18/10/2026
QUANDO CI MANCA QUALCUNO, LA MEMORIA SA ESSERE TERRIBILMENTE INGIUSTA.
Ti restituisce certi abbracci con una precisione quasi crudele. Ti rimette addosso la voce, il calore, quella familiarità costruita nel tempo. E per qualche istante tutto quello che hai attraversato sembra pesare di meno.
Non è una bugia. Quegli abbracci c'erano. Ma sono solo un pezzo della storia, e la memoria ti consegna quello.
Il resto lo sai. Sai quanto ti è costato arrivare fin lì, che tu abbia lasciato o sia stato lasciato. Sai quante volte hai sperato che qualcosa cambiasse. Quante volte hai provato a convincerti che quello che avevate potesse bastare. E quanto è stato difficile ammettere che si può amare fino in fondo una persona e stare male, accanto a lei.
La parte che brucia di più, in certe separazioni, è dover rinunciare anche a ciò che era stato bello davvero. Senza poterlo disprezzare. Senza poter dire che fosse tutto un errore. Senza il conforto di pensare che non ne sia valsa la pena.
Perché ne è valsa la pena. Almeno per un tratto. Poi qualcosa si è spezzato, e hai dovuto decidere cosa fare di quel male che non smetteva.
Ci saranno ancora giorni in cui vorresti cercare quella persona, per riavere un attimo di quello che eravate. E forse ti servirà tutta la forza che hai per non farlo.
Perché ci sono abbracci di cui si sente una mancanza feroce, pur sapendo che tornare a riceverli vorrebbe dire rientrare in una vita da cui è costato tanto uscire.
𝐼𝓁𝓁𝓊𝓈𝓉𝓇𝒶𝓏𝒾𝑜𝓃𝑒 Lilybris - Cecilia Roda