Osteopata Camilla di Tarsia di Belmonte

Osteopata Camilla di Tarsia di Belmonte Osteopata Specializzata in osteopatia neonatale-pediatrica 🧑🏼‍🍼 ricevo su appuntamento lunedì, martedì, mercoledì e venerdì a Roma e Giovedì a Civitavecchia

🤱 Sostenere l’allattamento significa prendersi cura della diade, mamma e bambino.Ogni poppata è un incontro tra due corp...
13/08/2026

🤱 Sostenere l’allattamento significa prendersi cura della diade, mamma e bambino.

Ogni poppata è un incontro tra due corpi e, quando la suzione, l’attacco o il comfort rendono il percorso più difficile, l’osteopatia può rappresentare un supporto complementare e personalizzato, in sinergia con le figure esperte di allattamento (ostetrice e/o IBCLC)

Le evidenze scientifiche sono ancora preliminari, ma alcuni studi mostrano risultati interessanti dell’osteopatia a sostegno delle difficoltà di suzione e di attacco.

🍼 serve sempre un approccio integrato, consapevole e centrato sulla diade, per accompagnare l’allattamento con competenza e rispetto e anche un po di dolcezza.

09/08/2026

Passiamo spesso tanto tempo a scattare e riguardare le foto dei nostri bambini 📱
Ma hai mai provato a guardarle con gli occhi di un Osteopata?

Scorri la galleria e osserva il tuo bambino:
👀 tende a orientare frequentemente il capo verso lo stesso lato?
🧸 ricerca spesso la stessa posizione durante il riposo o il gioco?
🔄 mostra una preferenza posturale che si ripete nel tempo?

Le fotografie possono diventare un semplice strumento di osservazione e consapevolezza: permettono infatti di riconoscere più facilmente eventuali schemi posturali ricorrenti che, nella quotidianità, possono passare inosservati.

Questo non significa necessariamente che ci sia una disfunzione o un problema da correggere. Nei bambini, soprattutto nei primi mesi di vita, alcune preferenze posturali possono essere del tutto fisiologiche e variabili.

L’obiettivo non è preoccuparsi, ma imparare a osservare: conoscere le abitudini posturali del proprio bambino aiuta a favorire una maggiore consapevolezza e, quando necessario, a confrontarsi tempestivamente con il professionista più indicato.

📸 Fai il test: guarda alcune foto del tuo bambino scattate in momenti diversi e osserva se ritrovi degli schemi ricorrenti.

Cosa hai notato? Raccontamelo nei commenti 👇

03/08/2026

A volte i segnali più importanti sono anche i più facili da sottovalutare.

Un neonato non può dirci a parole quando qualcosa lo mette a disagio, ma il suo corpo comunica continuamente. Per questo è importante osservare con attenzione alcuni comportamenti che, se persistono nel tempo, meritano un confronto con un professionista.

Questo non significa pensare subito al peggio o allarmarsi inutilmente. Nella maggior parte dei casi, una valutazione serve semplicemente a capire se tutto procede come dovrebbe o se il bambino può beneficiare di un piccolo aiuto.

Intervenire presto, quando necessario, è spesso il modo migliore per accompagnare una crescita serena.

Ti è mai capitato di notare uno di questi segnali nel tuo bambino? Raccontaci la tua esperienza nei commenti.

Bensì è consigliato l’allattamento esclusivo al seno. Allattare al seno o con biberon deve poter essere una SCELTA di tu...
29/07/2026

Bensì è consigliato l’allattamento esclusivo al seno.
Allattare al seno o con biberon deve poter essere una SCELTA di tutte le mamme.

Allattare è naturale e fisiologico quanto faticoso e complicato se non si hanno le giuste risorse.

Seguo molte mamme che hanno dubbi, insicurezze, paure con emozioni contrastanti.

Spesso l’allattamento ti mette difronte alla prima grossa sfida da mamma e questo non è facile perché combacia con uno dei momento più vulnerabili in cui la donna si trova, gli ormoni sono tanti e potenti e a volte non è facile gestirli tutti insieme.

Per questo credo fortemente nell’importanza del sostegno pre e post parto.

Mamma Voglio che tu sappia che qualsiasi sia la tua scelta, rimarrai sempre e comunque per il tuo bambino e anche per il tuo partner, la donna più forte e giusta.

Se credi e hai voglia di raccontarmi la tua esperienza perché credi che possa essere d’aiuto per altre donne scrivimi in DM.

Un abbraccio La tua Osteopata Camilla 💝

26/07/2026

Se tuo figlio cade sempre, forse non è solo sbadato.

Una caduta ogni tanto è normale. Ma quando succede continuamente, vale la pena fermarsi a osservare.

Equilibrio, coordinazione e percezione del proprio corpo sono capacità che si sviluppano nel tempo e, in alcuni casi, un piccolo supporto può fare la differenza.

Non significa che ci sia qualcosa che non va. Significa semplicemente che ascoltare questi segnali può aiutare il bambino a muoversi con più sicurezza.

Ti è mai capitato di notare questa cosa in un bambino? Raccontamelo nei commenti

19/07/2026

La prevenzione inizia molto prima di quanto si pensi.

Quando si parla di osteopatia pediatrica, spesso si pensa che il percorso termini una volta risolta la problematica iniziale. In realtà, in molti casi, è proprio da lì che inizia la fase di accompagnamento.

Nei primi mesi di vita un bambino cambia continuamente: cresce, raggiunge nuove tappe motorie e il suo corpo si adatta a nuovi movimenti e nuove posizioni. Durante questo percorso possono comparire tensioni muscolo-scheletriche che, quando necessario, possono essere valutate e trattate.

Per questo esistono anche i trattamenti di mantenimento: sedute pensate per accompagnare la crescita, monitorare lo sviluppo del bambino e favorire il suo equilibrio nel tempo.

Ogni seduta è diversa. A volte si gioca, a volte si aspetta, a volte il trattamento avviene mentre il piccolo è in braccio o attaccato al seno della mamma. È sempre il bambino a guidare i tempi.

Ogni percorso è unico, proprio come ogni bambino.

Secondo voi, ha senso parlare di prevenzione già nei primi mesi di vita?

Le tappe motorie non sono “solo movimenti” ma esperienze che diventano un mattoncino fondamentale per la crescita.Ogni c...
18/07/2026

Le tappe motorie non sono “solo movimenti” ma esperienze che diventano un mattoncino fondamentale per la crescita.

Ogni conquista nasce da quella precedente. Prima scopre le sue mani e impara a guardarle con stupore. Poi le usa per afferrare il mondo. Rotola, si gira, gattona, si siede, si alza, cammina, corre e infine salta.

Ogni tappa rappresenta un momento prezioso di crescita del loro cervello.

Ogni nuova esperienza crea connessioni, alimenta l’apprendimento, affina l’attenzione, la coordinazione, la percezione del proprio corpo e la capacità di risolvere piccoli grandi problemi.

🚼Pensiamo al gattonamento, alla presa palmare, al rotolamento: non sono abilità da spuntare su una lista, ma esperienze che permettono al bambino di conoscere sé stesso e il mondo che lo circonda.

E in tutto questo, il ruolo dei caregiver è fondamentale.

Non per anticipare i tempi. Non per “insegnare” a fare prima.
Non servono confronti, classifiche o ansie.

Ma serve esserci;

Per osservare, incoraggiare, creare un ambiente ricco di opportunità, lasciare il tempo di provare, cadere, riprovare e riuscire!

Perché ogni volta che un bambino supera una piccola sfida con accanto un adulto che crede in lui, non costruisce soltanto una nuova abilità motoria.

Costruisce fiducia.

Costruisce sicurezza.

Costruisce autonomia.

Costruisce la convinzione più importante di tutte:

“Io sono capace.”

E questa è una conquista che lo accompagnerà ben oltre i primi passi.

💛 Ricordiamolo sempre: non stiamo crescendo bambini che devono arrivare per primi. Stiamo crescendo persone che hanno bisogno di sentirsi competenti, accolte e sicure mentre imparano a muoversi nel mondo.

✨ Qual è stata la tappa motoria che ti ha emozionato di più vedere conquistare al tuo bambino? Raccontamela nei commenti: ogni storia è diversa, e proprio per questo è speciale. Se pensi che questo messaggio possa rassicurare un altro genitore, condividilo. Potrebbe arrivare proprio a chi oggi ne ha bisogno.

13/07/2026

Ogni bambino comunica molto prima di riuscire a parlare.

E spesso sono proprio i piccoli dettagli, quelli che sembrano insignificanti, a raccontare di più.

Ti piacerebbe vedere una visita spiegata passo passo?

05/07/2026

Se il tuo bambino detesta stare a pancia in giù, non significa che sia “pigro” o che tu debba insistere a tutti i costi.

Il tummy time è una tappa importante dello sviluppo, ma quando un neonato lo rifiuta con forza vale la pena fermarsi a capire il perché.

A volte dietro a quel rifiuto possono esserci tensioni, difficoltà posturali o semplicemente una posizione che in quel momento gli risulta scomoda.

Prima di forzare il bambino, è sempre meglio comprenderne la causa. Perché ascoltare i suoi segnali è il primo passo per aiutarlo davvero.

Il tuo bambino ama o detesta il tummy time? Raccontacelo nei commenti. 💬

Aspettare un bambino non è un viaggio che riguarda una sola persona: è un percorso che coinvolge entrambi i genitori. Me...
02/07/2026

Aspettare un bambino non è un viaggio che riguarda una sola persona: è un percorso che coinvolge entrambi i genitori.

Mentre cresce un bimb*, crescono anche due genitori ed entrambi attraversano cambiamenti, emozioni, dubbi e trasformazioni.

Per questo la preparazione alla nascita non dovrebbe essere rivolta solo a chi porta avanti la gravidanza, ma anche a chi sarà al suo fianco.

Informazione, ascolto e rispetto sono bisogni di entrambi.

Prendersi cura della coppia significa prendersi cura anche del bambino, fin dall’inizio. 💚

Indirizzo

Istituto SIMOH Via Giovanni Miani 8 (Piramide-Aventino)/studi Medici Olgiata (Roma Nord)/
Rome
00151

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