Dott.ssa Adele Canino Psicologa

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Dott.ssa Adele Canino Psicologa Ansia e mente sempre attiva? Qui puoi iniziare a capirti

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Sono Adele Canino e sono psicologa clinica e docente in un master postuniversitario per psicologi. Ho scelto questo lavoro perché da piccola non riuscivo a capire perché avvenissero le ingiustizie e come mai le persone si ferissero a vicenda, a volte, senza nemmeno accorgersene. Sono sorte diverse domande in me che non trovavano risposte nell’altro. La scelta di intraprendere questo percorso di vita mi sembrava l’unica possibile per me e sicuramente quella che avrebbe risposto alle mie domande. Ad oggi faccio questo lavoro ed ho la sensazione che ogni persona che aiuto nel suo percorso di vita è una persona che ha avuto un’altra possibilità, per essere felice, per vivere pienamente, per riconoscere le proprie risorse ed utilizzarle, per capire meglio sé stessa e gli altri, per orientarsi al benessere invece che alla sopravvivenza o addirittura alla sofferenza. Ognuno di noi ha delle risorse e vive delle difficoltà, ma solo riconoscendo le nostre potenzialità possiamo vivere con pienezza. E’ importante individuare le nostre emozioni e lavorare in modo tale che diventino gestibili così da condurci verso uno stato di benessere. Imparare ad individuare e modificare i nostri pensieri e comportamenti disfunzionali, ci permetterà di avvertire quella sensazione di appagamento e soddisfazione che si prova quando si prende in carico la propria vita. Nel mio lavoro gli aspetti più importanti sono l’accoglienza e l’empatia, questi mettono le basi per la costruzione di una alleanza terapeutica che permette di lavorare bene raggiungendo gli obiettivi che ci siamo preposti. Dico spesso ai miei pazienti che il mio lavoro consiste nel “ripulire vite” e credo proprio che sia così. Si arriva ad un punto in cui abbiamo troppo disordine e sporco dentro di noi e diventa necessario fermarsi e iniziare a dare un posto ad ogni cosa, ripulendola dai detriti del passato e dandole nuova vita. Il percorso psicologico conduce proprio a questo, ad una ristrutturazione della propria vita negli aspetti che lo necessitano. Ad oggi sono Docente presso L'Università di Tor Vergata a Roma e Psicologa Scolastica, presso l'Istituto Comprensivo "San Nilo" di Grottaferrata.

𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐮𝐫 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚... 𝐭𝐢 𝐫𝐢𝐦𝐩𝐢𝐜𝐜𝐢𝐨𝐥𝐢𝐬𝐜𝐢. 🥀Ci sono relazioni in cui, quasi senza accorgertene, inizi a occupare...
13/10/2026

𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐮𝐫 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚... 𝐭𝐢 𝐫𝐢𝐦𝐩𝐢𝐜𝐜𝐢𝐨𝐥𝐢𝐬𝐜𝐢. 🥀
Ci sono relazioni in cui, quasi senza accorgertene, inizi a occupare sempre meno spazio.

🤐 Parli meno, per non dare fastidio.

🤐 Chiedi meno, per non sembrare pretenziosa.

🤐 Mostri meno di te, per paura di risultare “troppo”.

Non lo fai perché non hai nulla da dire. Lo fai perché senti che ciò che sei, nella tua totalità, non viene davvero visto né sostenuto.
E allora ti adatti. Ti sforzi di entrare in uno spazio troppo stretto per te. Ti riduci. Ti rimpicciolisci.

Ma ricordalo sempre:
✨ Essere accolta non dovrebbe mai richiederti di sparire.

Se per essere accettata devi fare un passo indietro su chi sei, quella non è accoglienza. È solo sopravvivenza emotiva.

💬 Ti è mai capitato di sentirti così in una relazione o in un legame importante? Parliamone nei commenti.

🔗 Clicca sul link in bio: puoi richiedere una breve call conoscitiva gratuita. Sarà uno spazio sicuro per raccontarmi cosa stai vivendo e capire, insieme, come posso aiutarti.

12/10/2026

𝗟𝗮 𝘁𝘂𝗮 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗲̀ 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼𝘃𝗲? 🧠

A volte resti incastrata in ciò che è successo:
👉 Cosa avresti potuto dire?
👉 Cosa avresti dovuto capire prima?

Altre volte sei già proiettata nel futuro:
👉 Cosa succederà?
👉 Cosa potrebbe andare storto?

E mentre la mente oscilla continuamente tra prima e dopo, c'è qualcosa che rischia di sfuggirti: il tuo presente. Quello che provi nel corpo, nelle emozioni, nei tuoi bisogni profondi. 🪷

𝗩𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 "𝗾𝘂𝗶 𝗲 𝗼𝗿𝗮" non significa cancellare il passato o ignorare il futuro.
Significa semplicemente tornare a casa. Tornare, anche solo per un istante, a ciò che stai vivendo adesso.

✨ Se senti che la tua mente viaggia troppo spesso nel tempo e fai fatica a fermarti, parliamone.

🔗 Clicca sul link in bio: puoi richiedere una breve call conoscitiva gratuita. Sarà uno spazio sicuro per raccontarmi cosa stai vivendo e capire, insieme, come posso aiutarti.

Il Peso Nascosto 🎒Il sovraccarico non arriva sempre sotto forma di qualcosa che rifiuti. A volte si presenra come un pro...
09/10/2026

Il Peso Nascosto 🎒
Il sovraccarico non arriva sempre sotto forma di qualcosa che rifiuti.

A volte si presenra come un progetto che ti entusiasma ✨

O come un’attività che desideravi da tempo. 🎯

O una bellissima idea. 💡

Il punto non è rinunciare a ciò che ti fa ba***re il cuore, ma farti una domanda sincera:

👉 Ho davvero lo spazio emotivo e mentale per sostenerlo ora?

Perché anche la cosa più bella, se inserita in una vita già piena, diventa solo un altro peso da trascinare. 🏋️‍♂️

Non tutto ciò che ti attiva ti alleggerisce. 🪷

A volte non ti accorgi di stare male perché stai andando troppo veloce.Continui a fare, organizzare, risolvere, riempire...
30/09/2026

A volte non ti accorgi di stare male perché stai andando troppo veloce.

Continui a fare, organizzare, risolvere, riempire ogni spazio. E mentre l’azione prende il sopravvento, quello che senti resta sullo sfondo.

Poi arriva una pausa.

Ed è lì che possono comparire con più forza stanchezza, tensione, pensieri, emozioni.

E allora è facile pensare che il problema sia fermarsi.

Ma spesso il punto è un altro: quando corri abbastanza a lungo, puoi smettere di accorgerti di ciò che ti sta succedendo dentro.

La pausa non crea necessariamente tutto questo.
A volte lo rende semplicemente visibile.

Se senti che questo modo di funzionare ti appartiene, nel link in bio trovi il questionario gratuito “Il prezzo invisibile della forza”.

Al termine riceverai un profilo personalizzato per iniziare a comprendere meglio il tuo modo di vivere sovraccarico, bisogni, relazioni e tensione interna.

19/09/2026

Ci sono momenti in cui il dolore occupa così tanto spazio da impedirci di vedere tutto il resto.

Un abbandono.
Una perdita.
Un fallimento.
La sensazione di non essere stati capaci.
La paura di non avere più la forza necessaria per andare avanti.

In quei momenti può accadere qualcosa di importante: non perdiamo necessariamente le nostre risorse. Perdiamo temporaneamente la possibilità di sentirle e riconoscerle.

Ed è questo che trovo così potente in questa scena.

La nonna non arriva per salvare Vaiana.

Non affronta il mare al posto suo.
Non le toglie la paura.
Non cancella ciò che è successo.

Le restituisce uno sguardo su di sé che il dolore le aveva fatto perdere.

Diventa quasi la rappresentazione di quella parte interna capace di ricordarci chi siamo quando noi non riusciamo più a farlo.

E allora qualcosa cambia.

La sofferenza non scompare.
La strada non diventa improvvisamente facile.

Ma tornano visibili le risorse che erano già lì.

E con loro torna la possibilità di scegliere di proseguire.

Forse è questo che questa scena può ricordarci: sentirsi senza speranza non significa necessariamente non avere più possibilità.

A volte significa soltanto che siamo dentro una tempesta così forte da non riuscire, in quel momento, a vedere oltre.

Eppure ciò che oggi ti sembra impossibile da attraversare non definisce ciò che sarai capace di fare domani.

Se in questo momento senti di aver perso un po' il contatto con te e con le tue risorse, puoi partire dal questionario gratuito “Il prezzo invisibile della forza”. Riceverai una restituzione personalizzata del tuo profilo.

🎬 Estratto da Oceania (Moana). © Disney e rispettivi titolari dei diritti. Clip utilizzata all’interno di un contenuto di commento e riflessione psicologica. Nessuna titolarità sul materiale audiovisivo originale è rivendicata.

Ci sono momenti in cui la testa sembra non fermarsi mai.Un pensiero ne richiama un altro.Poi un altro ancora.Provi a dis...
16/09/2026

Ci sono momenti in cui la testa sembra non fermarsi mai.

Un pensiero ne richiama un altro.
Poi un altro ancora.

Provi a distrarti, a razionalizzare, a dirti che passerà. A volte funziona. Altre volte no.

E più quei pensieri occupano spazio, più può crescere una sensazione difficile da tollerare: quella di non riuscire più a governare ciò che accade dentro di te.

Ma i pensieri insistenti non arrivano sempre dal nulla.

A volte diventano più forti proprio quando per molto tempo hai continuato ad andare avanti, fare, risolvere, reggere, senza avere davvero spazio per fermarti e sentire cosa stava succedendo dentro.

Per questo il punto non è soltanto cercare di mandarli via.

È iniziare a capire perché sono diventati così presenti e che cosa stanno portando alla tua attenzione.

Se senti che questo modo di funzionare ti appartiene, nel link in bio trovi il questionario gratuito “Il prezzo invisibile della forza”.

Al termine riceverai un profilo personalizzato che può aiutarti a comprendere meglio il tuo modo di affrontare sovraccarico, bisogni, relazioni e tensione interna.

Quando eviti qualcosa che ti fa paura, provi subito un senso di sollievo.Ed è proprio questo il motivo per cui l'evitame...
09/09/2026

Quando eviti qualcosa che ti fa paura, provi subito un senso di sollievo.

Ed è proprio questo il motivo per cui l'evitamento diventa una trappola.

Quel sollievo dura poco, ma è sufficiente perché il cervello impari una lezione sbagliata: "Se mi sono sentito meglio evitandolo, allora quella situazione era davvero pericolosa."

Così, la volta successiva, la paura sarà ancora più forte e il bisogno di evitare ancora più intenso.

L'ansia non si alimenta perché hai paura.

Si alimenta perché il tuo cervello non ha l'opportunità di scoprire che quella paura può essere affrontata.

Il cambiamento non richiede gesti eroici.

Inizia da un piccolo passo, ripetuto nel tempo, che permette al cervello di costruire una nuova esperienza: posso affrontarlo e restare al sicuro.

💬 C'è una situazione che continui a rimandare perché ti mette ansia?

05/09/2026

Siamo così abituati a risolvere, intervenire, controllare, fare qualcosa… che spesso l'azione arriva prima ancora della scelta.

Succede qualcosa e siamo già lì a pensare:
“Cosa devo fare?”
“Come lo risolvo?”
“Come posso sistemarlo?”

Ma non tutto ciò che accade richiede immediatamente un'azione.

A volte la prima cosa da fare è proprio non fare.

Creare una pausa tra ciò che accade e la nostra risposta.

Perché quando siamo continuamente proiettati verso la soluzione, procediamo a una velocità tale da non riuscire nemmeno a immaginare che possa esistere un'altra possibilità.

Magari più semplice.
Magari meno faticosa.
Magari una possibilità che non richiede affatto il nostro intervento.

Fermarsi non significa essere passivi.

Significa concedersi uno spazio in cui non reagire subito.

Uno spazio di attesa in cui osservare, comprendere e lasciare emergere anche possibilità che, mentre eravamo impegnati a risolvere tutto, non riuscivamo nemmeno a vedere.

Forse alcune risposte non arrivano quando le inseguiamo.

Arrivano quando smettiamo, per un momento, di riempire ogni spazio con una soluzione.

Se senti che anche tu tendi a reggere, controllare e trovare sempre una risposta, puoi compilare gratuitamente “Il prezzo invisibile della forza” e ricevere una restituzione personalizzata del tuo profilo.

Essere una persona responsabile è una qualità.Sentirsi responsabili di tutto, invece, può diventare un peso enorme.C'è u...
02/09/2026

Essere una persona responsabile è una qualità.

Sentirsi responsabili di tutto, invece, può diventare un peso enorme.

C'è una differenza tra fare la propria parte e sentirsi in dovere di risolvere i problemi di tutti.

Quando ti assumi responsabilità che non ti appartengono, il tuo cervello ha l'illusione di poter evitare errori, conflitti o sofferenze.

Ma questa strategia ha un costo.

Ti porta a vivere in uno stato di allerta costante, a sentirti in colpa quando qualcosa va storto e a caricarti di pesi che nessuno ti ha chiesto di portare.

La vera responsabilità non consiste nel controllare tutto.

Consiste nel riconoscere ciò che dipende da te... e avere il coraggio di lasciare andare ciò che non puoi controllare.

💬 Ti capita di sentirti in colpa anche per situazioni che, in realtà, non dipendono da te?

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Rocca Priora
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