Dott.ssa Silvia Bussone, psicologa e psicoterapeuta

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Dott.ssa Silvia Bussone |
psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale | PhD in psicologia dinamica e clinica | docente a contratto presso l’università telematica internazionale UNINETTUNO

Ansia e cervelloIl cervello valuta tutto ciò che ci accade per garantirci la sopravvivenza.Nel momento in cui entriamo i...
23/06/2023

Ansia e cervello

Il cervello valuta tutto ciò che ci accade per garantirci la sopravvivenza.

Nel momento in cui entriamo in contatto con uno stimolo potenzialmente pericoloso, nel nostro cervello si attiva il circuito della paura, un insieme di aree cerebrali interconnesse, tra cui le principali sono l’amigdala e la corteccia prefrontale. Tra le prime regioni ad attivarsi troviamo l’amigdala, area deputata all’etichettamento emotivo di stimoli spaventosi. L’attivazione dell’amigdala genera una risposta d’allarme inconsapevole, che prepara l’organismo all’azione (attacco, fuga, paralisi o svenimento).

Tale allarme può da una parte diventare una risposta automatica e rapida per portare l’organismo a sopravvivere alla minaccia, dall’altra può essere inviata alla regione della corteccia prefrontale che elaborando tale informazione minacciosa la passerà ad uno stato di consapevolezza.

In caso di ansia patologica, avremo un circuito della paura particolarmente attivo con un’amigdala iperfunzionante.
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contattami al 351 528 7969 o all’indirizzo email [email protected].
Ricevo sia online che in presenza:
Lunedì in via Vito Bering 4, Roma (zona Ostiense)
Venerdì in via Simone Martini 136, Roma (zona Laurentina)

Il worryIl nucleo centrale dell’ansia patologica è il worry (o rimuginio), costituito da una forma di pensiero ripetitiv...
21/06/2023

Il worry

Il nucleo centrale dell’ansia patologica è il worry (o rimuginio), costituito da una forma di pensiero ripetitivo, caratterizzato in molti casi dalla focalizzazione visiva di immagini relative ai possibili scenari futuri.

Il rimuginio è caratterizzato dalla ripetitività del pensiero: i pensieri, che si focalizzano su contenuti catastrofici di eventi che potrebbero manifestarsi in futuro, sono vissuti come incontrollabili e intrusivi. Questa modalità di pensiero mantiene e aggrava l'ansia.

Il modello cognitivo dell’ansia

Uno stimolo in entrata attiva un sistema d'attribuzione di valenza, chiamato modalità d'orientamento. Se lo stimolo viene etichettato come negativo, si attiva la modalità primitiva di minaccia, che comprende tutte quelle azioni inconsapevoli che consentono la difesa.
Solo in un secondo momento si attiverà la rivalutazione elaborativa secondaria, che consente di rivedere gli schemi attivati dalla modalità primitiva di minaccia, adottando dei comportamenti funzionali nella gestione della situazione. Qualora dovessimo rimanere incastrati negli schemi attivati della modalità primitiva di minaccia, si innescheranno modalità di pensiero perseveranti (come il worry) che intensificheranno l'ansia.
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Come riconoscere l’ansia patologica?L’ansia diventa patologica nel momento in cui:• Causa pensieri disfunzionali;• Invad...
19/06/2023

Come riconoscere l’ansia patologica?

L’ansia diventa patologica nel momento in cui:
• Causa pensieri disfunzionali;
• Invade la quotidianità;
• Induce un senso continuo di minaccia;
• Provoca irrequietezza e agitazione.

L’ansia patologica è stata inserita all’interno del manuale diagnostico dei disturbi mentali, e può essere suddivisa in diverse tipologie, tra cui il disturbo d’ansia generalizzata, il disturbo di panico, disturbo d’ansia sociale, fobia specifica e il disturbo d’ansia da separazione.

In generale quando si prova ansia si attivano una serie di complesse manifestazioni somatiche e psichiche tipiche:

• Attivazione fisiologica: tachicardia, sudorazione, disturbi gastrointestinali, vertigini, tremori, contrazioni muscolari ecc.;

• Attivazione cognitiva: sensazioni di pericolo, difficoltà di concentrazione, confusione, catastrofismo, modalità di pensiero perseverante;

• Attivazione emotiva: nervosismo, agitazione, vergogna, intensa paura;

• Manifestazioni comportamentali: evitamento di situazioni specifiche, fuga, immobilizzazione.

E’ fondamentale agire tempestivamente sull’ansia per le seguenti ragioni:

• Ridurre la pervasività dei sintomi;

• Impedire la cronicizzazione;

• Contrastare effetti secondari;

• Migliorare la qualità di vita.

Un percorso terapeutico è di fondamentale importanza per lavorare sugli aspetti problematici dell’ansia patologica, per individuarne le cause, i fattori di mantenimento e per arrivare ad un miglioramento della qualità di vita della persona.
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Oggi sono allo studio di Laurentina, dove ricevo ogni venerdì dalle 08:00 alle 20:00, insieme a un ospite speciale.Per i...
16/06/2023

Oggi sono allo studio di Laurentina, dove ricevo ogni venerdì dalle 08:00 alle 20:00, insieme a un ospite speciale.
Per informazioni sulla prima seduta, contattami al 3515287969.

Proviamo a fare un po’ di chiarezza sul concetto di ansia. Cos’è di preciso l’ansia?Il termine ansia deriva dal latino a...
15/06/2023

Proviamo a fare un po’ di chiarezza sul concetto di ansia.

Cos’è di preciso l’ansia?

Il termine ansia deriva dal latino angĕre, che significa stringere, ed è un complesso stato psico-fisico caratterizzato da intensa preoccupazione relativa ad un potenziale stimolo percepito come pericoloso. L’ansia, come tutte le emozioni, ha un valore adattivo, in quanto appare essere la normale risposta preposta dal nostro organismo d’innanzi a un pericolo percepito, proprio come accadeva ai tempi delle caverne nei confronti dei predatori.

Nonostante la natura dei pericoli sia cambiata nel corso del tempo, se una situazione ci mette paura in noi si verificano le stesse manifestazioni fisiche ed emotive dei nostri antenati.

Alcuni dati sull’ansia:

• In Italia sono circa 6 milioni le persone che hanno sofferto di ansia e di panico nell’ultimo anno;

• Una maggiore incidenza di ansia è stata riscontrata nelle donne;

• L’ansia è maggiormente diffusa nelle zone urbane che in quelle rurali, per via della maggiore disponibilità di risorse ambientali.

Ansia o paura?

Come distinguere l'ansia dalla paura:

• La paura è un'emozione fondamentale che fa riferimento ad un primitivo stato d'allarme automatico neurofisiologico, che coinvolge la valutazione di un'imminente minaccia. La paura è caratterizzata da una forte tendenza all'azione;

• L'ansia è la paura per un potenziale pericolo. E' infatti un'emozione con un forte orientamento al futuro, caratterizzata da un complesso sistema di risposta fisiologica, cognitiva, comportamentale ed emotiva.

L’ansia è una condizione sfaccettata, la cui genesi fa capo a molteplici fattori:

• Tendenza all’iperattivazione fisiologica (arousal) cronica;

• Anomalie nelle cellule nervose;

• Familiarità/ereditarietà dell’ansia;

• Fattori psicosociali stressanti (tensioni familiari, lutti, alimentazione scorretta, condizioni di lavoro stressanti ecc.).

La natura degli stressor a cui siamo quotidianamente sottoposti è cambiata nel corso del tempo. Ad oggi siamo cronicamente bombardati da stimoli che hanno abbassato la soglia della nostra attivazione fisiologica, aumentando il rischio di sviluppare forte ansia e attacchi di panico.

Proviamo a riflettere insieme: cosa accadrebbe in un mondo senza ansia?

L’eliminazione dell’ansia è impossibile e non auspicabile, perché ci porterebbe a sottovalutare potenziali pericoli. In relazione alle prestazioni, troppo bassi e troppo alti livelli di ansia sono legati a scarse prestazioni, mentre livelli di ansia nella media sono legati a buone prestazioni.

Come riconoscere l'ansia patologica? Questo argomento verrà affrontato nel prossimo post.
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