Violante Veronesi Psicoterapeuta

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Violante Veronesi Psicoterapeuta Ti aiuto a capire le emozioni🧠, il legame mente/corpo🗝️e le tue relazioni👥.
🧳

Ci sono giorni in cui la vita delude.Non perché sia andato tutto storto,ma perché qualcosa non è andato come speravi.Una...
18/08/2026

Ci sono giorni in cui la vita delude.

Non perché sia andato tutto storto,
ma perché qualcosa non è andato come speravi.
Una persona, un progetto, una promessa.
Un pezzo di futuro che avevi già iniziato a immaginare.

E forse, in quei giorni, non serve trovare subito un senso.
⤵️
Serve concedersi la delusione.

Perché accettare che qualcosa ci abbia fatto male, è già un modo per ricominciare a scegliere noi stessi.

Ferragosto sembra il giorno perfetto per non pensare a domani.E forse lo è.Ma c’è una differenza tra non pensare al futu...
15/08/2026

Ferragosto sembra il giorno perfetto per non pensare a domani.
E forse lo è.

Ma c’è una differenza tra non pensare al futuro e non avere una direzione.

«In me non c’è che futuro» è una frase che mi piace proprio per questo: non la leggo come un invito a vivere proiettati in ciò che ancora non c’è, ma come la possibilità di riconoscere che ciò che desideriamo diventare orienta, spesso silenziosamente, quello che scegliamo oggi.

Il futuro non comincia domani.
Comincia nelle piccole azioni del presente.
In ciò a cui diciamo sì.
In ciò a cui finalmente diciamo no.
Nelle persone che scegliamo.
Nei confini che impariamo a mettere.
Nel modo in cui decidiamo di prenderci cura di noi.

E allora forse anche oggi, mentre ci concediamo di stare semplicemente dove siamo, possiamo farci una domanda:

la vita che sto vivendo mi sta portando nella direzione della persona che desidero diventare?

Buon Ferragosto.
Anche al futuro che, senza accorgercene, stiamo già costruendo.

Quando si parla di ferite in amore, il punto centrale non è l’amore.♥️È il modo in cui le nostre antiche mappe di attacc...
09/08/2026

Quando si parla di ferite in amore, il punto centrale non è l’amore.
♥️
È il modo in cui le nostre antiche mappe di attaccamento, continuano a guidare la ricerca dell’amore.
⤵️
E spesso fanno scambiare per amore, ciò che in realtà è familiarità emotiva.
⤵️
Se vuoi un legame sicuro, devi ricostruire dentro un attaccamento sicuro e capire la storia da cui vieni.
⤵️
Prima di cercare fuori, è importante comprendere dentro i modelli operativi interni che guidano le tue relazioni d’amore: la capacità di mantenere dentro di sé una rappresentazione rassicurante dell’altro, anche in sua assenza, ad esempio, fa parte del legame sicuro, ma non sempre è tollerabile da chi non lo ha sperimentato.

E tu?

Non sempre il bisogno di controllare nasce dal desiderio di dominare l’altro.Molto più spesso nasce dalla paura.Paura di...
28/07/2026

Non sempre il bisogno di controllare nasce dal desiderio di dominare l’altro.

Molto più spesso nasce dalla paura.
Paura di essere feriti, rifiutati, abbandonati. Paura di perdere ciò che conta.

Quando da bambini abbiamo sperimentato ambienti imprevedibili o relazioni in cui non ci siamo sentiti davvero al sicuro, il controllo può diventare una strategia di sopravvivenza. Un tentativo di ridurre l’incertezza e proteggersi dal dolore.

Il problema è che ciò che ci ha aiutato a sopravvivere allora, spesso ci impedisce di vivere pienamente oggi.

Le relazioni non si costruiscono controllando l’altro, ma sviluppando la capacità di tollerare vulnerabilità, fiducia e incertezza.

Comprendere l’origine di questi schemi non significa giustificarli, ma iniziare a trasformarli.

💬 Ti è mai capitato di accorgerti che dietro il bisogno di controllare si nascondeva, in realtà, una paura?

La rabbia non è qualcosa che impariamo ad avere. È qualcosa che impariamo, spesso, a trattenere.⤵️Dal punto di vista del...
19/07/2026

La rabbia non è qualcosa che impariamo ad avere. È qualcosa che impariamo, spesso, a trattenere.
⤵️
Dal punto di vista dell’attaccamento, tutto inizia molto presto.
🙏
Quando un bambino dice “no”, non sta diventando maleducato: sta costruendo il proprio Sé, sta scoprendo di essere una persona distinta, con bisogni, limiti e desideri.
⚠️
Se però quel “no” viene umiliato, punito, ridicolizzato o vissuto come una mancanza d’amore, il bambino può imparare una convinzione profonda:
⚠️
“Per essere amato devo rinunciare alla parte di me che si oppone.”
💁‍♀️
E questa convinzione può accompagnarlo anche nell’età adulta, rendendo difficile dire basta, mettere confini o esprimere il proprio disaccordo.
⤵️
Per questo, in terapia, il lavoro sulla rabbia non consiste nell’insegnare ad arrabbiarsi di più, ma nel restituire alla rabbia la sua funzione originaria: proteggere il Sé, i confini e la propria dignità.

💬 Ti è mai capitato di sentire che dire “no” ti facesse sentire in colpa?

17/07/2026

“Non arrabbiarti.”
Quante volte ce lo siamo sentiti dire?
⤵️
E se invece la rabbia non fosse il problema, ma una delle nostre più importanti risorse?
⤵️
La rabbia non nasce per distruggere. Nasce per proteggere.
🫂
Protegge i nostri confini, il nostro corpo, il nostro tempo, la nostra dignità. È l’emozione che ci permette di dire:
✅
• Questo mi fa male.
• Questo è troppo.
• Questo non lo voglio.
• Questo è mio.
⤵️
Il problema non è provare rabbia. Il problema è non aver mai imparato a riconoscerla, regolarla ed esprimerla in modo sano.
⤵️
Quando viene repressa, può trasformarsi in ansia, somatizzazioni, senso di colpa o risentimento. Quando esplode senza regolazione, può ferire noi e gli altri.
✅
Una rabbia consapevole, invece, è una forza vitale: ci aiuta a proteggerci senza distruggere, a mettere limiti senza perdere la relazione.
🫂
In fondo, la rabbia è il sistema immunitario delle nostre relazioni.

💬 Ti è stato insegnato a esprimerla o a reprimerla?

❤️

In terapia, il recupero della rabbia non consiste nell’imparare ad arrabbiarsi di più. ⤵️Consiste nel restituire alla ra...
15/07/2026

In terapia, il recupero della rabbia non consiste nell’imparare ad arrabbiarsi di più.
⤵️
Consiste nel restituire alla rabbia la sua funzione originaria.
⤵️
Non quella di distruggere.
Ma quella di proteggere.
🙏
Non quella di vincere.
Ma quella di delimitare.
✨
Non quella di allontanare gli altri. Ma quella di non allontanarsi da sé stessi.
🫂
La rabbia è la voce del confine.
🫂
Quando un confine viene violato, la rabbia dice: “Fermati.”
⚠️
Quando si impara a non ascoltarla, non si diventa più buoni. Si diventa più vulnerabili.
⚠️
Quando si impara ad ascoltarla e a regolarla, non si diventa più aggressivi, ma più liberi.
✅
In termini psicodinamici e psicocorporei: la rabbia non è un’emozione da “gestire” o da “controllare”, ma un’esperienza da riconoscere, sentire nel corpo e integrare, affinché torni a svolgere la sua funzione di tutela del Sé e della relazione.

💬ti leggo nei commenti

Le persone con un attaccamento sicuro non sono persone che non soffrono, che non litigano o che non hanno paura. ⤵️La di...
09/07/2026

Le persone con un attaccamento sicuro non sono persone che non soffrono, che non litigano o che non hanno paura.
⤵️
La differenza è che hanno interiorizzato un senso di fiducia di base, che consente loro di attraversare le difficoltà, senza mettere continuamente in discussione il valore della relazione o il proprio valore personale.
⤵️
Generalmente si sentono degne di amore, riescono a contare sugli altri nei momenti di bisogno e sanno distinguere la separazione, dall’abbandono.
⤵️
Sanno che un conflitto, per quanto doloroso, non equivale necessariamente alla fine del rapporto.
🫂
Per questo motivo amano con presenza, piuttosto che con controllo. Possono desiderare profondamente il partner senza trasformarlo nell’unica fonte della propria sicurezza.
⤵️
Possono dire: “Ti amo e posso lasciarti libero” oppure “Ti amo e posso restare me stesso.”

Hai mai conosciuto un amore del genere? Se vuoi leggere l’articolo completo, scrivimi in DM che ti mando il link 🌸

Sei il mio rifugio e il mio pericolo⚠️L’attaccamento disorganizzato rappresenta probabilmente la configurazione più comp...
08/07/2026

Sei il mio rifugio e il mio pericolo
⚠️
L’attaccamento disorganizzato rappresenta probabilmente la configurazione più complessa e dolorosa.
⤵️
Se nell’attaccamento evitante il bambino impara a ridurre l’espressione del bisogno e in quello ansioso tende ad amplificarla, qui ci troviamo di
fronte a una contraddizione ancora più profonda.
🫂
La figura che dovrebbe offrire protezione e sicurezza è contemporaneamente la stessa figura che genera paura, allarme o confusione. Il bambino si trova davanti a un dilemma impossibile: avvicinarsi per cercare conforto oppure allontanarsi per proteggersi dal pericolo.
⤵️
Quando questa esperienza si ripete nel tempo, il sistema di attaccamento fatica a organizzarsi in modo coerente. Da adulto, chi presenta un attaccamento disorganizzato tende spesso a desiderare intensamente la vicinanza emotiva, ma a viverla come
qualcosa di potenzialmente minaccioso.
✅
L’intimità viene ricercata con forza, ma una volta raggiunta può attivare paure profonde, diffidenza o un improvviso bisogno di fuga.

⤵️
Conosci qualcuno così?
Se vuoi leggere l’articolo completo sugli stili di attaccamento scrivimi in Dm e ti mando il link

Indirizzo

Rome

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 19:00
Martedì 10:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 19:00

Telefono

+393383667736

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