Psicoterapeuta Fanny Migliaccio

Psicoterapeuta Fanny Migliaccio Psicologa, Psicoterapeuta Roma . Colloqui individuali, di coppia e di gruppo. www.psicoterapeutagestalt.com

Nello studio è utilizzata la tecnica Gestalt , che si basa principalmente sulla comprensione delle proprie emozioni, fornendo un aiuto mirato per riconoscerle e viverle consapevolmente. Vivere un’esperienza nel “qui e ora” del nostro incontro non significa raccontare quell’emozione, ma ”ascoltare” le sensazioni che quell’emozione ci procura , rivivendola in modo più consapevole.

05/03/2026
Ci sono momenti della vita in cui sembra che tutto vada fuori controllo, da un giorno all' altro ti ritrovi dalla quiete...
24/02/2026

Ci sono momenti della vita in cui sembra che tutto vada fuori controllo, da un giorno all' altro ti ritrovi dalla quiete di una vita scandita dai soliti ritmi lenti, ad una vita fatta di turbinii esistenziali, in cui non puoi fare altro che correre aspettando che prima o poi si fermi, per riappropriarti dei tuoi tempi e dei tuoi bisogni. Mentre corri, però, senti di non arrivare mai, l' obiettivo non è neanche all' orizzonte, ma tu speri che prima o poi ci sarà il traguardo, e se anche non sarai primo, il tuo premio sarà sapere di avercela fatta e che dopo, la vita, tornerà ad essere lenta, senza brutte sorprese, una vita che conosci bene e che ti fa sentire al sicuro. Sentirsi al sicuro vuol dire non vivere con l' ansia che prima o poi qualche accidenti arrivi, qualcosa di brutto, che non dipende totalmente da te e che ti fa sentire impotente, che in qualche modo ti sconvolge la vita, ti trasforma in ciò che non pensavi di essere, un superman, che combatte senza poteri speciali, il tuo mantello non vola, ma è fatto di pazienza, i tuoi occhi non guardano attraverso le pareti, ma sono occhi che scrutano il pericolo, riconoscono la paura, i tuoi muscoli non alzano palazzi, ma trascinano un corpo che è sempre più stanco. Tu sei un supereroe perché non ti arrendi, vai avanti senza sapere se mai riuscirai a ritrovare quella serenità che un tempo davi per scontata, sei tu che nella tempesta riesci a trovare la strada e che speri sempre che " non potrà piovere per sempre..... E domani è un altro giorno"! Vorrei poterti dire che si, un giorno tornerai alla tua vecchia vita, ma purtroppo non sarà proprio così. Perché ogni evento, sia positivo che negativo , influisce per sempre sulle nostre vite, che in un modo o in un altro non possono più tornare come prima, saranno nuove, diverse, più belle, più brutte, avrai con te un bagaglio più grande, fatto di nuove esperienze, nuovi compagni di viaggio, nuove emozioni provate, e avrai tu la scelta di decidere cosa farci con tutto questo, se può arricchirti o se semplicemente può bastarti averlo in valigia. A te la scelta.

Come psicologa sento il dovere morale di parlare di ciò che sta accadendo in questo periodo storico, non per commentare ...
19/02/2026

Come psicologa sento il dovere morale di parlare di ciò che sta accadendo in questo periodo storico, non per commentare l'orrore e l'ingiustizia che ne consegue, perchè questo lo farò in altre sedi, ma per analizzare e cercare di dare spiegazioni all'inspiegabile. Immagino che noi persone cosiddette "normali" ci siamo chieste: come si possa arrivare a commettere atti così gravi e essere "persone" apparentemente integrate socialmente, con una vita apparentemente impeccabile, con ruoli di rilievo politico, sociale, con funzioni di potere e anche idoli della musica o di altre categorie come scienziati, scrittori, umanisti? Insomma persone che noi prendiamo come esempio, perchè ognuno nella sua categoria ha dato alla società qualcosa che ci ha permesso di migliorare, ci ha aiutato a riflettere a progredire come genere umano. Insomma persone con un QI che farebbe invidia a chiunque!! Come possono persone che hanno tutto, soldi, potere, prestigio, fama, desiderare ancora altro, desiderare l'indesiderabile, il proibito, ciò che per natura e per legge non andrebbe desiderato? Cosa porta costoro a decidere di scegliere di far parte del torbido, del blasfemo, della miseria umana? Quando in una persona che ha già tutto scatta un meccanismo psicologico perverso? In questi casi non si tratta più di "bisogno" ma di una patologia del dominio. Studi neurologici hanno dimostrato che il potere prolungato può danneggiare i processi specchio (riconoscersi nell'altro) , quelli che ci permettono di provare empatia. Per queste persone gli altri smettono di essere umani e diventano "oggetti" o strumenti per il loro piacere.Più sei in alto , più vedi chi sta in basso come formiche. Questo distacco rende più facile commettere atrocità senza alcun rimorso.Chi ha tutto soffre spesso di una forma estrema di "noia esistenziale" . Se puoi comprare ogni bene materiale e comandare eserciti, i piaceri normali non bastano più e cercherai stimoli sempre più forti e proibiti. Commettere l'atto più abbietto ( come la pe++filia) e restare impuniti, diventa l'ultima prova del proprio potere. Questo alimenta il senso di onnipotenza. L'abuso sui deboli diventa la massima espressione della loro consapevolezza di avere il controllo. Il passaggio da persona potente a carnefice avviene quando il desiderio di dominio totale vince sulla capacità di identificazione con l'altro. E' il fallimento supremo dell'umanità, usare la propria forza non per proteggere il più debole ma per distruggerlo e sentirsi come Dio. Se un capo di stato ha tutto il potere la sua patologia diventa legge. Montesquieu diceva: " il potere fermi il potere" , ma questa è un'altra storia....Di fronte a dinamiche così oscure e a persone così intoccabili, è normale sentirsi piccoli e impotenti, ma la storia insegna che il potere assoluto si nutre del silenzio e dell'indifferenza delle persone normali. Cosa possiamo fare concretamente?
Smettiamo di giustificare comportamenti arroganti solo perchè vengono da persone di successo, insegnamo ai bambini i loro diritti, perchè diventino adulti consapevoli e difficilmente sottomessi, supportiamo le fonti di informazioni serie che hanno il coraggio di denunciare e non giriamoci dall'altra parte quando leggiamo di abusi, anche se ci sembrano lontani da noi. A volte la realtà è inaccettabile e i nostri meccanismi di difesa per proteggerci ci inducono a rimuovere, negare o ad allontanare quell'immagine, perchè troppo dolorosa, ma questo porta all'indifferenza. Le grandi piramidi di potere poggiano sulla base, che siamo noi persone normali, se noi smettiamo di accettare che il potere può tutto ,la piramide inizia a tremare . Essere normali non significa essere deboli, significa essere la forza che tiene in piedi la civiltà e che ha il diritto e il dovere di chiedere conto a chi sta in cima.

Mentre mi perdo nella contemplazione degli alberi innevati e delle montagne avvolte da una nebbia sottile fuori dalla mi...
11/02/2026

Mentre mi perdo nella contemplazione degli alberi innevati e delle montagne avvolte da una nebbia sottile fuori dalla mia finestra, il silenzio mi avvolge, interrotto solo dal richiamo di una cornacchia appollaiata su un ramo di un abete imponente. In questo silenzio, che solo la natura può offrire, trovo la pace che raramente si respira nelle città caotiche. È un balsamo per l'anima, che mi riconnette con il mondo e con me stessa. Quante volte ci concediamo il lusso di immergerci in questa sensazione di pace? Quante volte riusciamo a lasciare fuori le nostre preoccupazioni e le nostre ansie? Purtroppo, troppo raramente ci rendiamo conto di essere esausti, frustrati e stressati, e solo quando è ormai troppo tardi comprendiamo che i nostri problemi stanno consumando la nostra vita. Il tempo, molto più prezioso del denaro, ci sfugge tra le dita come granelli di sabbia. Le nostre esistenze frenetiche e l'instabilità emotiva ci tengono in uno stato di allerta costante, come se aspettassimo l'arrivo di una tempesta imminente. Questo periodo storico ci ha insegnato a non aspettarci nulla di buono e a procedere con cautela, guardando i nostri passi senza osare guardare lontano, per paura di sentirci sopraffatti. Ma è proprio in questo momento che dobbiamo trovare la forza di reagire e di vivere appieno ogni attimo.

L'eco-ansia non è ancora classificata come una patologia clinica ufficiale, ma è riconosciuta dagli psicologi come una r...
27/01/2026

L'eco-ansia non è ancora classificata come una patologia clinica ufficiale, ma è riconosciuta dagli psicologi come una risposta del tutto razionale (anche se dolorosa) alla crisi climatica.
È un senso di paura, impotenza o "lutto anticipato" verso l'ambiente.
​Perché ne soffriamo?
Ecco alcuni dei fattori scatenanti:
​Impotenza appresa: La sensazione che le azioni individuali (riciclo, meno carne, etc.) siano inutili rispetto all'impatto delle grandi aziende.
​Solastalgia: Un termine molto cercato che indica il dolore provato quando l'ambiente in cui viviamo cambia drasticamente e non lo riconosciamo più come "casa".
​Senso di colpa generazionale: Comune tra i giovanissimi (Gen Z e Alpha) che si sentono eredi di un problema che non hanno creato.
​Come si gestisce l'Eco-Ansia?
​La psicologia moderna suggerisce di non "curare" l'ansia eliminandola, ma di trasformarla in azione. Ecco i metodi più cercati con delle strategie: 1) Attivismo positivo che consiste nel partecipare a gruppi o a movimenti collettivi per ridurre il senso di isolamento e impotenza. 2)Dietologia mediatica, che consiste nel limitare l'uso di doomscroolling (leggere ossessivamente notizie catastrofiche) .3) Connessione con la natura ,pratiche come il Forest Bathing , per ristabilire un legame con l'ambiente.4) Terapia focalizzata sul clima: esistono psicoterapeuti specializzati che aiutano a processare il lutto ecologico senza sminuirlo.
L'aspetto positivo: l'Efficacia Collettiva
​Le ricerche più recenti dimostrano che l'eco-ansia ha un risvolto costruttivo: chi la prova è più propenso a adottare stili di vita sostenibili e a spingere per cambiamenti politici. In questo senso, l'ansia funge da "bussola morale" che spinge all'evoluzione.
​Un piccolo consiglio: Se ti senti sopraffatto, prova a concentrarti sulla "sostenibilità imperfetta". Fare piccole cose costantemente è psicologicamente più sano che cercare di essere perfetti e fallire miseramente.

Questo bellissimo post che riprende un dialogo tra Alice e Bianconiglio, fa capire quanto è difficile sentirsi amati se ...
14/11/2024

Questo bellissimo post che riprende un dialogo tra Alice e Bianconiglio, fa capire quanto è difficile sentirsi amati se non si ha prima un amore sincero e veritiero per se' stessi. Non puoi sentire l'amore degli altri se non provi amore per te stesso. Nessuno potrà darti sicurezza e rassicurazione su chi sei e come sei se tu per prima non ti conosci e non ti apprezzi. La sicurezza e la stima per te stesso non può dipendere da qualcun altro, devi costruirtela da solo, giorno dopo giorno, esperienza dopo esperienza. L'altro non sempre ti amerà e non sempre ti darà sicurezze su quanto amorevole tu sia, ma non farti mai demolire dall'idea di essere sbagliato, e se hai sbagliato hai imparato qualcosa in più per te stesso, fanne tesoro e vai avanti, senza sensi di colpa e ferite narcisistiche. Il tuo ego è il tuo peggior nemico. Si sbaglia nella vita ma si deve avere il coraggio di andare avanti perdonandosi e accettandosi per ciò che si è, e se non sei perfetto, va bene così....chi lo è? Tutto ciò puoi farlo solo quando l'amore per te stesso è saldo e sincero. Bianconiglio se ne accorgerà...

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"Ma tu mi ami?" chiese Alice.
"No, non ti amo!" rispose il Coniglio Bianco.
Alice corrugò la fronte e iniziò a strofinarsi le mani, come faceva sempre quando si sentiva ferita.
"Vedi?" disse il Coniglio Bianco. "Ora starai pensando a cosa c’è di sbagliato in te, a cosa hai fatto per non riuscire a farti amare nemmeno un po’. Ed è proprio per questo che non posso amarti.
Non sempre ti ameranno, Alice. Ci saranno giorni in cui saranno stanchi, arrabbiati con la vita, persi nei loro pensieri, e ti feriranno. Perché le persone sono così: finiscono sempre per calpestare i sentimenti degli altri, a volte per distrazione, incomprensioni o conflitti interiori.
E se non ti ami almeno un po’, se non costruisci una corazza di amore per te stessa e di felicità intorno al tuo cuore, i piccoli dardi della gente diventeranno letali e ti distruggeranno.
La prima volta che ti ho vista ho fatto un patto con me stesso: ‘Eviterò di amarti finché non avrai imparato ad amare te stessa!’
Per questo, Alice, no, non ti amo.”

“Io, un tempo, credevo solo a ciò che era osservabile, ripetibile, dimostrabile, e avevo una grande fiducia in questo me...
16/05/2024

“Io, un tempo, credevo solo a ciò che era osservabile, ripetibile, dimostrabile, e avevo una grande fiducia in questo metodo di accettazione o rifiuto di conoscenza. Sennonchè a un certo punto mi sono accorto che con la razionalità si può anche accumulare una grande conoscenza ma non si può riuscire a essere felici. La consapevolezza dell’anima può arrivare attraverso o un’esperienza diretta o un’esperienza di trascendenza, o attraverso un’esperienza che porta ad aprire la propria capacità intuitiva, cioè partendo dal presupposto che ogni essere umano, nessuno escluso, è dotato per natura di una capacità intuitiva che potenzialmente gli può consentire l’accesso a qualunque conoscenza”.

Franco Battiato

23/11/2023

Ho raggiunto 100 follower! Grazie per il continuo supporto. Non ce l'avrei mai fatta senza ciascuno di voi. 🙏🤗🎉

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13/09/2023

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Sono stata spugna. Per molti anni, quasi tutta la
giovinezza, appena incontravo qualcuno, ero spugna.
L’avevo imparato nell’infanzia. Stai lí e assorbi tutto.
Non so come, ma quando si incontra una spugna, gli
altri si sentono invitati a parlare moltissimo. Quando
poi se ne andavano, ero stanchissima e opaca, completamente
senza riflesso. Certe volte andavo a dormire
raggomitolata sotto il piumino e quando provavano
a svegliarmi mi lamentavo e mi ci avvolgevo ancora
piú stretta, come in un bozzolo. Quando una volta finalmente
mi chiesero: «Ma cos’hai? Sei malata?» Risposi
solo: «Ho visto gente». E allora compresi che
era ora di finirla.
Per un po’ mi chiusi a riccio: non volevo piú vedere
nessuno.
Poi, dopo anni di India, di tecniche di meditazione
e di approdo a comprendere che stare con il respiro
non è una tecnica ma una storia d’amore, mi sono
tramutata, piano piano, con lenta costruzione, in fontana.
Posso ancora ascoltare, ma solo finché c’è acqua
che scorre e la fontana non trabocca. Ma soprattutto,
la fontana è lí a disposizione, chi vuole ci va a bere e
lei non assorbe niente, scorre. Il cuore non è spugna,
è fontana.

Chandra Candiani da 'Questo immenso non sapere' (Einaudi).

Aspettiamo il nuovo anno con la speranza che sia migliore del precedente....lo carichiamo di attese irrealizzabili e pun...
31/12/2022

Aspettiamo il nuovo anno con la speranza che sia migliore del precedente....lo carichiamo di attese irrealizzabili e puntualmente restiamo delusi. La domanda è: le aspettative disattese sono le cose che non riusciamo a cambiare o le cose che non cambiano mai? Capire questo fa la differenza...
Auguri e buon anno nuovo!!

Indirizzo

Via Collalto Sabino 89
Roma
00199

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 21:00
Giovedì 10:00 - 13:00
Venerdì 10:00 - 20:00
Sabato 15:00 - 18:00

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