Dottoressa Cinzia Pajoncini, Lamiaginecologa.com

Dottoressa Cinzia  Pajoncini, Lamiaginecologa.com LaMiaGinecologa.com
Blog di ginecologia e informazione
della Dott.ssa Cinzia Pajoncini, ginecologa
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"Questo blog è dedicato a tutte coloro che hanno curiosità intellettuale, che guardano alla salute come un bene su cui investire e in cui vogliono essere parte attiva. L’informazione che ci sommerge da tutti i media non è sempre di buona qualità e avere una interpretazione di fiducia è…. Lo scopo delle mie newsletters sarà quello di fare maggiore luce su alcuni temi largamente discussi ma poco con

osciuti e documentati nei loro aspetti scientifici. E ricordate che…. Knowledge is power!"
CURRICULUM VITAE
La Dott.ssa Cinzia Pajoncini si è laureata in Medicina e Chirurgia presso l'università La Sapienza con voto 110/110 e Lode. si è specializzata in Ginecologia e Ostetricia presso l'Università La Sapienza di Roma con voto 70/70.
_ E' stata membro del Consiglio Direttivo della SIEUN
_ Ha insegnato come Professore a Contratto presso la Clinica Urologica dell'Università di Perugia, Direttore Prof. Porena
_ E’ stata Docente presso l'Università degli Studi di Perugia nel Corso di Perfezionamento in Ecografia Urologica, Nefrologica e Andrologica.
_ E’ stata Docente presso l'Università degli Studi di Perugia nel Corso di Perfezionamento in Ecografia Urologica, Nefrologica e Andrologica.
_ Ha fatto parte del Comitato scientifico per la stesura delle "Linee guida" della Associazione Internazionale di Urologinecologia (AIUG).
_ E’ stata Docente presso la Clinica Urologia dell’Università degli Studi di Perugia nel Master in Uroginecologia. Ha partecipato alla stesura dei seguenti Testi:
- ECOGRAFIA URONEFROLOGICA, F.Micali, M.Porena, F.Guercini
- Atlante di ECOGRAFIA TRANSVAGINALE, F.A. Catizone, A. Ianniruberto
• L’ecografia endocavitaria in uroginecologia, C. Pajoncini
- Atlante di ECOGRAFIA URONEFROLOGICA ED ANDROLOGICA, M.Porena F.Guercini
• Il collo vescicale e l'uretra femminile, C.Pajoncini,
- DIAGNOSTICA UROLOGICA ED ANDROLOGICA PER IMMAGINI, M.Porena F.Guercini
• Il collo vescicale e l'uretra femminile, C.Pajoncini,
- INCONTINENZA URINARIA: NURSING, RIABILITAZIONE E PREVENZIONE
• L'anatomia funzionale del pavimento pelvico", C. Pajoncini
• Il prolasso uroginecologico", C. Pajoncini
- ACHIVIO ITALIANO DI UROLOGIA ANDROLOGIA EDIZIONE SPECIALE 2000
• Ecografia nell’incontinenza urinaria da stress e nelle alterazioni del pavimento pelvico. Metodiche a confronto e risultati preliminari, C. Pajoncini, P. Rosi, E. Costantini, F. Guercini, M. Porena
• Ecografia endocavitaria nell’incontinenza urinaria da stress e nelle alterazioni del pavimento pelvico. Linee guida, C. Porena
• L’ecografia nello studio della bassa via urinaria femminile, C. Pajoncini
• Ecoanatomia funzionale normale della pelvi femminile, P. Rosi, C. Pajoncini, B. Cervelli, P.P. Valli, E. Costantini, M. Del Zingaro, M. Porena
• Possibilità dell’ecografia nella diagnosi di fibrosi retroperitoneale idiomatica, P. Rosi, P.A. Petroni, P.P. Valli, B. Cervelli, F. Guercini, C. Pajoncini , S. Parziani, M. Porena
- TRATTATO DI MEDICINA INTERNA, LARIZZA. MALATTIE DEL RENE, DELL’APPARATO URINARIO E GENITALE MASCHILE. A.ALBERTAZZI, M.PORENA, ED. PICCIN,
• Patologia della vescica, del pavimento pelvico e dell’uretra. Incontinenza urinaria, E.Costantini, W.Rociola, C.Pajoncini
• Patologia della vescica, del pavimento pelvico e dell’uretra. Il prolasso urogenitale. C.Pajoncini, E.Costantini

Ha fondato il Gruppo Romano per lo studio del Dolore Pelvico Cronico, si occupa in particolare di Dolore Vulvare, disfunzioni del Pavimento Pelvico e Cistite. In qualità di relatore e/o discussant ha partecipato ad oltre 50 congressi e/o corsi d'aggiornamento. E’ autore di più di 140 pubblicazioni nazionali ed internazionali.

12/08/2026

L’HPV può causare anche il tumore della gola. E a esserne colpiti sono soprattutto gli uomini.
Quando parliamo di HPV, infatti, pensiamo quasi sempre al tumore del collo dell’utero. Ma il virus può infettare anche il cavo orale e l’orofaringe, soprattutto attraverso i rapporti orali.
In particolare, l’HPV 16 è associato a tumori che possono interessare tonsille, base della lingua e gola.
Il punto è che l’infezione può rimanere silente per molti anni e, a differenza di quanto avviene per la cervice uterina, non esiste uno screening di routine equivalente al Pap test per individuare precocemente questi tumori.
Ecco perché il vaccino HPV non riguarda soltanto le ragazze: protegge anche i ragazzi e contribuisce a prevenire diversi tumori HPV-correlati, compresi quelli dell’orofaringe.
Se hai figli maschi, parlane con il pediatra.
Condividi questo reel: sull’HPV c’è ancora moltissima informazione che non arriva abbastanza.

07/08/2026

Dolore nei rapporti, bruciore e prurito: possono sembrare sintomi di un unico problema. Ma non sempre lo sono.
In questo caso, il dolore alla penetrazione, la contrazione involontaria e il bruciore provocato erano compatibili con una vestibolodinia associata a ipertono del pavimento pelvico.
Il prurito spontaneo alle grandi labbra, però, raccontava un’altra storia: era legato a una condizione infiammatoria della cute, compatibile con un lichen, che richiedeva una terapia specifica.
Due quadri differenti. Due trattamenti distinti.
Quando più sintomi compaiono nella stessa zona, attribuirli tutti alla vulvodinia, alla Candida o allo stress può far passare inosservata una seconda diagnosi.
La visita non serve solo a dare un nome al dolore. Serve a osservare ogni sintomo nella sua interezza e a capire se abbia davvero la stessa origine degli altri.
Salva questo reel e condividilo con chi convive da tempo con fastidi intimi senza aver ancora ricevuto risposte complete.
Sono la dottoressa Cinzia Pajoncini e nel mio studio a Roma aiuto le donne a comprendere i propri sintomi nella loro interezza.

05/08/2026

Saltare la pausa della pillola per evitare il sanguinamento fa male?
No. Durante l’assunzione della pillola, infatti, l’ovulazione viene inibita e quello che compare nella settimana di sospensione non è una vera mestruazione, ma un sanguinamento provocato dal calo degli ormoni.
Non ha una funzione biologica, non “pulisce” l’utero e non è necessario per proteggere la salute.
Per questo, assumere la pillola in modo continuativo può essere un’opzione sicura, utile in caso di endometriosi, dolori mestruali intensi, emicrania mestruale o semplicemente per scelta personale.
Può comparire dello spotting, cioè piccole perdite irregolari: è fastidioso, ma generalmente non è pericoloso. La modalità di assunzione, però, va sempre valutata in base al tipo di pillola e alla propria situazione clinica.
Tu sapevi che il sanguinamento durante la pausa non è una vera mestruazione?
Sono la dottoressa Cinzia Pajoncini e nel mio studio a Roma aiuto le donne a individuare la modalità di assunzione della pillola più adatta alle loro esigenze.

31/07/2026

Ti lavi ogni volta che vai in bagno perché vuoi sentirti più pulita?
In realtà, lavare troppo frequentemente la zona v***are, soprattutto utilizzando detergenti aggressivi o profumati, può ottenere l’effetto opposto: alterare la barriera cutanea e rendere i tessuti più fragili e sensibili.
La barriera v***are protegge la cute e le mucose dalle sostanze irritanti e contribuisce a mantenere l’equilibrio del microambiente locale.
Quando viene danneggiata, anche stimoli quotidiani come urine, sudore, carta igienica, assorbenti, slip o rapporti sessuali possono provocare bruciore, arrossamento, prurito, sensazione di taglietti o fastidio.
La domanda, quindi, non dovrebbe essere: “Mi sto lavando abbastanza?”, ma: “Sto rispettando e proteggendo la mia barriera v***are?”
La salute v***are non dipende da quanti lavaggi facciamo, ma dalla delicatezza con cui ci prendiamo cura dei tessuti.
Sono la dottoressa Cinzia Pajoncini e nel mio studio a Roma aiuto le donne a prendersi cura della propria salute v***are.

29/07/2026

Hai appena avuto un bambino. Sei circondata d’amore, eppure l’idea di avere un rapporto sessuale ti sembra lontanissima. E magari ti senti anche in colpa per questo.
Fermati un momento: quello che senti è fisiologico e ha una spiegazione precisa.
Dopo il parto, i livelli di estrogeni e progesterone diminuiscono bruscamente. Se allatti, aumenta la prolattina, un ormone che contribuisce a mantenere bassi gli estrogeni e può ridurre il desiderio sessuale.
Secchezza vaginale, minore lubrificazione e ridotta sensibilità possono quindi dipendere anche dai cambiamenti ormonali.
Ma gli ormoni non sono l’unico fattore.
Dopo il parto il corpo può essere stanco, dolente e ancora impegnato nella guarigione. Possono esserci cicatrici, punti, un’episiotomia o un pavimento pelvico che ha sostenuto un lavoro enorme.
Come può sentirsi pronto al desiderio un corpo che sta ancora recuperando?
Poi c’è la mente. Diventare madre modifica profondamente l’identità e il modo in cui ci si percepisce. Non si smette di essere donne, ma all’inizio può essere difficile ritrovare uno spazio per la propria dimensione personale e di coppia.
Il sonno interrotto, l’allattamento, il carico mentale e la sensazione di essere sempre “a disposizione” consumano proprio quelle energie fisiche e psicologiche che alimentano il desiderio.
Quindi no, non c’è niente di sbagliato in te.
Il desiderio non è scomparso: può essersi semplicemente messo in pausa, in attesa che il corpo guarisca, che il riposo migliori e che tu possa ritrovare uno spazio che appartenga anche a te e alla coppia.
E tu, quanto tempo hai impiegato a ritrovare il desiderio dopo il parto?
Sono la dottoressa Cinzia Pajoncini e nel mio studio a Roma supporto le donne durante il delicato periodo del post parto.

24/07/2026

Se il tuo sistema immunitario non riesce a eliminare l’HPV non è detto che tu sia debole.
L’HPV, infatti, non si comporta come il virus dell’influenza: non circola nel sangue, non provoca febbre e, generalmente, non scatena una forte risposta infiammatoria.
In poche parole, è bravissimo a non farsi notare.
L’HPV vive nell’epitelio del collo dell’utero ed è proprio lì che riesce a nascondersi.
Attraverso piccolissime lesioni della mucosa, che possono verificarsi durante i contatti s*ss**l*, il virus raggiunge le cellule basali.
Queste cellule, durante il loro normale ciclo di maturazione, si spostano progressivamente dagli strati profondi verso la superficie della mucosa.
E l’HPV che cosa fa?
Entra nella cellula e ne utilizza i meccanismi per mantenere e replicare il proprio DNA.
Non distrugge immediatamente la cellula, non la fa esplodere e non provoca quella m*rt* cellulare che normalmente attiverebbe un forte segnale d’allarme per il sistema immunitario.
Per questo il sistema immunitario può impiegare tempo a riconoscerlo e a controllarlo, e il test può rimanere positivo per mesi o, in alcuni casi, più a lungo.
Ma attenzione: una positività persistente non significa automaticamente che il tuo sistema immunitario non funzioni e non significa che svilupperai una lesione grave.
Nella maggior parte delle persone, con il tempo, l’organismo riesce a controllare l’infezione.
Quello che conta è rispettare i controlli indicati, senza panico ma senza trascurarli.
Sono la Dottoressa Cinzia Pajoncini e nel mio studio a Roma aiuto le donne ad affrontare il “maledetto HPV” con informazioni corrette, controlli adeguati e molta meno paura.

22/07/2026

Se la cistite torna sempre, forse non stai trattando il vero problema.
L’intestino può avere un ruolo importante nelle prime infezioni, perché molti dei batteri responsabili delle cistiti provengono proprio da lì.
Ma quando gli episodi diventano ricorrenti, continuare ad assumere solo probiotici intestinali può non essere sufficiente.
In alcuni casi, infatti, i batteri possono persistere nella vescica, organizzarsi in biofilm e rimanere silenti fino a quando qualcosa ne favorisce la riattivazione.
Una delle situazioni che la riattiva? Il rapporto s*ss**l*!
Non necessariamente perché il partner “trasmette” nuovi batteri, ma perché il rapporto può creare attrito, infiammazione e modificare temporaneamente l’equilibrio dell’ambiente uro-genitale, facilitando la riattivazione di batteri già presenti in vescica.
La cistite ricorrente, quindi, raramente dipende da un solo fattore.
Intestino, vescica, mucose, ormoni, pavimento pelvico e abitudini quotidiane possono contribuire allo stesso problema.
Ti capita che la cistite compaia soprattutto dopo i rapporti? Raccontamelo nei commenti.
Sono la Dott.ssa Cinzia Pajoncini e nel mio studio a Roma mi occupo della diagnosi e del trattamento delle cistiti ricorrenti.

17/07/2026

HPV NEGATIVO, CAPITOLO CHIUSO… OPPURE NO?
Leggere “negativo” sul risultato è una bellissima notizia. Significa che, nel campione analizzato e in quel momento, il test non ha rilevato il DNA dell’HPV.
Nella maggior parte dei casi, questo risultato corrisponde all’eliminazione o al controllo dell’infezione da parte del sistema immunitario.
Ma “non rilevabile” non significa necessariamente “scomparso per sempre”.
In alcuni casi il virus può rimanere presente a livelli molto bassi, al di sotto della soglia rilevata dal test, entrando in una condizione definita latenza. Potrebbe quindi tornare rilevabile anche dopo anni.
Ecco perché una donna può risultare prima negativa e successivamente di nuovo positiva.
Un singolo risultato positivo non permette di stabilire quando sia avvenuto il contagio né di distinguere con certezza una nuova infezione dalla riattivazione di una precedente.
Quindi sì: festeggiamo il test negativo.
Ma non consideriamolo un lasciapassare permanente per interrompere i controlli.
Hai ricevuto un risultato HPV negativo e hai ancora dubbi? Scrivimi nei commenti.

15/07/2026

Tamponi negativi, d0lor* ancora presente. E nessuno riusciva a spiegarle perché.
A 26 anni conviveva da mesi con dolore ai rapporti, prurito, cistiti ricorrenti e la sensazione di avere piccoli t*gli sulla v*lv*.
All’inizio sembrava un’infezione. Poi con gli antibiotici arrivano la candida e nuovi cicli di disturbi. Ma quando i tamponi sono diventati negativi, il d0lor* non è scomparso.
La v***a era diventata ipersensibile e il pavimento pelvico continuava a contrarsi come se dovesse difendersi da un pericolo ancora presente.
Il percorso non è stato immediato: terapia del dolore, protezione della flora vaginale, prevenzione delle cistiti, lavoro sul vaginismo, ascolto e continui aggiustamenti.
Oggi sta finalmente bene.
La sua storia ci ricorda una cosa fondamentale: un tampone negativo non rende il dolore meno reale.
Quando i sintomi continuano, bisogna anche domandarsi:
il tessuto è sensibilizzato?
Il pavimento pelvico è in difesa?
Il dolore ha lasciato una memoria?
Caso clinico raccontato in forma anonima. Ogni percorso terapeutico deve essere personalizzato dopo una attenta valutazione medica.

10/07/2026

LSIL e CIN 1: che cosa significano davvero?
Quando leggi queste sigle su un referto, è normale spaventarsi.
LSIL significa “lesione di basso grado” ed è una diagnosi citologica: viene rilevata dal Pap test, osservando le cellule del collo dell’utero.
CIN 1, invece, indica una lesione di basso grado confermata dalla biopsia: in questo caso si studia il tessuto, non solo alcune cellule.
Quindi, in modo semplice:
Il Pap test orienta.
La biopsia conferma.
Entrambe descrivono alterazioni cellulari lievi, spesso legate all’HPV.
La cosa importante da sapere è questa: nella maggior parte dei casi non si interviene subito, perché molte lesioni di basso grado possono regredire spontaneamente nel tempo.
Il tuo compito è uno solo: non saltare i controlli.
A te è stata spiegata bene la differenza tra LSIL e CIN 1?

Indirizzo

Viale Ruggero Bacone 6
Roma
00135

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 20:00
Martedì 15:30 - 20:00
Mercoledì 15:30 - 20:00
Giovedì 15:30 - 20:00
Venerdì 15:30 - 20:00

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