gi.anto Studio Olistico

gi.anto Studio Olistico Trattamenti e consulenze di naturopatia
Percorsi di crescita personale,
alimentazione naturale
consulenze di floriterapia .

☀️ BUON FERRAGOSTO 🌿Ricordiamoci delle piccole cose:un sorriso, una passeggiata nella natura,una parola gentile, un mome...
15/08/2026

☀️ BUON FERRAGOSTO 🌿

Ricordiamoci delle piccole cose:
un sorriso, una passeggiata nella natura,
una parola gentile, un momento di calma,
il profumo dell’estate.

Perché spesso è proprio nelle piccole cose
che ritroviamo ciò che ci fa stare bene. 🤍

Buon Ferragosto! ✨

Antonella Giandomenico
Naturopata

14/08/2026
FERIE: STACCARE DAVVERO O SEMPLICEMENTE CAMBIARE POSTO? 🌿Agosto, tempo di vacanze.Quel periodo dell'anno in cui sembra q...
13/08/2026

FERIE: STACCARE DAVVERO O SEMPLICEMENTE CAMBIARE POSTO? 🌿

Agosto, tempo di vacanze.

Quel periodo dell'anno in cui sembra quasi naturale voler riempire le giornate di divertimento, esperienze, cene, aperitivi, musica, passeggiate, mare, persone.

Mangiare cose che durante l'anno magari non ci concediamo, vedere posti nuovi, fare più tardi, vivere con più leggerezza.

E va benissimo.

Abbiamo bisogno anche di leggerezza, di divertimento e di spensieratezza.

Ma qualche volta mi chiedo se, nel voler vivere intensamente le nostre vacanze, non rischiamo di fermarci soprattutto alla parte più superficiale del “fare”.

Quanto riusciamo davvero a staccare?

Vivo a Rimini, sul lungomare, e il mio studio si trova proprio qui. In questi giorni, uscendo ed entrando, osservo tante situazioni che mi fanno riflettere.

Ve ne racconto una.

Di fronte a casa mia, da ben 17 anni, nello stesso periodo, viene in vacanza la stessa famiglia.

Ormai li conosco solo attraverso ciò che vedo dalla mia finestra.

Sono una coppia con due figli.

E da circa 15 giorni, ogni mattina, si ripete la stessa scena.

I genitori si svegliano prima dei figli, si siedono sul balcone per fare colazione. Uno da una parte del tavolo, l’altro dalla parte opposta.

Sorseggiano il loro caffè.

E guardano entrambi il cellulare.

Non si parlano.

La scena si ripete, più o meno alla stessa ora, ogni mattina.

E non lo racconto per giudicare loro.

Non so nulla della loro vita, della loro relazione, delle loro giornate.

Ma quella scena mi ha fatto nascere una domanda:

quanto spesso portiamo in vacanza la stessa vita dalla quale pensiamo di volerci allontanare?

Cambiamo città, panorama, letto, ristorante…

ma continuiamo con gli stessi ritmi, le stesse abitudini, lo stesso telefono sempre in mano, le stesse distrazioni, gli stessi pensieri.

E allora mi sono chiesta:

CHE COSA SONO DAVVERO LE FERIE PER ME?

Per me andare in ferie significa soprattutto uscire dalla routine.

Lasciare il telefono il più possibile da parte.

Preservarmi, per qualche giorno, da tante informazioni.

Non riempire ogni momento.

Rallentare.

Assaporare quello che sto facendo.

Guardare un paesaggio e lasciarmi sorprendere, che ci sia il sole, la pioggia, il vento o una nuvola.

Ammirare la bellezza e, soprattutto, sentire come sto io dentro quella bellezza.

Perdere per un po' le mie abitudini per ritrovare magari quelle parti di me che, nella quotidianità, non riesco ad ascoltare.

Per me, forse, la vera vacanza non è soltanto andare altrove.

È riuscire, anche solo per qualche giorno, ad essere davvero altrove dentro di me. 🌿

E voi?

CHE COSA SIGNIFICA PER VOI ANDARE IN FERIE?

Cosa cercate davvero quando partite?

Riposo? Divertimento? Silenzio? Avventura? Tempo per voi? Tempo con le persone che amate?

Oppure semplicemente la possibilità di fare, finalmente, qualcosa che durante l'anno non riuscite a fare?

Sono curiosa di leggervi. ❤️

Antonella Giandomenico Naturopata

QUANTE OPINIONI DEGLI ALTRI STAI PORTANDO CON TE?Questa immagine mi ha colpita subito.Perché, a volte, la nostra mente d...
12/08/2026

QUANTE OPINIONI DEGLI ALTRI STAI PORTANDO CON TE?

Questa immagine mi ha colpita subito.
Perché, a volte, la nostra mente diventa proprio così: un contenitore pieno di opinioni, giudizi, aspettative e parole che arrivano dagli altri.

“Dovresti fare così.”
“Io al posto tuo…”
“Non è una buona idea.”
“Ma sei sicura?”
“Secondo me stai sbagliando.”

E piano piano può succedere qualcosa di sottile:
iniziamo a non sentire più chiaramente la nostra voce.

Non sempre accade perché siamo deboli.
A volte accade perché siamo insicuri.
Altre volte perché abbiamo bisogno di approvazione, perché stiamo attraversando un cambiamento o perché, semplicemente, abbiamo perso un po’ di fiducia nel nostro sentire.

Ma ascoltare gli altri non significa necessariamente doverli seguire.

Possiamo accogliere un'opinione, osservarla e poi chiederci:

🌿 Questa cosa mi appartiene davvero?
🌿 Oppure sto cercando di soddisfare le aspettative di qualcun altro?
🌿 Quello che mi stanno dicendo mi aiuta o mi allontana da me stessa?
🌿 Se nessuno mi giudicasse, cosa sceglierei?

Imparare a mettere un confine non significa diventare indifferenti.
Significa non permettere che ogni voce esterna diventi una voce dentro di noi.

Anche nel percorso naturopatico possiamo lavorare proprio su questo: sulla consapevolezza, sull'ascolto di sé, sulla respirazione, sui momenti di centratura e, quando lo si desidera, anche attraverso la floriterapia come strumento di riflessione e accompagnamento.

Perché il benessere non è soltanto ciò che facciamo per il nostro corpo.

È anche imparare a distinguere ciò che sentiamo noi da ciò che gli altri hanno bisogno che noi sentiamo.

E forse, ogni tanto, dovremmo fare un po’ di pulizia proprio lì:

🗑️ svuotare il contenitore dalle opinioni che non ci appartengono…
per tornare ad ascoltare la nostra.

E tu, quante opinioni degli altri stai portando ancora con te? 🌿

🌱 QUANDO IL SEME DEVE LASCIARSI TRASFORMARE«Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muor...
11/08/2026

🌱 QUANDO IL SEME DEVE LASCIARSI TRASFORMARE

«Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.»

Queste parole mi hanno fatto pensare a quanto, nella nostra vita, il cambiamento possa fare paura.

Perché cambiare significa anche lasciare andare.

E lasciare andare non è sempre semplice.

Ci sono parti di noi che abbiamo costruito nel tempo:
vecchie abitudini, paure, meccanismi, pensieri, modi di reagire che si ripetono.

A volte sappiamo che non ci fanno più bene, eppure continuiamo a portarli con noi.

🌱 Ma il seme ci insegna una cosa importante: per trasformarsi deve lasciare andare ciò che era.

Non deve distruggersi.

Deve trasformarsi.

E forse anche noi, alcune volte, abbiamo bisogno di lasciare morire una vecchia parte di noi perché possa nascere qualcosa di nuovo.

Un modo diverso di reagire.
Un nuovo modo di guardarci.
Un confine che prima non riuscivamo a mettere.
La capacità di non farci travolgere sempre dalle stesse situazioni.

Ma c'è una cosa ancora più importante:

la trasformazione ha bisogno di tempo.

Quando decidiamo di cambiare un meccanismo che abbiamo ripetuto per anni, non possiamo pretendere di vedere immediatamente il risultato.

Il seme, quando viene messo nella terra, per un po' non si vede.

Eppure sta lavorando.

Anche dentro di noi può esserci un periodo in cui apparentemente non succede nulla.

E allora ci giudichiamo:

“Non sono cambiata.”
“Ci risiamo.”
“Sto tornando indietro.”

Ma forse non è così.

Forse stiamo semplicemente attraversando il nostro tempo di trasformazione.

🌾 Ogni volta che riconosciamo un vecchio schema.
🌾 Ogni volta che scegliamo una risposta diversa.
🌾 Ogni volta che smettiamo di alimentare un pensiero che ci fa stare male.
🌾 Ogni volta che scegliamo noi stessi senza sentirci in colpa.

Un piccolo cambiamento è già avvenuto.

Non dobbiamo diventare subito una pianta.

Dobbiamo avere fiducia nel seme.

✨ E allora forse la domanda da portarci dentro non è:

“Cosa devo cambiare di me?”

Ma:

“Cosa devo lasciare andare perché qualcosa di nuovo possa nascere in me?”

Non tutto ciò che lasciamo andare è una perdita.

A volte è semplicemente spazio che si libera.

Spazio per una nuova consapevolezza.
Per una nuova parte di noi.
Per un modo diverso di vivere ciò che la vita ci presenta.

🌱 Abbi pazienza con il tuo processo.

Il seme lavora anche quando tu non vedi ancora la pianta.

🍂 Autumn Leaves può accompagnare simbolicamente il lasciare andare ciò che ha concluso il proprio ciclo.

🌸 Bottlebrush può essere un sostegno nei momenti di cambiamento e trasformazione.

Perché crescere non significa diventare qualcun altro.

Significa permettere a ciò che di nuovo è già dentro di noi di poter finalmente nascere.

💭 E tu, cosa senti che è arrivato il momento di lasciare andare ?

Antonella Giandomenico Naturopata ❤️

🌿 LA DIMENSIONE TRANSPERSONALE DEI FIORI DI BACH(Tempo di lettura: circa 3 minuti)Quando si parla di Floriterapia di Bac...
10/08/2026

🌿 LA DIMENSIONE TRANSPERSONALE DEI FIORI DI BACH
(Tempo di lettura: circa 3 minuti)

Quando si parla di Floriterapia di Bach, si pensa soprattutto alla dimensione emozionale.

Ma i Fiori possono essere osservati anche attraverso una lettura transpersonale: non soltanto in relazione a ciò che la persona sente, ma anche rispetto a processi, manifestazioni e caratteristiche che si esprimono nel corpo.

Questa modalità di lettura è stata successivamente sviluppata e sistematizzata da Ricardo Orozco attraverso il concetto di Patrón Transpersonal®.

🌸 UN ESEMPIO ERA GIÀ PRESENTE NEL LAVORO DI BACH

Bach raccontò il caso di un giovane elettricista gravemente ustionato alla mano dopo una folgorazione.

Utilizzò alcuni Fiori anche in relazione alle condizioni della mano: tra questi Clematis, associato in questa lettura al concetto di disconnessione.

È un esempio importante perché mostra come l’osservazione del Fiore possa andare oltre la personalità e considerare anche ciò che sta accadendo in una determinata parte del corpo.

Ed è proprio questo tipo di osservazione che porto nel mio lavoro.

🌸 UN'ESPERIENZA RECENTE

Una persona è arrivata da me dopo un infortunio sul lavoro che aveva provocato una ferita nella parte esterna della mano destra, in prossimità del mignolo.

Quando è venuta da me, la ferita era ormai guarita.

Ma quella zona continuava a darle alcune sensazioni:

✨ difficoltà a piegare il dito
✨ una percezione di durezza
✨ alcune sensazioni simili a piccole scosse
✨ la sensazione che quella parte non fosse ancora completamente tornata alla sua normalità.

A quel punto abbiamo iniziato una lettura più ampia.

Non soltanto la storia dell'incidente, ma la zona interessata, ciò che era accaduto e ciò che la persona continuava a percepire.

Ho valutato anche la mappa corporea di Krämer, nella quale le diverse zone del corpo vengono messe in relazione con specifici Fiori di Bach.

Ed è proprio da questa lettura che è emerso Holly in corrispondenza della zona interessata.

Da qui abbiamo costruito una miscela personalizzata, integrando la lettura della mappa con quella transpersonale.

🌺 PERCHÉ QUESTI FIORI?

🌿 HOLLY
È stato il Fiore indicato dalla mappa corporea di Krämer per la zona interessata e rappresentava quindi il punto di partenza della nostra lettura.

🌿 STAR OF BETHLEHEM
Per il trauma legato all'evento improvviso: un incidente, una ferita, qualcosa che ha lasciato una traccia.

🌿 CLEMATIS
Questo Fiore mi è sembrato particolarmente significativo per il concetto di disconnessione.

La persona descriveva infatti sensazioni alterate in quella parte, piccole scosse e una difficoltà nel recuperare pienamente la funzionalità del dito.

Ed è interessante pensare a Clematis anche in relazione al caso dell'elettricista raccontato da Bach: una mano che appariva quasi “disconnessa”, priva di sensibilità e vitalità.

🌿 ROCK WATER
Per la sensazione di durezza e rigidità che la persona percepiva soprattutto durante il movimento.

🌿 HORNBEAM
Per il tema della debolezza e della difficoltà funzionale localizzata, legato alla difficoltà nel piegare quella parte.

🌿 OLIVE
Per accompagnare il tema del recupero delle risorse dopo una situazione che aveva richiesto energia e capacità di recupero.

🌿 WALNUT
Per il tema del cambiamento e dell'adattamento.

Dopo un evento improvviso, quella parte doveva ritrovare un nuovo equilibrio e adattarsi a ciò che era accaduto.

🌿 COSA C'È DIETRO QUESTA SCELTA?

Non abbiamo semplicemente cercato “il Fiore per la mano”.

Abbiamo osservato la storia dell'evento, la zona interessata, le sensazioni riferite dalla persona, la mappa corporea di Krämer e la lettura transpersonale.

E da questo insieme di elementi è nata una miscela personalizzata:

Holly → la zona indicata dalla mappa di Krämer
Star of Bethlehem → il trauma
Clematis → la disconnessione
Rock Water → la durezza e la rigidità
Hornbeam → la difficoltà funzionale
Olive → il recupero delle risorse
Walnut → il cambiamento e l'adattamento

È questo che amo della Floriterapia.

🌸 Il Fiore non viene necessariamente scelto soltanto perché “parla di te”.

A volte può parlare di ciò che sta accadendo.

E allora le domande cambiano.

Non soltanto:

“Come ti senti?”

Ma anche:

“Che cosa è successo?”
“Dove si manifesta?”
“Come si manifesta?”

🌿 Per me, la dimensione transpersonale è anche questo: imparare ad ascoltare la persona, ma anche ciò che il corpo sta raccontando.

Quando lo ritengo indicato, il lavoro può essere proseguito anche a casa con modalità locali di applicazione della preparazione floreale, mai su ferite aperte e mai in sostituzione di cure mediche.

⚠️ Le informazioni condivise hanno finalità divulgativa e non sostituiscono diagnosi, terapie o indicazioni del medico o di altri professionisti sanitari.

Antonella Giandomenico
Naturopata – gi.anto Studio Olistico

☀️ In tanti mi state chiedendo se lo studio olistico gi.anto va in ferie...La risposta è semplice: no! 😊Anche ad agosto ...
05/08/2026

☀️ In tanti mi state chiedendo se lo studio olistico gi.anto va in ferie...
La risposta è semplice: no! 😊
Anche ad agosto continuo a prendermi cura del vostro benessere. 🌿
Lo studio olistico gi.anto è regolarmente operativo, su appuntamento.

Antonella GiandomenicoNaturopata: 📞349 790 7968 🌸

Non fermiamoci a ciò che appare… impariamo a guardare ciò che vive dentro di noi. 🌱Spesso nella vita diamo molta importa...
05/08/2026

Non fermiamoci a ciò che appare… impariamo a guardare ciò che vive dentro di noi. 🌱

Spesso nella vita diamo molta importanza a ciò che si vede fuori: alle regole che rispettiamo, alle abitudini che seguiamo, ai comportamenti che mostriamo agli altri.

Ci impegniamo per apparire persone corrette, gentili, disponibili… ma quanto spazio dedichiamo a guardare ciò che accade dentro di noi?

Perché non basta compiere gesti gentili o avere un comportamento corretto, se nel nostro cuore rimangono rancore, giudizio, invidia, rabbia o mancanza di amore.

La vera trasformazione non nasce dall’immagine che mostriamo agli altri, ma dal lavoro interiore che scegliamo di fare su noi stessi.

C’è una grande verità:

Non è ciò che entra dentro di noi a definire chi siamo, ma ciò che lasciamo uscire attraverso le nostre parole e i nostri comportamenti.

Sono le parole dette senza amore, le critiche, i giudizi e le reazioni impulsive che possono ferire profondamente una persona.

Una parola cattiva può lasciare una ferita.
Un giudizio può creare distanza.
Una critica priva di comprensione può far sentire qualcuno solo.

Ma anche una parola gentile, un ascolto sincero, un incoraggiamento o un gesto di comprensione possono arrivare al cuore e portare sollievo.

La nostra vita è come una pianta: per crescere ha bisogno di radici profonde.

Se costruiamo il nostro cammino sull’apparenza, sull’orgoglio, sul bisogno di avere sempre ragione o sul giudicare gli altri, è come essere una pianta senza radici solide: possiamo sembrare forti, ma davanti alle difficoltà rischiamo di perdere stabilità.

Le radici che ci sostengono davvero sono l’amore, la compassione, il perdono, l’umiltà e la capacità di riconoscere che possiamo sempre crescere e cambiare.

A volte rischiamo di diventare “ciechi” quando rimaniamo troppo legati alle nostre convinzioni, alle nostre idee, al nostro modo di vedere le cose.

Quando non ci fermiamo mai ad ascoltarci profondamente, possiamo perdere la possibilità di evolvere e di aprirci a nuove consapevolezze.

E allora proviamo a farci alcune domande:

✨ Mi preoccupo di più di come appaio agli altri o di come sono veramente dentro?
✨ Le mie parole portano amore oppure possono ferire?
✨ Sono capace di riconoscere i miei errori o vedo soltanto quelli degli altri?

Non dobbiamo essere perfetti.

Dobbiamo solo essere sinceri con noi stessi, avere il coraggio di guardarci dentro e permettere alla nostra parte più autentica di crescere e trasformarsi.

Perché la vera cura non riguarda solo ciò che gli altri vedono di noi.

La vera cura nasce da ciò che scegliamo di coltivare dentro il nostro cuore… perché è da lì che nasce tutto ciò che portiamo nella nostra vita. 🌱

Antonella Giandomedico Naturopata ❤️

Indirizzo

Via San Salvador, 108/b
Rimini
47922

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