Roberta Lella Psicologa Psicoterapeuta

Roberta Lella Psicologa Psicoterapeuta Mi occupo dei seguenti percorsi:
Terapia individuale ad approccio sistemico
Terapia di Coppia
Terapia Familiare

𝗦𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗲 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗯𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗼 💆🏼⚖️𝘙𝘪𝘥𝘶𝘤𝘪 𝘪𝘭 𝘤𝘢𝘳𝘪𝘤𝘰 𝘥𝘪 𝘢𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢𝘵𝘪𝘷𝘦: Non tutto deve essere perfetto o...
31/07/2026

𝗦𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗲 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗯𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗼 💆🏼

⚖️𝘙𝘪𝘥𝘶𝘤𝘪 𝘪𝘭 𝘤𝘢𝘳𝘪𝘤𝘰 𝘥𝘪 𝘢𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢𝘵𝘪𝘷𝘦: Non tutto deve essere perfetto o memorabile.

☀️𝘓'𝘦𝘴𝘵𝘢𝘵𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘦̀ 𝘶𝘯 𝘰𝘣𝘣𝘭𝘪𝘨𝘰 𝘥𝘪 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘳𝘵𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰; accetta le giornate "no" e goditi la tranquillità.

📱𝘓𝘪𝘮𝘪𝘵𝘢 𝘪 𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘭 𝘮𝘦𝘥𝘪𝘢: ricorda che il confronto costante con le vacanze altrui genera invidia e frustrazione. Riduci il tempo sullo schermo.

🌳𝘊𝘰𝘯𝘯𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘯𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢: Sfrutta la luce del sole per stimolare la Vitamina D e l'umore, ma evita le ore più calde.

👂🏻𝘈𝘴𝘤𝘰𝘭𝘵𝘢 𝘪𝘭 𝘵𝘶𝘰 𝘤𝘰𝘳𝘱𝘰: Concentrati sulla funzionalità del tuo corpo piuttosto che sull'estetica, per vivere i mesi più caldi con maggiore serenità e minore pressione sociale.

😌𝘙𝘪𝘵𝘳𝘰𝘷𝘢 𝘪𝘭 𝘴𝘪𝘭𝘦𝘯𝘻𝘪𝘰: Anche in città, pratica la consapevolezza per staccare la spina dalla routine quotidiana anche attraverso passeggiate al mattino presto o il tardo pomeriggio.

🆕𝘌𝘴𝘱𝘭𝘰𝘳𝘢 𝘶𝘯𝘢 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘢 𝘢𝘵𝘵𝘪𝘷𝘪𝘵𝘢̀ o un nuovo interesse che potresti iniziare e coltivare da settembre.

🔄 𝘐 𝘤𝘢𝘮𝘣𝘪 𝘥𝘪 𝘴𝘵𝘢𝘨𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘪𝘯𝘧𝘭𝘶𝘦𝘯𝘻𝘢𝘯𝘰 𝘪𝘭 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘶𝘮𝘰𝘳𝘦, non allarmarti se noti un cambio repentino, ma prova a restare in compagnia della famiglia o di un buon amico o, perché no, esplora la possibilità di unirti a gruppi organizzati per vivere una nuova esperienza anche con persone non ancora conosciute.

Sperando che questi piccoli suggerimenti possano esservi utili, vi auguro buone ferie ⛱️

Ti è mai capitato di sentirti sopraffatta nel rapporto con tuo figlio, come se ogni giornata fosse una continua prova di...
24/07/2026

Ti è mai capitato di sentirti sopraffatta nel rapporto con tuo figlio, come se ogni giornata fosse una continua prova di pazienza? 😶‍🌫️
Magari ti impegni al massimo, cerchi di fare la cosa giusta… eppure ti ritrovi comunque in mezzo a tensioni, incomprensioni e sensi di colpa.
La verità è che non si tratta di fare di più o di essere più severi.
Spesso manca qualcosa di meno visibile, ma fondamentale.

➡️ È nella qualità delle interazioni quotidiane che si costruisce il senso di sicurezza del bambino.
➡️ Nei momenti di difficoltà, ciò che conta davvero non è “gestire il comportamento”, ma mantenere il legame.

👶🏻Quando un bambino si sente visto, accolto e compreso, anche i conflitti diventano occasioni di crescita, non di distanza.

Non serve essere genitori perfetti: serve una base emotiva solida su cui il bambino possa fare affidamento 🤱🏼

16/07/2026

C’è qualcosa che oggi chiamiamo “eccessivo” che, per la maggior parte della storia umana, è stato semplicemente naturale.

👶🏼Un bambino che cerca il corpo.
👩🏼‍🦰Un adulto che risponde.
🤱🏼Un bisogno che trova spazio.

Non era “troppo”. Era relazione.

Poi, lentamente, abbiamo iniziato a chiamarlo abitudine, vizio, dipendenza. Abbiamo iniziato a pensare che l’autonomia nasca dalla distanza,
piuttosto che dalla sicurezza.

⚠️Ma un bambino non misura il tempo come noi, non distingue tra giorno e notte quando ha bisogno di contatto. Cerca solo e sempre presenza.
E no, accoglierlo non significa fare qualcosa di sbagliato. Significa rispondere a un linguaggio antico, che il suo sistema nervoso riconosce come casa.

🤔La domanda che dobbiamo iniziare a porci è: quando abbiamo iniziato a chiamare “troppo” ciò che è semplicemente umano?

Esistono modi sicuri per esserci, anche di notte 🌛

💬 Tu come vivi il momento della notte con il tuo bambino?

06/07/2026

Ti hanno fatto credere che, per dormire, il tuo bambino debba 𝙞𝙢𝙥𝙖𝙧𝙖𝙧𝙚 𝙖 𝙨𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙙𝙖 𝙨𝙤𝙡𝙤

👀Quante volte ve lo siete sentite dire?
🗣️“𝘚𝘦 𝘭𝘰 𝘵𝘪𝘦𝘯𝘪 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘪𝘯 𝘣𝘳𝘢𝘤𝘤𝘪𝘰 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘪 𝘢𝘣𝘪𝘵𝘶𝘦𝘳𝘢̀ 𝘮𝘢𝘪”
🗣️“𝘋𝘦𝘷𝘦 𝘪𝘮𝘱𝘢𝘳𝘢𝘳𝘦 𝘢 𝘥𝘰𝘳𝘮𝘪𝘳𝘦 𝘯𝘦𝘭 𝘴𝘶𝘰 𝘭𝘦𝘵𝘵𝘪𝘯𝘰”
🗣️“𝘕𝘰𝘯 𝘤𝘰𝘳𝘳𝘦𝘳𝘦 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘷𝘰𝘭𝘵𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘪𝘢𝘯𝘨𝘦”

Come se la vicinanza fosse un errore.
Come se il contatto creasse dipendenza.
Come se rispondere ai bisogni rendesse i bambini più fragili.

📌E invece succede esattamente il contrario.

Perché un neonato non ha ancora gli strumenti per calmarsi da solo.
Ha bisogno di un adulto che lo regoli, lo contenga, lo rassicuri.
Il corpo prima ancora delle parole.
Il contatto prima ancora delle regole.

Per migliaia di anni, i bambini si sono addormentati così:
in braccio, cullati, accompagnati 🤱🏻

Non è un vizio. È biologia. È relazione. È sicurezza.

E la sicurezza non ostacola l’autonomia, la costruisce.

➡️Forse il punto non è insegnare ai bambini a fare a meno di noi troppo presto.
Ma chiederci perché, a volte, ci viene chiesto di ignorare ciò che sentiamo essere naturale.

💬 Ti è mai stato dato un consiglio sul sonno che oggi metti in discussione?

🏠 𝙫𝙨 🧸 𝘾𝙖𝙨𝙖 𝙚 𝙣𝙞𝙙𝙤: 𝙙𝙪𝙚 𝙗𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙞 𝙙𝙞𝙫𝙚𝙧𝙨𝙞?"𝘓𝘰 𝘮𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘢𝘭 𝘯𝘪𝘥𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘴𝘢𝘭𝘷𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘤𝘢𝘴𝘢... 𝘦 𝘪𝘯𝘷𝘦𝘤𝘦 𝘴𝘢𝘭𝘷𝘢 𝘪𝘭 𝘯𝘪𝘥𝘰 𝘦 𝘥𝘪𝘴𝘵𝘳𝘶𝘨𝘨𝘦 𝘤𝘢𝘴𝘢...
24/06/2026

🏠 𝙫𝙨 🧸 𝘾𝙖𝙨𝙖 𝙚 𝙣𝙞𝙙𝙤: 𝙙𝙪𝙚 𝙗𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙞 𝙙𝙞𝙫𝙚𝙧𝙨𝙞?
"𝘓𝘰 𝘮𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘢𝘭 𝘯𝘪𝘥𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘴𝘢𝘭𝘷𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘤𝘢𝘴𝘢... 𝘦 𝘪𝘯𝘷𝘦𝘤𝘦 𝘴𝘢𝘭𝘷𝘢 𝘪𝘭 𝘯𝘪𝘥𝘰 𝘦 𝘥𝘪𝘴𝘵𝘳𝘶𝘨𝘨𝘦 𝘤𝘢𝘴𝘢!"
Vi suona familiare? 🤔
Le maestre lo descrivono come un bambino tranquillo, collaborativo, quasi un piccolo diplomatico 😇
Voi, a casa, vivete con un piccolo vulcano che si trasforma in capricci, pianti e "no" a ripetizione 🌋
Non è un controsenso, ed è un fenomeno che si vede moltissimo. Ha un nome (o più nomi) tra chi lavora con l'infanzia: "𝘢𝘧𝘵𝘦𝘳-𝘴𝘤𝘩𝘰𝘰𝘭 𝘳𝘦𝘴𝘵𝘳𝘢𝘪𝘯𝘵 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘢𝘱𝘴𝘦", oppure semplicemente 𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲.
Perché succede❓
Al nido il bambino è impegnato in un compito enorme: contenersi. Sta in un ambiente nuovo, con regole, con altri bambini, con adulti che non sono mamma e papà. Per gestire tutto questo, il suo cervello (ancora immaturo nelle funzioni di autoregolazione) mette in campo uno sforzo enorme di controllo.
Quando torna a casa, da voi, arriva il posto sicuro. E nel posto sicuro, finalmente, può lasciar cadere il contenimento. Non perché "voi fate qualcosa di sbagliato", ma proprio perché fate la cosa giusta: siete il porto dove può permettersi di non controllarsi più.
➡In poche parole: i capricci a casa sono una forma di fiducia, non un fallimento educativo.
Cosa possiamo fare noi adulti❓
Non servono "rimedi" per eliminare il fenomeno (è normale, e in parte inevitabile), ma alcuni accorgimenti aiutano ad attraversarlo meglio:
1️⃣Accogliere senza giudicare, evitando frasi come "ma al nido sei bravissimo, perché qui no?". Il paragone non aiuta: il bambino non sta facendo i capricci "apposta".
2️⃣Prevedere un momento di decompressione dopo il ritiro: pochi minuti di silenzio, abbraccio, o gioco libero senza richieste, prima di passare a compiti come merenda o doveri.
3️⃣Mantenere la routine stabile: orari e rituali prevedibili (lo stesso saluto, lo stesso percorso a casa) danno sicurezza e riducono il carico di "novità da gestire".
4️⃣Non drammatizzare: un capriccio post-nido non è un sintomo di disagio al nido, è quasi sempre il contrario, un segnale che il legame con voi è solido.
5️⃣Validare le emozioni, anche quelle scomode: "Vedo che sei stanco e arrabbiato, è stata una giornata lunga" aiuta più di "dai basta, non è successo niente".

👉🏻Il bambino modello al nido e il piccolo terremoto a casa sono la stessa persona, in due contesti diversi con richieste diverse.
La buona notizia? Quel terremoto a casa è la prova che si fida di voi abbastanza da mostrarvi anche la parte più stanca e fragile di sé💛

Oggi è il giorno importante per migliaia di ragazzi e ragazze: gli esami di maturità 📖È normale sentire la tensione sali...
18/06/2026

Oggi è il giorno importante per migliaia di ragazzi e ragazze: gli esami di maturità 📖
È normale sentire la tensione salire, il cuore che batte più forte, la mente che corre tra dubbi e pensieri, la sensazione di avere tutto il futuro racchiuso in poche ore.
📍Ma è bene ricordare che questo esame, per quanto significativo, è solo una tappa: non definisce chi siete, non misura il vostro valore, non scrive il finale della vostra storia.
➡ L'ansia in questi giorni è una compagna comune, quasi inevitabile. Accoglierla, respirare, concedersi qualche pausa e ricordarsi che il percorso fatto fino a qui conta già moltissimo: questo può fare la differenza più di quanto si pensi.
A tutti i maturandi che stanno per affrontare questa prova: buona fortuna a tutti voi! 🍀

𝗣𝗮𝗿𝗹𝗶 𝗺𝗮𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗼𝗺𝗲𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼? 🗣️🐶Non solo un “𝘊𝘪𝘢𝘰” o un “𝘝𝘪𝘦𝘯𝘪 𝘲𝘶𝘪”.Ma vere conversazioni. Domande. Tono di v...
09/06/2026

𝗣𝗮𝗿𝗹𝗶 𝗺𝗮𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗼𝗺𝗲𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼? 🗣️🐶

Non solo un “𝘊𝘪𝘢𝘰” o un “𝘝𝘪𝘦𝘯𝘪 𝘲𝘶𝘪”.
Ma vere conversazioni. Domande. Tono di voce che cambia. Emozioni.

Se lo fai, non è strano. È umano.
➡In psicologia si chiama 𝗮𝗻𝘁𝗿𝗼𝗽𝗼𝗺𝗼𝗿𝗳𝗶𝘀𝗺𝗼: la tendenza ad attribuire caratteristiche umane a ciò che umano non è.
E no, non è un segno di ingenuità.

🧠È collegato a empatia, consapevolezza emotiva, creatività e intelligenza sociale. In pratica, mentre parli con il tuo animale… il tuo cervello sta costruendo connessioni emotive profonde.

🐱🐶E anche se loro non capiscono ogni parola, percepiscono tutto il resto:
il tono, l’energia, l’attenzione, la tua presenza. Per questo, per molte persone, gli animali diventano un rifugio emotivo:
nessun giudizio, nessuna maschera, solo connessione autentica.

🐾Se ti è mai capitato di chiedergli scusa per avergli pestato una zampa,
di chiedergli com’è andata la giornata,
o di raccontargli i tuoi problemi… sei in ottima compagnia ❗️

Perché per molti, gli animali non sono “solo animali”.
Sono casa. Sono supporto. Sono famiglia🐕‍🦺🐈‍⬛🦮

E tu? Qual è l' ultima cosa che hai detto al tuo animale? 🐶🐱🐰🦜🗣️💬

03/06/2026

𝗟𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗳𝗶𝘀𝗶𝗰𝗮 😪
A volte è la mente a essere affaticata: pensieri continui, stress, pressioni quotidiane e poca pausa possono svuotare le energie emotive 💭
Quando la stanchezza psicologica prende spazio, possono comparire difficoltà di concentrazione, irritabilità, ansia e bisogno costante di fermarsi.

➡️Ascoltarsi non è un segno di debolezza: è il primo passo per prendersi cura del proprio equilibrio.

E tu? Credi mai che il modo in cui approcci alla vita, più che la vita stessa con i suoi carichi e le sue responsabilità, ti stanchi❓

𝗟𝗼 𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗼 𝟮𝟬 𝗺𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 𝗲𝗾𝘂𝗶𝘃𝗮𝗹𝗲 𝗮 𝟮 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝗻𝗻𝗼❓🧩Spesso spendiamo svari...
27/05/2026

𝗟𝗼 𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗼 𝟮𝟬 𝗺𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 𝗲𝗾𝘂𝗶𝘃𝗮𝗹𝗲 𝗮 𝟮 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝗻𝗻𝗼❓

🧩Spesso spendiamo svariate centinaia di Euro per giocattoli educativi, app o tablet per non far restare indietro i nostri figli.
La verità è che il miglior strumento per il loro futuro è già sul tuo scaffale 📚
E non ti costa nulla❗

📖Quello che fai leggendo una storia insieme è molto di più di un semplice momento di divertimento:
➡️ Attiva contemporaneamente le aree del cervello dedicate a emozioni, immagini e comprensione, creando connessioni che nessun dispositivo può replicare.
➡️ Già a 9 mesi, questo rito quotidiano costruisce le basi per un vocabolario più ricco e una capacità di comunicare che durerà tutta la vita.

Questi momenti sono preziosi, ma funzionano davvero solo se c’è una cosa fondamentale alla base: 𝘶𝘯𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘯𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦𝘮𝘰𝘵𝘪𝘷𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘰𝘯𝘥𝘢 ✨

✅Il segreto non è l’attività perfetta, il gioco più intelligente o la routine impeccabile.
Il segreto è la solidità del legame che costruisci ogni giorno, per far sentire tuo figlio al sicuro, accolto e amato.

Leggete mai una favoletta ai vostri figli durante il giorno?

Durante la gravidanza e nel postpartum, il papà non è una figura sullo sfondo.È lo scudo della mamma 👩🏻‍❤️‍👨🏻Mentre lei ...
19/05/2026

Durante la gravidanza e nel postpartum, il papà non è una figura sullo sfondo.
È lo scudo della mamma 👩🏻‍❤️‍👨🏻
Mentre lei attraversa la trasformazione più grande della sua vita, lui è lì: presente, radicato, forte. La accompagna, la sostiene, la protegge.

La protegge dai giudizi, dalle pressioni, dai consigli non richiesti.
Le crea uno spazio sicuro in cui potersi lasciare andare, affidare, trasformare.

👶🏻Durante il travaglio il suo ruolo non è quello del papà che resta a guardare.
È un ruolo concreto, pratico, fondamentale.
È la mano che sostiene.
La presenza che calma.
Lo sguardo che dice: “Ci sono”.

👨🏼‍🍼E soprattutto è colui che guarda la propria compagna come una Dea, mentre mette al mondo il loro bambino.
Perché una mamma, per potersi dedicare serenamente al suo bambino, ha bisogno prima di sentirsi protetta.

💭𝐼𝑙 𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑝𝑟𝑒𝑝𝑎𝑟𝑡𝑜 𝑒̀ 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑖 𝑝𝑎𝑝𝑎̀?
Questa è una delle domande che ricorre più spesso. E la risposta è: assolutamente sì❗

➡I papà diventano papà fin dalla gravidanza.
Ed è fondamentale che possano prepararsi, informarsi e sentirsi parte attiva di questo viaggio 👨🏾‍💻

Indirizzo

Via Di Monte Cervialto, 56
Rome
00139

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 21:00
Martedì 08:00 - 21:00
Mercoledì 08:00 - 21:00
Giovedì 08:00 - 21:00
Venerdì 08:00 - 21:00
Sabato 08:00 - 21:00

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