Dott.ssa Giulia Spanu - Psicologa

Dott.ssa Giulia Spanu - Psicologa Psicologa iscritta all' Ordine degli Psicologi del Lazio, Arte Terapeuta ed Insegnante certificata di Kundalini Yoga. Costo sedute € 35.

Counseling e sostegno psicologico rivolto al singolo/coppia in momenti di difficoltà, sia in presenza che da remoto. Approccio empatico e professionale unite all'utilizzo di tecniche di rilassamento guidato ed esercizi di respirazione. Tra le problematiche trattate: stress, stati ansiosi, depressione, fobia sociale, attacchi di panico, vittime di abuso narcisistico. Primo colloquio gratuito. Prenotazione obbligatoria tramite chiamata o whatsapp.

La fase della svalutazione non inizia mai all'improvviso: si insinua lentamente, spesso mascherata da finto affetto o "c...
26/08/2026

La fase della svalutazione non inizia mai all'improvviso: si insinua lentamente, spesso mascherata da finto affetto o "consigli per il tuo bene".
​Dopo l'intensa idealizzazione iniziale, in cui ogni tua caratteristica sembrava perfetta, il registro cambia. Le stesse fragilità o particolarità che prima venivano celebrate diventano armi usate per farti sentire inadeguata/o. Non servono insulti espliciti: bastano silenzi pesanti, sguardi di delusione calcolati, battute sminuenti o confronti continui con gli altri.
​Il risultato è un'erosione progressiva dell'autostima, che ti porta a credere di essere sempre in difetto e a rincorrere costantemente quell'approvazione che all'inizio veniva concessa con tanta facilità.

​⏩ Scorri le slide per leggere queste testimonianze.
​Riconoscere questo cambio di passo è essenziale per smettere di colpevolizzarsi: il problema non è il tuo valore, ma la dinamica manipolatoria che necessita di svalutarti per mantenere il controllo.

​💬 Ti è mai capitato di vedere ciò che eri trasformarsi improvvisamente in un capo d'accusa da parte dell'altro? Se ti va, condividi la tua riflessione nei commenti.

​📌 Salva questo post come promemoria del tuo valore autentico e condividilo con chi sta affrontando questa fase.

Le parole possono essere usate per costruire un legame autentico o come strumenti chirurgici per confondere, isolare e s...
25/08/2026

Le parole possono essere usate per costruire un legame autentico o come strumenti chirurgici per confondere, isolare e svalutare.
​Nelle relazioni sbilanciate o manipolatorie, il linguaggio viene spesso capovolto: il problema non è mai il comportamento scorretto di chi ferisce, ma la reazione di chi subisce.
​Imparare a decodificare queste frasi permette di togliere il velo alla manipolazione e di smettere di assumersi la colpa di conflitti creati a tavolino.

​⏩ Scorri le slide per leggere la traduzione clinica di alcune delle frasi più comuni.

​📌 Salva questo post come promemoria per non farti confondere nei momenti di confronto.

Spezzare un legame traumatico non ha nulla a che fare con la fine di una relazione ordinaria. Non è un allontanamento gr...
24/08/2026

Spezzare un legame traumatico non ha nulla a che fare con la fine di una relazione ordinaria. Non è un allontanamento graduale o un disinnamoramento pacifico: assomiglia molto di più a una vera e propria disintossicazione.
​L'alternanza tra gratificazione e svalutazione crea una dipendenza neurochimica profonda. Per questo, all'inizio del distacco, il vuoto e il silenzio possono sembrare insopportabili, quasi dolorosi come un'astinenza da adrenalina e caos continuo.
​Il punto di svolta arriva quando accade qualcosa dentro di te:
smetti di aspettare le scuse che non arriveranno mai, non provi più il bisogno di spiegare la tua versione e le sue provocazioni smettono di farti paura, lasciando spazio a un improvviso senso di indifferenza o di sollievo.

​La rottura del legame traumatico si compie nel momento esatto in cui scegli la tua pace al posto del bisogno di essere compresa/o da chi ti ferisce.

​⏩ Scorri le slide per leggere queste testimonianze.
​La libertà non comincia quando l'altro capisce il male che ti ha fatto, ma quando a te non importa più che lo capisca.

​💬 Qual è stato il momento esatto in cui hai sentito che il legame emotivo si era finalmente spezzato?

Raccontalo nei commenti, la tua voce può aiutare chi sta affrontando questo distacco.

​📌 Salva questo post per ricordarti della tua forza e invialo a chi ha bisogno di fare l'ultimo passo verso la libertà.

Il corpo parla sempre, soprattutto quando la mente si ostina a sopportare ciò che è intollerabile.​Nelle relazioni manip...
23/08/2026

Il corpo parla sempre, soprattutto quando la mente si ostina a sopportare ciò che è intollerabile.
​Nelle relazioni manipolatorie, il prezzo dell'adattamento continuo lo paga l'organismo. Gastriti croniche, tachicardia a ogni notifica, mascella serrata durante la notte, insonnia e una spossatezza profonda che non passa nemmeno dormendo: sono i segnali inequivocabili di un sistema nervoso bloccato in uno stato perenne di allarme.
​A questo si accompagna lo svuotamento emotivo: la sensazione di essere diventati un guscio vuoto, incapace di ridere di cuore o di provare entusiasmo, perché ogni goccia di energia vitale è prosciugata dal tentativo di gestire gli umori e le critiche dell'altro.
​Il tuo malessere fisico non è una debolezza o un caso: è il corpo che lancia l'allarme prima che la razionalità riesca a staccarsi dalla dinamica distruttiva.

​⏩ Scorri le slide per leggere queste testimonianze.
​Ascoltare i sintomi fisici e validarli è spesso il primo, autentico campanello d'allarme per fermarsi, mettere un confine e mettersi in salvo.

​💬 Il tuo corpo ti ha mai mandato segnali precisi per farti capire che una situazione era tossica prima ancora che lo ammettessi a parole? Ti leggo nei commenti.

​📌 Salva questo contenuto per ricordarti di non ignorare mai ciò che il tuo corpo cerca di dirti.

Vivere una dissonanza cognitiva significa abitare una spaccatura dolorosa tra ciò che i tuoi occhi vedono e ciò che il t...
22/08/2026

Vivere una dissonanza cognitiva significa abitare una spaccatura dolorosa tra ciò che i tuoi occhi vedono e ciò che il tuo cuore si ostina a voler credere.
​Quando la persona che ami alterna momenti di estrema dolcezza a svalutazioni e freddezza, la mente va in cortocircuito. Per tollerare un contrasto così lacerante, scatta un meccanismo di difesa potentissimo: la giustificazione.
​Inizi a cercare spiegazioni razionali al suo comportamento. Ti dici che è solo stressato, che ha avuto un'infanzia difficile, che basta avere pazienza affinché torni la persona meravigliosa dei primi tempi. Ti aggrappi a un singolo giorno sereno per sopportare settimane di mortificazioni, finendo per scambiare briciole di attenzione per amore autentico.
​Non stavi difendendo lui: stavi proteggendo te stessa/o dal terrore di ammettere che l'immagine di quella persona non corrispondeva alla realtà.

​⏩ Scorri le slide per leggere queste testimonianze.
​La guarigione inizia quando accetti di guardare l'altro per come si comporta nel presente, e non per il potenziale o per il ricordo che ti teneva incastrata/o.

​💬 Ti è mai capitato di giustificare comportamenti inaccettabili pur di non ammettere che la relazione era ormai tossica? Se ti va di condividere, lo spazio nei commenti è aperto.

​📌 Salva questo post per ricordarti di guardare sempre i fatti oltre le illusioni, e condividilo con chi sta cercando lucidità.

Il controllo psicologico raramente si manifesta con ordini espliciti o divieti categorici. Si insinua a piccoli passi, a...
22/08/2026

Il controllo psicologico raramente si manifesta con ordini espliciti o divieti categorici. Si insinua a piccoli passi, attraverso sguardi, silenzi calcolati e sottili disapprovazioni che finiscono per erodere del tutto la tua libertà di scelta.
​Senza accorgertene, inizi ad autocensurarti. Smetti di ascoltare la tua musica, eviti di esprimere un'opinione per non essere ridicolizzata/o, controlli l'orologio con l'ansia che cinque minuti di ritardo scatenino una punizione emotiva. Arrivi persino a dubitare delle tue capacità quotidiane più semplici, cercando conferme per ogni minima decisione pur di mantenere una finta armonia.

​Non si tratta di sottomissione volontaria: è un meccanismo di adattamento a un ambiente percepito come costantemente ostile e giudicante.

​⏩ Scorri le slide per leggere queste testimonianze.
​Riconoscere dove finisce il rispetto reciproco e dove inizia la rinuncia a se stessi è il primo, fondamentale passo per riprendere il controllo della propria vita.

​💬 Ti è mai capitato di accorgerti di aver rinunciato a un pezzo della tua autonomia pur di non innescare il malumore dell'altro? Se ti va, raccontalo nei commenti.

​📌 Salva questo contenuto per rileggerlo e invialo a chi ha bisogno di rimettere a fuoco i propri confini personali.

Chiudere una relazione con una persona manipolatrice non è come una rottura qualsiasi. Non c'è un confronto chiarificato...
17/08/2026

Chiudere una relazione con una persona manipolatrice non è come una rottura qualsiasi. Non c'è un confronto chiarificatore, non c'è una chiusura condivisa, e spesso l'assenza fa più rumore del caos a cui ci si era assuefatti.
​Il risveglio inizia quando l'ossessione per l'altro comincia a dissolversi:
smetti di monitorare le sue mosse, smetti di cercare una logica nella sua freddezza e inizi finalmente a rivolgere lo sguardo verso di te. Fare i conti con quanta parte della propria vita ed energia si è sacrificata fa male, ma è l'unico dolore che porta davvero alla guarigione.
​Il primo momento in cui torni a respirare senza il peso della paura o del giudizio è l'inizio della tua rinascita.

​⏩ Scorri le slide per leggere queste testimonianze.
​Uscirne non significa solo aver interrotto un legame distruttivo; significa aver scelto, forse per la prima volta, di rimettere te stessa/o al centro.

​💬 Qual è stato il primo segnale in cui hai capito che stavi finalmente tornando a respirare dopo la rottura? Raccontalo nei commenti, la tua esperienza può dare speranza a chi sta affrontando questo passaggio ora.

​📌 Salva questo post per ricordarti fin dove sei arrivata/o e invialo a chi ha bisogno di forza per voltare pagina.

L'isolamento non avviene quasi mai con un divieto esplicito o violento. Si insinua in modo molto più sottile e manipolat...
16/08/2026

L'isolamento non avviene quasi mai con un divieto esplicito o violento. Si insinua in modo molto più sottile e manipolatorio.
​Inizia con un commento svalutante sui tuoi amici, prosegue con un'aria tesa ogni volta che passi del tempo lontano, fino a trasformarsi in interrogatori estenuanti e punizioni emotive. Arriva un punto in cui rinunciare a un'uscita, a una passione o a un legame affettivo sembra semplicemente la scelta più economica per evitare l'ennesimo conflitto.
​Insieme all'isolamento cresce la vergogna: la vergogna di farsi vedere spenti, di dover sempre trovare scuse per le assenze dell'altro e di ammettere a se stessi cosa si sta sopportando.

​⏩ Scorri le slide per leggere queste testimonianze.
​Tagliare i ponti con il mondo esterno serve a toglierti ogni termine di paragone sano. Riconoscere questa dinamica è il primo passo per uscire dal silenzio e riprendere contatto con la propria rete di supporto.

​💬 Ti è mai capitato di allontanarti gradualmente da amici o familiari pur di preservare una finta 'pace' nella coppia? Ti leggo nei commenti.

​📌 Salva questo contenuto per rileggerlo e invialo a chi pensi si stia isolando senza rendersene conto.

La parte più devastante del gaslighting non è la bugia in sé, ma il momento in cui smetti di credere alla tua stessa per...
15/08/2026

La parte più devastante del gaslighting non è la bugia in sé, ma il momento in cui smetti di credere alla tua stessa percezione.
​Quando vivi accanto a chi nega sistematicamente l'evidenza, la tua mente entra in un cortocircuito continuo. Arrivi a cercare prove nei vecchi messaggi non per accusare l'altro, ma per rassicurare te stessa/o di non stare perdendo il contatto con la realtà. Finisci per chiedere scusa persino quando scopri una menzogna palese, pur di interrompere quella tensione estenuante che ti consuma.
​Questo meccanismo distrugge lentamente la fiducia nel proprio intuito, fino a farti dipendere dal giudizio di chi ti sta manipolando.

​⏩ Scorri le slide per leggere queste testimonianze.
​La guarigione inizia esattamente qui: quando smetti di dubitare della tua lucidità e ricominci a fidarti di ciò che provi.

​💬 Ti è mai capitato di arrivare a dubitare della tua memoria o della tua lucidità durante una discussione? Se ti va, condividi la tua esperienza nei commenti.

​📌 Salva questo post per ricordarti che la tua percezione ha valore, e invialo a chi ha bisogno di fare chiarezza.

Ci insegnano che per difenderci dobbiamo "lottare" o "dimostrare chi siamo". Ma nelle dinamiche di manipolazione narcisi...
12/08/2026

Ci insegnano che per difenderci dobbiamo "lottare" o "dimostrare chi siamo". Ma nelle dinamiche di manipolazione narcisistica, questa è la trappola perfetta.

​L'Ego reagisce alla svalutazione cercando spasmodicamente approvazione o giustizia. Ci porta a spiegare, giustificare e rimanere agganciati a una speranza che ci prosciuga.
​Uscirne richiede un atto di coraggio spirituale e psicologico: lasciar andare il bisogno di convincere l'altro. Quando smetti di nutrire l'Ego che vuole vincere la sfida, la relazione tossica perde ogni potere su di te.

​📌 Salva questo post se ti serve per ritrovare il tuo centro nei momenti di dubbio.
​Che ne pensi di questo passaggio tra l'Ego che vuole "spiegarsi" e la consapevolezza che decide di allontanarsi?

Indirizzo

Via Cardinal Mistrangelo 25
Rome
00167

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 20:00
Martedì 10:00 - 20:00
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Giovedì 10:00 - 20:00
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