14/07/2024
Qualche giorno fa, sono “incappata” in un articolo sul quotidiano “la Repubblica” che, su due piedi, non ho subito inquadrato perché ne conoscevo le caratteristiche rispetto ad altri ambiti, manipolazione all’interno di sette o di particolari comunità/organizzazioni, poi, leggendolo, ne ho compreso il senso e ho ritenuto opportuno “condividerlo” e, magari, dare qualche spunto di riflessione a chi potrebbe, per qualche verso, riconoscersi.
Un “bombardamento” continuo di regali, complimenti, attenzioni e gesti plateali. O dichiarazioni eccessive quando ci si frequenta da pochissimo, come “ti amo” e “sei la donna che aspettavo da una vita”. Troppo bello per essere vero. Perché questo comportamento non corrisponde a un reale sentimento d’amore e può creare una pericolosa dipendenza. (La Repubblica)
Questo comportamento è attuato da personalità di tipo narcisistiche alfine di ottenere dalla propria “vittima” la cieca fiducia e l’assoluto controllo, anche attraverso il progressivo isolamento sociale, sfruttandone la fragilità e il bisogno d'amore.
Possiamo essere “tutti” vittime di questo comportamento, perché chi di noi non ha fragilità o insicurezze, il love bomber, invece, può essere un uomo oppure una donna o, come dicevo, un gruppo che investe la vittima o le vittime di eccessive e incongrue attenzioni.
Questi comportamenti, quasi certamente, porteranno ad una relazione “tossica” e disfunzionale che inducono nella vittima sensi di colpa nel caso in cui quest’ultima non accolga di buon grado queste “attenzioni”.
Sia chiaro, ben vengano il corteggiamento, le frasi e i comportamenti gentili ma se risultano fuori luogo o fuori tempo potrebbe essere “love bombing”
Facciamo attenzione, tutti!