28/05/2026
C’è una parte di noi che non cresce mai davvero.
La nostra parte bambina.
Quella che aveva bisogno di sentirsi amata, vista, rassicurata.
E spesso, senza accorgercene, continuiamo a parlarle con durezza:
“Non sei abbastanza.”
“Sbagli sempre.”
“Dovevi fare meglio.”
Ma immagina se quelle parole fossero rivolte a un bambino davanti a te.
Le diresti davvero?
Parlare positivamente a sé stessi non è fingere che vada tutto bene.
È scegliere di non diventare il proprio nemico interiore.
La tua parte bambina ha bisogno di sentire:
“Sto facendo del mio meglio.”
“Posso sbagliare e valere comunque.”
“Merito amore anche quando non sono perfetto.”
Perché il dialogo interiore crea il modo in cui ci sentiamo, ci relazioniamo e affrontiamo la vita.
E forse guarire non significa diventare qualcun altro.
Forse significa iniziare a parlare a sé stessi con la gentilezza che ci è mancata.