26/01/2024
LA CRISI: fine o rinascita?
è un termine di origine greca (da krino ossia separo, discerno, discrimino) presenta già nella medicina di Ippocrate per indicare un punto decisivo di che si presenta nel corso della malattia. Per Ippocrate, la crisi è il momento in cui l'organismo decide se volgere al miglioramento o al peggioramento.
Comunemente, il termine crisi indica una rottura di un che fino a quel momento era stato relativamente stabile. È come quando siamo davanti ad un bivio e dobbiamo prendere una decisione. La implica anche il rimettere in discussione i criteri usati fino a quel momento, che si rilevano non più adeguati per affrontare l'imprevisto, il nuovo. In quest'ottica la crisi può rappresentare il momento di massima apertura al , verso una soluzione positiva o negativa, con possibili conseguenze dannose (dolore, separazione, ansia, tristezza) ma anche in cui si creano le condizioni per una personale del soggetto. La crisi può così rappresentare non solo un punto di disequilibrio, ma anche un momento per una possibile riorganizzazione, dando origine alle volte ad un cambiamento psicologico positivo come risultato di una contro circostanze di vita altamente impegnative e sfidanti.
"Non si muore di dolore, anche se esso è l'ultimo baluardo prima della e della . Sentirlo dentro di sé è il segno incontestabile del passaggio di una prova decisiva. Quella della da ciò che amiamo. Separazione che ci costringe, sconvolgendoci, a rinascere" (J.-D. Nasio)