Dott.ssa Erica Lanzoni Psicologa - Mediatrice Familiare

Dott.ssa Erica Lanzoni Psicologa - Mediatrice Familiare Psicologa, psicologa scolastica, mediatrice familiare, conduttrice di gruppi per genitori, bambini ed adolescenti, formatrice.

20/08/2026
Eccoci dal 2006…❤️
13/08/2026

Eccoci dal 2006…❤️

06/08/2026
05/08/2026

Stiamo assistendo sempre di più al crollo della tolleranza alla frustrazione.

Basta un no, un limite, un’attesa o qualcosa che non riesce subito che scatta spesso una reazione esplosiva.

Tu ripeti la stessa cosa una, due, tre volte, lui o lei alza il tono, tu lo alzi ancora di più e in pochi minuti non si sta più parlando del no e di dove fermarsi.

Da fuori sembra una reazione esagerata, se però entriamo nella loro testa possiamo vedere cosa sta accadendo.

È fondamentale contestualizzare per dare un senso più appropriato alle cose. Molti ragazzi vivono immersi in un ritmo troppo accelerato in cui quasi tutto arriva subito. Contenuti, risposte, video, messaggi, stimoli, possibilità di cambiare appena qualcosa annoia o richiede attesa.

Quando il cervello si abitua a questo ritmo, il no pesa decisamente di più, viene visto come un limite e l’attesa non viene tollerata, viene quasi vista come un blocco, un impedimento.

C’è una reazione interna che sale velocemente e, quando sale troppo, diminuisce proporzionalmente la capacità di ascoltare, fermarsi e ragionare. Per questo continuare a spiegare, ripetere o alzare la voce alimenta la stessa escalation che stai cercando di fermare e si rischia di ottenere l’effetto contrario.

Il primo passaggio concreto è riconoscere quando il confronto è già uscito dal limite. In quel momento servono meno parole, meno spiegazioni e una pausa reale.

Puoi fermarti e dire: “Adesso stiamo urlando tutti e due. Ci fermiamo qui e ne riparliamo dopo”.

Il confine resta e il contrasto si interrompe o comunque si attenua. Ovviamente non ci si deve aspettare un cambiamento immediato perché se non sono abituati a ragionare in questo modo è normale che ci voglia del tempo per attivare anche questa nuova modalità di interazione. Iniziando a inserire un cambiamento nel modo di interagire però, soprattutto attraverso la ripetizione, si inizia ad imparare qualcosa di nuovo: la frustrazione arriva, è vero, il no rimane, l’attivazione interna man mano scende e la relazione non si rompe.

Nella newsletter di AdoleScienza entriamo ancora più a fondo in questo meccanismo e vediamo cosa accade nel cervello degli adolescenti, perché accade e come costruire limiti che non trasformino ogni no in uno scontro.

Il link lo trovi nella biografia in alto o scrivici nei commenti o nei messaggi e te lo inviamo.

31/07/2026

Le recenti proposte legislative sull'imputabilità dei minori aprono un dibattito che attraversa la giustizia, la salute, l'educazione e la responsabilità collettiva.

Ogni scelta normativa deve essere accompagnata da evidenze scientifiche sullo sviluppo dell'infanzia e dell'adolescenza.

𝑆𝑢𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑠𝑖𝑡𝑜 𝑢𝑛 𝑎𝑝𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑎 𝑐𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝐺𝑟𝑢𝑝𝑝𝑜 𝑑𝑖 𝐿𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑃𝑒𝑟𝑖𝑛𝑎𝑡𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀, 𝐼𝑛𝑓𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎 𝑒 𝐴𝑑𝑜𝑙𝑒𝑠𝑐𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑡𝑒 𝐶𝑙𝑎𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎 𝐹𝑒𝑚𝑖𝑎, 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑛𝑜𝑝 👇
https://www.psy.it/imputabilita-minorile-e-sviluppo-cosa-ci-dice-la-scienza/

Eccoci
28/07/2026

Eccoci

L’ importanza di riflettere e nn dare nulla per scontato.
28/07/2026

L’ importanza di riflettere e nn dare nulla per scontato.

Il Governo spagnolo dà il via libera al Ddl sulla violenza vicaria: nuove tutele per i minori e stop all'alienazione parentale.

25/07/2026

⚖️ LO DICE LA NORMATIVA

📚 PDP E BES: IL DOCENTE È OBBLIGATO A RISPETTARLO?

Uno dei temi più discussi nelle scuole riguarda il Piano Didattico Personalizzato (PDP) per studenti con DSA e BES.

📚 Molti docenti si chiedono:
❓il PDP è obbligatorio?
❓cosa succede se non viene applicato?
❓vale per tutti i BES?

⚖️ COSA PREVEDE LA NORMATIVA?

📌 I principali riferimenti normativi sono:
✔️ Legge 170/2010
✔️ DM 5669/2011
✔️ Linee Guida DSA 2011
✔️ Direttiva BES del 27 dicembre 2012
✔️ CM n. 8/2013

📚 Il PDP è:
📌 obbligatorio per gli alunni con DSA certificato
ai sensi della Legge 170/2010.

⚠️ Per gli alunni BES senza certificazione DSA:
❌ non è automaticamente obbligatorio

ma:
✔️ il Consiglio di Classe può deliberarlo
✔️ motivando la scelta sul piano pedagogico-didattico.

👨‍🏫 IL DOCENTE DEVE RISPETTARE IL PDP?

✔️ Sì.

Una volta approvato dal Consiglio di Classe e condiviso con la famiglia:
📌 il PDP diventa documento ufficiale della programmazione didattica personalizzata.

⚖️ Questo significa che il docente deve applicare:
✔️ strumenti compensativi
✔️ misure dispensative
✔️ modalità di verifica e valutazione previste dal piano

📚 Ad esempio:
• mappe concettuali
• tempi aggiuntivi
• interrogazioni programmate
• strumenti digitali compensativi

⚠️ La mancata applicazione del PDP può creare:
❌ contestazioni da parte della famiglia
❌ problemi nella valutazione
❌ possibili ricorsi amministrativi

📌 Il PDP però:
❌ non elimina gli obiettivi disciplinari
e
❌ non garantisce automaticamente la sufficienza.

👨‍🏫 La normativa richiede:
✔️ personalizzazione della didattica
ma anche
✔️ verifica reale degli apprendimenti.

📚 Il tema resta centrale perché oggi inclusione e personalizzazione rappresentano una parte sempre più importante della scuola italiana.

🔗 Fonti:
Legge 170/2010
DM 5669/2011
Direttiva BES 2012
CM n. 8/2013

✍️ Elaborazione:
ScuolaInsieme

Indirizzo

Rimini

Sito Web

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