26/08/2026
𝗨𝗻𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗺𝗶𝗻𝗶-𝗶𝗻𝘃𝗮𝘀𝗶𝘃𝗮 𝗲𝗰𝗼𝗴𝘂𝗶𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗿𝘂𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗻𝗲𝘂𝗿𝗼-𝗼𝗿𝘁𝗼𝗽𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮.
𝗣𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗼𝗿𝘁𝗼𝗽𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮 𝗮𝗺𝗲𝗿𝗶𝗰𝗮𝗻𝗮 𝗝𝗔𝗢𝗦𝗦 𝗚𝗹𝗼𝗯𝗮𝗹 𝗥𝗲𝘀𝗲𝗮𝗿𝗰𝗵 & 𝗥𝗲𝘃𝗶𝗲𝘄𝘀 𝘂𝗻 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗺𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗿𝗲𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗹𝗲𝗼𝗽𝘀𝗼𝗮𝘀 𝗻𝗲𝗶 𝗽𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗽𝗮𝘁𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗲 𝗻𝗲𝘂𝗿𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗵𝗲.
Una nuova frontiera nella chirurgia neuro-ortopedica arriva dall’Ospedale Sol et Salus: il dott. 𝗝𝗼𝗻𝗮𝘁𝗵𝗮𝗻 𝗕𝗲𝗺𝗽𝗼𝗿𝗮𝗱, responsabile dell’unità di neuroriabilitazione, e il dott. 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗭𝗲𝗿𝗯𝗶𝗻𝗮𝘁𝗶, responsabile dell’unità di chirurgia neuro-ortopedica, hanno sviluppato un’innovativa tecnica mini-invasiva ecoguidata per il trattamento della retrazione del muscolo ileopsoas nei pazienti con patologie neurologiche.
La tecnica, denominata 𝗨𝗠𝗔𝗡 – 𝗨𝗹𝘁𝗿𝗮𝘀𝗼𝘂𝗻𝗱-𝗴𝘂𝗶𝗱𝗲𝗱 𝗠𝗶𝗻𝗶𝗺𝗮𝗹𝗹𝘆 𝗜𝗻𝘃𝗮𝘀𝗶𝘃𝗲 𝗔𝗽𝗽𝗿𝗼𝗮𝗰𝗵 𝗶𝗻 𝗡𝗲𝘂𝗿𝗼-𝗼𝗿𝘁𝗵𝗼𝗽𝗮𝗲𝗱𝗶𝗰𝘀, è stata presentata in un recente articolo scientifico pubblicato sulla rivista ortopedica americana 𝗝𝗔𝗢𝗦𝗦 𝗚𝗹𝗼𝗯𝗮𝗹 𝗥𝗲𝘀𝗲𝗮𝗿𝗰𝗵 & 𝗥𝗲𝘃𝗶𝗲𝘄𝘀 intitolato 𝑰𝒍𝒊𝒐𝒑𝒔𝒐𝒂𝒔 𝑻𝒆𝒏𝒐𝒕𝒐𝒎𝒚 𝒊𝒏 𝑷𝒂𝒕𝒊𝒆𝒏𝒕𝒔 𝑾𝒊𝒕𝒉 𝑵𝒆𝒖𝒓𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒄𝒂𝒍 𝑫𝒊𝒔𝒆𝒂𝒔𝒆𝒔. 𝑨 𝑵𝒐𝒗𝒆𝒍 𝑪𝒍𝒐𝒔𝒆𝒅 𝑻𝒆𝒄𝒉𝒏𝒊𝒒𝒖𝒆 𝑼𝒔𝒊𝒏𝒈 𝒂𝒏 𝑼𝒍𝒕𝒓𝒂𝒔𝒐𝒖𝒏𝒅-𝑮𝒖𝒊𝒅𝒆𝒅 𝑴𝒊𝒏𝒊𝒎𝒂𝒍𝒍𝒚 𝑰𝒏𝒗𝒂𝒔𝒊𝒗𝒆 𝑨𝒑𝒑𝒓𝒐𝒂𝒄𝒉 𝒊𝒏 𝑵𝒆𝒖𝒓𝒐-𝑶𝒓𝒕𝒉𝒐𝒑𝒂𝒆𝒅𝒊𝒄𝒔.
L’obiettivo della procedura è correggere la limitazione dell’estensione dell’anca determinata dalla retrazione dell’ileopsoas, una condizione che può compromettere la deambulazione, i trasferimenti posturali e la posizione seduta nei pazienti con disturbi neurologici, tra cui paralisi cerebrale, lesioni cerebrali acquisite e alcune sindromi genetiche.
𝗨𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝗱𝘂𝗿𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗶𝗻𝗰𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗶𝗿𝘂𝗿𝗴𝗶𝗰𝗵𝗲.
La principale innovazione della tecnica UMAN consiste nell’integrare la guida ecografica in tempo reale con un approccio percutaneo mini-invasivo. A differenza della tecnica chirurgica tradizionale a cielo aperto, la procedura non prevede una vera incisione chirurgica né punti di sutura. L’ecografia consente al chirurgo di identificare il tendine dell’ileopsoas e le strutture anatomiche circostanti, tra cui il nervo femorale e l’arteria femorale, e di monitorare il percorso dello strumento durante l’intervento.
Secondo quanto descritto dagli autori, l’intera procedura dura meno di 15 minuti. Al termine non sono necessari drenaggi né dispositivi di immobilizzazione e il punto di ingresso dell’ago viene semplicemente protetto con un cerotto, che può essere rimosso dopo alcune ore.
𝗨𝗻 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗰𝗰𝗶𝗼 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶.
La tecnica può risultare particolarmente interessante nei pazienti che presentano cicatrici estese nella regione addominale e pelvica dovute a precedenti interventi chirurgici, oppure nei pazienti che, per la natura della propria patologia, potrebbero essere sottoposti a numerosi interventi nel corso della vita.
In questi casi, evitare una nuova incisione chirurgica può rappresentare un elemento particolarmente importante. Gli autori riportano, come esempio, il caso di un giovane paziente con paralisi cerebrale già sottoposto a due interventi per l’impianto di una p***a intratecale di baclofene (dispositivo medico impiantabile che somministra un farmaco direttamente nel liquido cerebrospinale), nel quale l’estesa cicatrizzazione addominale e pelvica avrebbe reso particolarmente complesso l’approccio chirurgico tradizionale.
𝗥𝗶𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗼𝗰𝗲.
L’assenza di una ferita chirurgica e la ridotta invasività della procedura possono favorire una ripresa riabilitativa precoce. Quando l’intervento riguarda esclusivamente i tessuti molli, il carico sull’arto può essere consentito immediatamente e i pazienti che erano in grado di camminare prima dell’intervento possono riprendere la deambulazione già dal giorno successivo.
Il programma riabilitativo viene definito sulla base delle condizioni preoperatorie del singolo paziente e può comprendere il recupero dell’escursione articolare dell’anca, il miglioramento dell’estensione, la gestione del dolore e il recupero delle capacità funzionali, dai trasferimenti posturali fino alla deambulazione quando possibile.
𝗨𝗻’𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗺𝘂𝗹𝘁𝗶𝗱𝗶𝘀𝗰𝗶𝗽𝗹𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲.
Lo sviluppo della tecnica UMAN si inserisce in un modello di lavoro multidisciplinare che caratterizza Sol et Salus e coinvolge competenze di neuro-ortopedia, medicina fisica e riabilitativa, ecografia, bioingegneria e analisi del cammino. La pianificazione dell’intervento comprende infatti la valutazione clinica, i test funzionali e, quando disponibile, l’analisi strumentale del cammino con elettromiografia di superficie.
“L’elemento distintivo di questa tecnica – spiegano gli autori – è la possibilità di combinare la mini-invasività con la visualizzazione ecografica in tempo reale, adattando una procedura già esplorata in ambito ortopedico alle specifiche caratteristiche dei pazienti con patologie neurologiche”.
Una prospettiva per la neuro-ortopedia mini-invasiva.
La tecnica UMAN potrebbe rappresentare un modello per lo sviluppo di ulteriori procedure mini-invasive destinate ai pazienti neurologici. A Sol et Salus sono state infatti già adattate con successo tecniche percutanee analoghe per le fibrotomie dei muscoli gastrocnemi e per le tenotomie del retto femorale, gracile, semitendinoso e bicipite femorale.
Si tratta di un ulteriore passo verso una possibile evoluzione della chirurgia neuro-ortopedica, con l’obiettivo di ridurre l’invasività degli interventi mantenendo la precisione necessaria nel trattamento dei pazienti con patologie neurologiche.
𝗜𝗹 𝗠𝗮𝘀𝘁𝗲𝗿.
Queste tecniche innovative saranno l’oggetto del Master universitario in chirurgia funzionale neuro-ortopedica: strumenti diagnostici, procedure mini-invasive e riabilitazione che prenderà avvio nei primi mesi del 2027.
Il Master, che sarà attivato da Sol et Salus in collaborazione con il 𝗗𝗶𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗕𝗶𝗼𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗵𝗲, 𝗠𝗲𝘁𝗮𝗯𝗼𝗹𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗲 𝗡𝗲𝘂𝗿𝗼𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗠𝗼𝗱𝗲𝗻𝗮 𝗲 𝗥𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼-𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗛𝗼̂𝗽𝗶𝘁𝗮𝗹 𝗱𝘂 𝗝𝘂𝗿𝗮, 𝗱𝗶 𝗗𝗲𝗹𝗲́𝗺𝗼𝗻𝘁 (𝗦𝘃𝗶𝘇𝘇𝗲𝗿𝗮), rappresenta un percorso formativo avanzato, interdisciplinare e altamente specialistico, dedicato alla gestione integrata delle disabilità motorie di origine neurologica in età adulta e pediatrica. Il programma, che si rivolge a chirurghi ortopedici e neurochirurghi, fisiatri e neurologi, anestesisti e algologi, coniugherà le più recenti innovazioni in ambito diagnostico, chirurgico, e riabilitativo, con un approccio centrato sulla persona e fondato sulle più recenti evidenze scientifiche.
𝗟’𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼
https://journals.lww.com/jaaosglobal/fulltext/10.5435/jaaosglobal-d-25-00409~iliopsoas-tenotomy-in-patients-with-neurological-diseases-a