Rita Lombardi - Psicologa Psicoterapeuta

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Rita Lombardi - Psicologa Psicoterapeuta Sono una psicologa, psicoterapeuta e lavoro con adolescenti, adulti e coppie. Svolgo sia un lavoro

Se stai rimandando la terapia da mesi, quasi mai è per il tempo o per i soldi. È perché non sai cosa succede quando iniz...
26/09/2026

Se stai rimandando la terapia da mesi, quasi mai è per il tempo o per i soldi. È perché non sai cosa succede quando inizi. E la testa, davanti all’ignoto, sceglie sempre di rimandare. 🌿

Allora ti tolgo l’ignoto.

Prima di qualsiasi percorso c’è una call conoscitiva: 15 minuti, gratuiti, senza impegno. Serve a tre cose.

1️⃣ Non è già terapia. Mi racconti a grandi linee cosa ti porta qui e io ti dico se e come posso aiutarti.
2️⃣ Serve a te per sentire me. La relazione conta più del metodo: se non ti senti al sicuro, un percorso non funziona.
3️⃣ A volte ti dirò di no. Se penso che un altro supporto sia più adatto a te, te lo dico. Anche questa è una risposta utile. 🤍

Quello che la call NON è: una vendita, un interrogatorio, un impegno a proseguire.

È solo un primo passo piccolo. Se lo senti tuo, scrivimi SETTEMBRE in DM: fissiamo la chiamata. 💬✨

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🌿 🧠 📍 🤍 ✨

C’è una parte di te che sta aspettando da mesi. Forse da anni. 🌿Non è una frase a effetto. È quello che succede quando p...
24/09/2026

C’è una parte di te che sta aspettando da mesi. Forse da anni. 🌿

Non è una frase a effetto. È quello che succede quando passiamo le giornate intere nella testa — tra notifiche, scadenze, liste che non finiscono mai — e dimentichiamo di avere un corpo.

Le spalle che si alzano senza che tu te ne accorga. Il respiro che resta lì, a metà, come se avesse paura di andare fino in fondo. La mascella che si stringe la sera, quando finalmente ti fermi. Piccoli segnali che il corpo manda da tempo, e che la mente ha imparato a ignorare per sopravvivere alla giornata.

Il corpo, però, non dimentica niente. Trattiene tutto quello che non abbiamo avuto il tempo — o il permesso — di sentire. E prima o poi chiede di essere ascoltato.

Ri-Abitare il corpo nasce da qui. È un workshop di bioenergetica di due ore, pensato per chi sente che è il momento di tornare a casa, dentro di sé. Non servono esperienza, flessibilità o allenamento. Serve solo la disponibilità a presentarsi, così come si è, in un piccolo gruppo, in uno spazio pensato per accogliere qualsiasi cosa emerga.

Attraverso il movimento, il respiro e la voce lavoreremo insieme per percepire dove il corpo trattiene tensione — e iniziare, con calma, a lasciarla andare. Perché quando il corpo si scioglie, spesso è la mente a respirare per prima.

Nel carosello trovi il programma passo dopo passo → scorri e scopri come sarà la mattinata insieme ✨

📅 Domenica 11 ottobre, dalle 10:00 alle 12:00
📍 Studio a Monteverde, Roma
💶 30€ · posti limitati, piccolo gruppo
👟 Porta tuta e calzini e, se vuoi, il tuo tappetino

Prenotazione obbligatoria entro sabato 10 ottobre: i posti sono davvero pochi.

Scrivimi CORPO in DM e ti mando tutti i dettagli per prenotare il tuo posto 📩

Un bambino mi ha guardata per un minuto. Poi mi ha restituito questo.Sabato ero a Largo Mantovani, all’evento di Punto C...
14/09/2026

Un bambino mi ha guardata per un minuto. Poi mi ha restituito questo.

Sabato ero a Largo Mantovani, all’evento di Punto Comune. Ero pronta a parlare — di giovani, di fragilità, di quello che succede dentro una generazione che oggi fatica a riconoscersi.

Poi le cose sono andate diversamente. E invece di salire su un palco, ho passato il pomeriggio dentro le attività, tra le persone, in mezzo ai gazebo.

Al photo booth “Attraverso gli occhi di un bambino” mi sono seduta davanti a un foglio bianco. Nessuna presentazione, nessun titolo prima del mio nome. Solo un bambino che mi ha osservata e poi ha disegnato quello che vedeva.

Non ha disegnato la professionista. Ha disegnato i capelli, gli occhi, due cuori nell’angolo.

Lavoro ogni giorno con persone che arrivano da me chiedendosi chi sono davvero. E quel foglio mi ha ricordato una cosa che dico spesso in studio: l’identità non è quello che spieghiamo di noi. È quello che resta quando qualcuno ci guarda senza sapere niente.

Su una tela lì accanto c’erano venti volti vuoti. Quasi tutti ancora da riempire. Mi è sembrata l’immagine più onesta della giornata: siamo tutti in attesa che qualcuno si fermi abbastanza a lungo.

Sabato non ho fatto un intervento. Ho fatto una cosa più difficile: mi sono lasciata guardare.

Grazie a chi ha costruito questo spazio d’incontro. Ci rivediamo presto, con più voce e più tempo. 🤍

Il tuo corpo ha capito che l’estate è finita prima di te.Lo ha capito nella mascella serrata alle 7:40. Nelle spalle che...
07/09/2026

Il tuo corpo ha capito che l’estate è finita prima di te.

Lo ha capito nella mascella serrata alle 7:40. Nelle spalle che salgono mentre apri il calendario.

In quel respiro corto e alto che nessuno ti ha insegnato a fare, ma che arriva puntuale ogni settembre.

La mente ci mette qualche giorno in più. Prima organizza, riempie, riprogramma. Poi, verso la seconda settimana, si accorge di essere stanca — e non capisce perché.
Il corpo lo sapeva già.

Non è debolezza e non è pigrizia. È un cambio di ritmo che passa dalla carne prima che dalle parole: meno luce, più richieste, tutto insieme. E la risposta più antica che abbiamo è contrarci, per tenere insieme i pezzi.

Il punto non è eliminare la contrazione. È accorgersene, prima che diventi il modo normale di stare al mondo da qui a giugno.

👉🏻Nel carosello trovi un gesto che dura tre respiri.

Non è una tecnica, non risolve niente da solo: serve solo a farti sentire dove sei, adesso.

👉 Dimmi una cosa: dove lo senti tu il rientro?
Mascella, stomaco, spalle, gola. Scrivilo nei commenti — leggo tutto.

Questo mese racconto cosa succede al corpo quando ricomincia tutto. Se vuoi seguirlo da vicino, scrivimi SETTEMBRE in DM.

I contenuti che condivido hanno finalità psicoeducativa e divulgativa: non sostituiscono un percorso di psicoterapia né una valutazione clinica individuale.

Ci sono persone a cui dico di non prenotare la call conoscitiva.Non è una strategia. È la prima forma di rispetto che po...
02/09/2026

Ci sono persone a cui dico di non prenotare la call conoscitiva.

Non è una strategia. È la prima forma di rispetto che posso offrirti.

Settembre riapre le agende, ma anche quelle domande che forse durante l’estate hai provato a mettere da parte.

Cosa succede durante la call?

Mi racconti cosa ti porta qui, anche se non sai ancora dargli un nome.

Ti spiego come lavoro attraverso l’analisi bioenergetica, integrando parole e corpo.

E soprattutto ti dico con sincerità se penso di essere la professionista giusta per te.
Non è una seduta e non devi arrivare con qualcosa di “pronto”.

Prenotala se senti che qualcosa non torna, hai provato a capire tutto con la testa ma non è bastato e vuoi concederti il tempo di comprenderti davvero.

Non prenotarla se cerchi risposte preconfezionate, garanzie sui tempi o qualcuno che ti dica semplicemente cosa fare.
Qui non si lavora per evitare ciò che senti.
Si lavora per incontrarlo, comprenderlo e costruire insieme la tua risposta.

Se sei arrivata fin qui e senti che questo spazio potrebbe essere per te, forse vale la pena conoscerci.

📩 Scrivimi SETTEMBRE in DM e ti spiego come prenotare la call conoscitiva.

29/08/2026

Non è che “non hai voglia” di tornare. È il tuo corpo che ha già iniziato a difendersi. 🍂

La chiamano sindrome da rientro, e quel nodo allo stomaco che senti la domenica sera — mentre la testa corre già alle mail, alla sveglia, alla lista infinita di settembre — è una risposta fisica, non un capriccio.

Il corpo anticipa. Registra che qualcosa di faticoso sta arrivando e si prepara come può: stringe lo stomaco, accorcia il respiro, alza le spalle. Lo fa per proteggerti. Solo che lo fa con giorni di anticipo — e così ti ritrovi a vivere il rientro molte volte, prima ancora che arrivi davvero.

La buona notizia è che lo stomaco non capisce le parole, ma capisce il respiro. Nel Reel ti mostro un esercizio da un minuto per iniziare a sciogliere quel nodo: puoi rifarlo stasera, e di nuovo la prossima domenica.

💬 Se quel nodo lo conosci bene, scrivimi RIENTRO nei commenti o in DM: ti mando la versione completa dell’esercizio.

🔖 E salva questo Reel — ti servirà proprio quando meno te lo aspetti.

📍 Studio Monteverde, Roma · online
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Contenuto divulgativo, non sostituisce un percorso psicoterapeutico. Se quel peso ti accompagna tutto l’anno e non solo ai cambi di stagione, parlarne con un professionista può aiutarti.

Sei quella che c’è sempre. Per tutti. 🤍Rispondi ai messaggi per prima, chiedi aiuto per ultima — se lo chiedi. Ascolti, ...
28/08/2026

Sei quella che c’è sempre. Per tutti. 🤍

Rispondi ai messaggi per prima, chiedi aiuto per ultima — se lo chiedi. Ascolti, sostieni, tieni insieme tutti. E poi, certe sere, senza un motivo preciso, ti senti solo… vuota.

In analisi bioenergetica questo modo di stare al mondo ha un nome: la corazza orale. Nasce presto, quando si impara che il sostegno non è garantito — e che, per non restare senza, bisogna in qualche modo meritarselo. Così si diventa bravissimi a dare. E si smette di aspettarsi di ricevere.

Il corpo lo racconta: spalle in avanti, come per raccogliere qualcosa. Petto che si ritira. La tendenza continua a cercare un appoggio.

La via d’uscita non è imparare a dare di meno. È imparare, finalmente, a ricevere.

Ti sei riconosciuta in qualcosa? 🔖 Salva questo carosello e mandalo all’amica che “c’è sempre per tutti” — a volte serve che qualcuno ce lo faccia notare con dolcezza.

💬 Scrivimi CORAZZA in DM: ti mando la mappa completa delle 5.

📍 Studio Monteverde, Roma · online

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3ª di 5. I tratti caratteriali descritti da Lowen non sono una diagnosi: sono modi in cui ci proteggiamo. Contenuto divulgativo, non sostituisce un percorso psicoterapeutico.

Il cervello nel ventre.Ogni tanto qualcuno mi dice che il lavoro sul corpo è "quella roba lì": un po' New Age, un po' sp...
24/07/2026

Il cervello nel ventre.
Ogni tanto qualcuno mi dice che il lavoro sul corpo è "quella roba lì": un po' New Age, un po' spirituale, poco serio.

Capisco l'obiezione. Quando parliamo di "energia bloccata" stiamo usando un linguaggio poetico, ed è normale che chi ha una formazione scientifica alzi un sopracciglio.
Il punto è che quel fenomeno esiste, ed esiste anche il suo nome tecnico.

Nel nostro intestino c'è un sistema nervoso a sé stante, fatto di centinaia di milioni di neuroni: il sistema nervoso enterico, che Michael Gershon ha chiamato "il secondo cervello". Comunica costantemente con il cervello attraverso il nervo vago — e la maggior parte di questo traffico va dal corpo verso l'alto, non dall'alto verso il basso.

Il modello polivagale di Stephen Porges descrive tre grandi modalità di risposta del sistema nervoso autonomo: la connessione, quando percepiamo sicurezza; l'attivazione difensiva, quando percepiamo minaccia; la disattivazione, quando la minaccia sembra ingestibile e il corpo si ritira. Non sono tratti di personalità, ma risposte fisiologiche.

Ecco perché in analisi bioenergetica il lavoro passa dal respiro, dalla voce, dal movimento, dal radicamento. Non per "sciogliere le energie", ma perché sono le vie attraverso cui il sistema nervoso può reimparare a riconoscere uno stato di sicurezza. Dal basso verso l'alto.

Poi le parole arrivano. Ma spesso arrivano dopo.
Nell'ultima slide del carosello trovi le fonti, per chi volesse approfondire.

Salvalo — e condividilo con chi è convinto che sia "quella roba lì".

Dott.ssa Rita Lombardi

Psicologa e Psicoterapeuta · Analisi Bioenergetica
Roma Monteverde — Via Paola Falconeri 69

🔍 Perché continuiamo a vivere le stesse dinamiche nelle relazioni?Ci sono situazioni che sembrano ripetersi nella nostra...
14/06/2026

🔍 Perché continuiamo a vivere le stesse dinamiche nelle relazioni?

Ci sono situazioni che sembrano ripetersi nella nostra vita: relazioni che finiscono sempre allo stesso modo, difficoltà nel fidarsi degli altri, paura dell'abbandono o il bisogno costante di sentirsi accettati.

Spesso ci chiediamo: "Perché mi succede ancora?"
La risposta potrebbe trovarsi negli schemi inconsci che abbiamo costruito nel corso della nostra storia personale. Sono modalità relazionali che abbiamo appreso fin da piccoli e che, anche quando ci fanno soffrire, tendiamo a riproporre perché ci sono familiari.

Diventare consapevoli di questi meccanismi significa iniziare a osservare le proprie relazioni con uno sguardo nuovo, comprendendo ciò che si ripete e perché.

La psicoterapia offre uno spazio sicuro in cui esplorare questi aspetti profondi, favorendo una maggiore libertà emotiva e relazionale.

✨ Comprendere il passato non significa restarvi ancorati, ma costruire nuove possibilità per il futuro.

📍 Rita Lombardi
Psicologa e Psicoterapeuta con Approccio Bioenergetico

Via Paola Falconieri 69 – Roma Monteverde

🌀 Dove senti la tensione nel tuo corpo?Spalle rigide, mandibola serrata, stomaco chiuso, respiro corto…Molto spesso il c...
29/05/2026

🌀 Dove senti la tensione nel tuo corpo?
Spalle rigide, mandibola serrata, stomaco chiuso, respiro corto…

Molto spesso il corpo parla prima ancora delle parole.

Nell’approccio bioenergetico, le emozioni non espresse possono trasformarsi in tensioni fisiche, stanchezza, blocchi o senso di pesantezza.

💬 Quale emozione trattieni di più nel corpo?
Ansia? Rabbia? Tristezza? Paura?

Scrivilo nei commenti oppure raccontalo con un’emoticon 👇

📍Studio di Psicoterapia Bioenergetica

Via Paola Falconieri 69 – Roma Monteverde
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