19/05/2026
Santa Ildegarda già nell’anno 1000 diceva:
“Il frumento riscalda l’uomo ed è così completo da non avere alcuno scarto. Se si produce infatti una farina giusta dal frumento (integrale), il pane che se ne produce è buono sia per i sani che per gli ammalati e procura una buona muscolatura e un buon sangue. Ma se da questa farina si toglie la semola e si produce il pane, questo pane sarà debole e senza efficacia rispetto a quello prodotto con la farina completa, in quanto la farina bianca perde la sua forza e procura nell’uomo più muco che la farina integra. Chi cuoce i chicchi di frumento interi e voglia mangiarli come pietanza, non crea in se sangue buono ne buona carne, ma al più un forte muco, in quanto il frumento bollito può essere sopportato con difficoltà. Il malato non ha da aspettarsi il benché minimo vantaggio, mentre il sano in caso di necessità può sopportarlo.”
Il frumento quindi, sia sottoforma di pasta che di semolino non fa bene all’essere umano. Sì invece alla pasta di farro e al frumento sottoforma di pane integrale.
Non c’è bisogno di pensare “ma io non sono celiaco”.
Non è questione di malattie conclamata, è questione di prevenire la maggior parte dei disturbi come ad esempio artrosi, dolori articolari, gastriti, reflusso, tiroidite, psoriasi, ecc..