Still nel 1874.
La cultura osteopatica descrive l’uomo come un’unica unità, all’interno della quale struttura, funzione e psiche sono in reciproca e costante dipendenza.
Studiando il movimento delle diverse parti del corpo, l’osteopatia ha come obbiettivo quello di capire, interpretare ed interagire con i meccanismi che dinamicamente influenzano gli aspetti anatomo-funzionali in modo positivo e negativo.
L’osteopatia si avvale esclusivamente di tecniche manuali non invasive, senza l’ausilio di farmaci, con l’obbiettivo di risolvere la causa della patologia, non solo il suo sintomo favorire la guarigione del paziente.
L’osteopatia si avvale sia di tecniche strutturali molto incisive, che di metodiche miofasciali più dolci e delicate, ma anche di trattamenti viscerali e craniali con lo scopo di riportare l’organismo in un equilibrio dinamico.
Oggigiorno l’osteopatia è sempre più diffusa in america e in tutta Europa, e da una trentina d’anni sta facendo la sua comparsa anche in Italia.
Quali sono le differenze fra l’osteopatia e la fisioterapia?
Sia l’osteopatia che la fisioterapia trattano problematiche del sistema muscolo scheletrico con lo scopo di ristabilire la funzione del movimento. La differenza di trova soprattutto negli strumenti utilizzati, la fisioterapia fa uso principalmente dell’esercizio riabilitativo, rinforzo muscolare, training dei movimenti fini che possono essere compromessi, training dell’equilibrio, etc… l’osteopatia si avvale principalmente dell’intervento manuale sul sistema muscoloscheletrico al fine di ristabilire la funzione compromessa. Entrambe si possono interfacciare, lavorando parallelamente per ristabilire la salute del paziente.