Eleonora Malta - Psicologa e Psicoterapeuta

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Eleonora Malta - Psicologa e Psicoterapeuta 🧸Psicologa e Psicoterapeuta ad indirizzo sistemico-relazionale e familiare multigenerazionale. Roma ~ Villa d’Agri

Mi chiamo Eleonora e sono una psicologa – psicoterapeuta sistemico relazionale e familiare multigenerazionale. Pur vivendo e lavorando a Roma da molti anni, città complessa e dinamica, le mie radici affondano in Basilicata, una terra semplice, genuina, caratterizzata da legami intensi e da una profonda memoria storica spesso sottovalutata. Questa dualità geografica non è solo un semplice dato biografico ma è stata la bussola costante ed interiore che ha guidato le mie scelte personali e professionali fino ad oggi. Non è un caso, infatti, che io abbia scelto di diventare proprio una psicoterapeuta sistemico relazionale e familiare multigenerazionale: il pensiero più importante che guida il mio lavoro è che sapere da dove si proviene, conoscerne la storia e le narrazioni che si ereditano è necessario per andare incontro e portare a spasso nel mondo la versione di noi stessi che più ci assomiglia. Rivedo nell’acqua il mio elemento, amo la libertà e non solo come ideale ma come allenamento per lo spirito e per la mente. Sono felice all’idea che ho ancora moltissimi libri da leggere e trovo nella scrittura il mio posto sicuro.

🧸Quando ad un bambino viene diagnosticato un tumore, ad ammalarsi è l’intero sistema famiglia.Una parola, una diagnosi, ...
15/02/2026

🧸Quando ad un bambino viene diagnosticato un tumore, ad ammalarsi è l’intero sistema famiglia.

Una parola, una diagnosi, e la vita di prima si sgretola in mille frammenti: i progetti, i viaggi, la scuola, le cene in giardino, le partite della domenica.
Tutto ciò che prima era normale, scontato, diventa improvvisamente lontano.

La malattia non chiede il permesso e non aspetta che tu sia pronto. Entra e basta.

Travolge, stravolge, disorienta. Ci si ritrova a essere come pezzi di un puzzle che hanno perso la propria cornice e faticano a trovare una nuova collocazione.

Ma in questo tempo nuovo, fatto di ritmi sospesi e stanze d’ospedale, accade qualcosa di potente, nonostante tutto: si può continuare ad essere famiglia. Forse un po’ ammaccati, certamente imperfetti e spaventati, ma scoprendosi vulnerabili e, proprio per questo, profondamente veri⭐️✨

Perché è proprio nelle crepe che il legame si fa più stretto.

A tutte le famiglie che, con ogni fibra del loro essere, stanno tenendo insieme i pezzi per mantenere la propria "casa" in piedi: non siete soli in questo faticoso ricostruire 🫂

🌸 In occasione del   ho dedicato un post ai miti che più spesso ho ascoltato nei corridoi degli ospedali, nelle stanze d...
04/02/2026

🌸 In occasione del ho dedicato un post ai miti che più spesso ho ascoltato nei corridoi degli ospedali, nelle stanze di degenza o nella stanza di terapia.

🌸 Ho scelto di dedicare questo post ai miti perché, con il tempo, queste credenze rigidamente strutturate finiscono per diventare come dei vestiti troppo stretti che, pur piacendoci molto e pur facendoci sentire a nostro agio, tolgono aria e limitano lo spazio dei nostri movimenti nelle relazioni e nelle situazioni.

🌸 È importante sostenere le famiglie nella destrutturazione dei miti perché una diagnosi come quella di richiede tutta l’aria possibile e tutto lo spazio possibile: per la rabbia, per la paura, per il silenzio, per la gioia, per la stanchezza e per tutto ciò che ciascun individuo e ciascuna famiglia sperimentano. Perché no, non c’è un’emozione più legittima dell’altra o una risposta più giusta di un’altra.

🌸 Oggi, rivolgendomi a chi ha ricevuto una diagnosi di tumore, faccio un augurio: il coraggio o la volontà di riporre i vestiti troppo stretti nell’armadio e di indossarne altri più nuovi, magari meno belli ma più comodi, che vi permettano di respirare “insieme”, al ritmo della vostra - e solo vostra - verità 💗

Questo post è stato realizzato, nella grafica e nei contenuti, insieme ad Oreste e Delia, i miei cugini di 11 e 10 anni, ed insieme a mia sorella .malta , studentessa di medicina. Tutti e tre hanno contribuito con le loro preziose e disarmanti riflessioni 🥹

🌷Questi sono alcuni degli strumenti che più spesso utilizzo in stanza di terapia.🌷Ogni terapeuta ne ha a disposizione mo...
23/01/2026

🌷Questi sono alcuni degli strumenti che più spesso utilizzo in stanza di terapia.

🌷Ogni terapeuta ne ha a disposizione molti, che può scegliere di utilizzare in altrettanti modi diversi: in base alla persona che ha davanti, alla fase del processo terapeutico, agli obiettivi ed anche in base a come si sente lui, il terapeuta, in quel preciso momento della sua vita e della terapia.

🌷Qui ho riportato quelli che preferisco ed anche quelli che solitamente suscitano più emozioni diverse quando li propongo, stupore e preoccupazione tra le più comuni 🫣

🌷Naturalmente, l’utilizzo di questi strumenti non viene mai imposto ma sempre e costantemente proposto nella relazione terapeutica e lavorato congiuntamente nello spazio della terapia 🙃

🌷Ogni strumento rappresenta, infatti, solo un ponte: quello che conta davvero è ciò che accade tra di noi nel momento in cui lo usiamo!

✨ È così che si intitola uno dei più famosi e toccanti articoli presenti nella letteratura della psicoterapia familiare,...
15/01/2026

✨ È così che si intitola uno dei più famosi e toccanti articoli presenti nella letteratura della psicoterapia familiare, scritto da James L. Framo.
Tra i più importanti pionieri della terapia familiare nel mondo, Framo ha introdotto un nuovo modo di concepire la psicoterapia invertendone la prospettiva. Un modo che, ancora oggi, guida molti terapeuti familiari…come me!

🧑‍🧑‍🧒 Con lui i familiari vennero convocati direttamente durante le sedute individuali e/o di coppia perché riteneva importante parlare “con” la famiglia. Ancor di più, se vogliamo dirla meglio, incoraggiò i componenti delle famiglie a parlare “fra” di loro.

Fu un’introduzione rivoluzionaria all’epoca perché la psicoterapia tradizionale concepiva solo che i pazienti parlassero in seduta “della” propria famiglia di origine.

📰 In questo articolo, pubblicato nel 1990 sulla rivista Contemporary Family Therapy, Framo ha espressamente dichiarato che questo suo approccio ai problemi clinici è stato fortemente influenzato da un avvenimento estremamente significativo nella sua vita personale: una conversazione profonda ed intima con il padre che non ha mai potuto avere, rimasta in sospeso.

🤔Cosa c’entra, dunque, questo evento con la convocazione delle famiglie di origine? Perché noi terapeuti familiari la sosteniamo con tenacia, convinzione e passione?

Perché concedere ai figli adulti la possibilità di confrontarsi con i genitori su questioni di fondo permette di ridurre la distanza tra i ruoli e cioè di conoscersi - finalmente - davvero tra persone.

🫂 Conoscere la storia dei genitori permette di comprendere la propria, di storia: le difficoltà che una persona ha con se stessa, nella coppia o nella famiglia possiamo leggerle come sforzi riparativi che hanno lo scopo di controllare ed elaborare quanto accaduto in vecchi schemi relazionali che provengono dalla famiglia di origine.

🥰 Se pensi alla tua famiglia di origine, ci sono delle cose che vorresti dire e che non hai mai trovato il coraggio di dire? Oppure, ci sono cose che avresti voluto dire ed ora non è più possibile?🥲

Buona pausa estiva a tutti ✨L’attività clinica sarà sospesa fino a settembre 💛
05/08/2025

Buona pausa estiva a tutti ✨

L’attività clinica sarà sospesa fino a settembre 💛

🌸 Ed io, come sono arrivata fino a qui? Nei giorni successivi alla specializzazione, mi sono guardata spesso indietro ed...
20/06/2025

🌸 Ed io, come sono arrivata fino a qui?

Nei giorni successivi alla specializzazione, mi sono guardata spesso indietro ed ho ripercorso, con la mente e con il cuore, gli anni che mi hanno portata fino a questo momento.

Anni fatti non solo di obiettivi e traguardi raggiunti ma anche di vita, che non sempre è stata indulgente.

Proprio per questo, è stato importante fermarmi, volgere lo sguardo a quanto lasciavo alle spalle, sorridere e dirmi con orgoglio: è stata dura, infinitamente lunga ma ce l’hai fatta 🫂


Siamo spesso abituati a passare da un obiettivo all’altro senza fermarci, come se ogni conquista fosse solo una tappa da...
14/06/2025

Siamo spesso abituati a passare da un obiettivo all’altro senza fermarci, come se ogni conquista fosse solo una tappa da superare in fretta. Anche la cultura in cui viviamo non aiuta: ci spinge ad andare sempre “oltre”, come se la soddisfazione fosse qualcosa da inseguire all’infinito.

Celebrare ciò che abbiamo raggiunto — anche quando sembra “poco” — ci permette di riconoscere l’impegno, la costanza, i progressi. Seppure imperfetto e piccolo, ogni traguardo è il risultato di scelte - talvolta anche dolorose - fatica, dubbi e continui tentativi di adattamenti.

Ogni traguardo, piccolo o grande, merita uno spazio dentro e fuori di noi: è anche lì che si costruisce l’autostima, è anche lì che ci ricordiamo di essere capaci, che ce la possiamo fare.

FesteggiarSI significa dare valore al proprio percorso, riconoscere che, nonostante tutto, ce l’abbiamo fatta!

👉 Quindi, oggi ti invitiamo a fermarti un attimo: guardati intorno, guarda dove sei arrivatə. Respira, sorridi, sii orgogliosə, congratulati con te stessə: ce l’hai fatta!

🎉 Qual è il traguardo che hai voglia di festeggiare oggi?

Nelle famiglie spesso si costruiscono racconti condivisi, che si tramandano di generazione in generazione e diventano ve...
10/05/2025

Nelle famiglie spesso si costruiscono racconti condivisi, che si tramandano di generazione in generazione e diventano veri e propri miti.

I miti definiscono chi siamo, il nostro ruolo, cosa ci si aspetta da noi, secondo quali regole dovremmo comportarci e vivere, cosa è giusto e cosa non lo è.

È un po’ come se si tramandassero dei copioni, ciascuno con una propria sceneggiatura, specifici attori ed azioni, ad esempio:�“Nella nostra famiglia le donne non chiedono aiuto, "Noi non falliamo mai”, "L’amore va guadagnato”, “Non è consentito esprimere la rabbia”, “Dobbiamo essere forti”, “Nella nostra famiglia non ci si separa”.
Con il tempo, queste credenze condivise si trasformano in regole implicite che condizionano ed orientano le nostre scelte.

Se, da un lato, il mito rappresenta un’eredità simbolica che dà radici, coesione e continuità alla propria storia, dall’altro potrebbe rappresentare un conflitto tra ciò che si “vorrebbe” fare/essere e ciò che si “deve” fare/essere, limitando l’espressione più autentica di Sé.

Il mito non è solo una storia che ci raccontiamo ma una lente attraverso cui impariamo a guardare il mondo e ci portiamo nelle relazioni!

�👉 Riconoscerlo può essere il primo passo per riscrivere il proprio copione, scegliendo finalmente da protagonisti.

È sempre un po’ difficile spiegare ai genitori che la terapia richiesta per il loro figlio sarà una terapia familiare. I...
14/03/2025

È sempre un po’ difficile spiegare ai genitori che la terapia richiesta per il loro figlio sarà una terapia familiare. Io, infatti, non incontro mai il bambino da solo ma sempre insieme ai genitori!

Ma perché è così importante coinvolgerli? 🤔

Le ragioni sono innumerevoli. Tuttavia, quelle che mi stanno più a cuore sono tre:

1. se accettassi di vedere il bambino da solo, passerebbe fin da subito un messaggio di squalifica nei confronti dei genitori. Come se io, professionista, fossi più competente nel prendermi cura del loro figlio. No! ❌ Il mio compito è quello di aiutare “anche” i genitori a ritrovare le risorse per prendersi cura del loro bambino proprio nel momento in cui stanno chiedendo aiuto!

2. Comprendere un sintomo, un comportamento, una relazione al di fuori del suo contesto è pressoché impossibile. È un po’ come se ci chiedessero di comprendere i comportamenti della tribù Ilongot con le lenti della cultura italiana 🧐😵

3. Il bambino si fa spesso carico di una sofferenza che non è solo la sua, di non detti e nodi mai sciolti nella storia dei genitori e la terapia diventa un’occasione per tornare nel “lì e allora”, concedendosi una narrazione rinnovata della propria storia 💕

Ti è mai successo che un terapeuta ti proponesse una terapia familiare? Cosa hai pensato? 🌺

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Via Caio Cassio Longino 5/7
Rome
00175

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